Mancinelli fa impazzire la Fortitudo, la Virtus va al tappeto

Mancinelli fa impazzire la Fortitudo, la Virtus va al tappeto

I biancoblu restano in testa per tutto il match e respingono gli assalti virtussini nel secondo tempo. Sugli scudi Knox (16 punti e 9 rimbalzi), Legion (15 punti) e Mancinelli (15 punti e 9 rimbalzi).

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Il derby numero 105 di Basket City si tinge di biancoblu! La Fortitudo Kontatto vendica il beffardo ko dell’andata e batte 79-72 la Virtus Segafredo giocando un match decisamente solido in difesa ed in attacco. I biancoblu costruiscono il loro successo grazie soprattutto ad un grande primo tempo in cui la difesa fortitudina è riuscita a rompere le uova nel paniere degli attaccanti virtussini e ha ispirato l’ottimo gioco nel pitturato dove i padroni di casa hanno chiuso la serata con un 44-30 nel computo dei punti segnati in area. In questo successo – oltre che della difesa – c’è quindi anche la firma dell’attacco che ha giocato per larghi tratti del match in fluidità, trovando grande solidità e punti preziosi dai due americani Knox (16 punti e 9 rimbalzi dopo che all’andata aveva faticato molto) e Legion (15 punti di cui 10 nel primo quarto). Nel secondo tempo è arrivata poi la comprensibile reazione bianconera affidata a Umeh, Ndoja, Rosselli e Spissu (nonostante un grosso problema di falli per lui) che hanno riportato la vu nera ad un solo possesso di distanza, ma la Fortitudo non ha ceduto ed ha così strappato la vittoria trascinata da capitan Mancinelli, autore di 15 punti, 9 rimbalzi e 22 di valutazione.

Partenza a razzo della Fortitudo che spinta da una grande difesa e dai canestri di Legion e Knox vola a +8 (11-3). Rosselli fa centro da fuori ma Mancinelli, Knox e Legion fanno sprofondare la Virtus a -12 (20-8). Le difficoltà dei bianconeri – troppo dipendenti dal tiro da fuori – a scardinare la difesa fortitudina sono evidenti e così i padroni di casa riescono a chiudere un primo quarto ai limiti della perfezione sul 29-16 sbagliando allo scadere con Italiano la bomba del potenziale +16. Ad inizio secondo quarto Legion spreca un paio di occasioni per incrementare il vantaggio dei suoi non capitalizzando un antisportivo subito e commettendo una banale infrazione di passi. La Virtus prova allora ad approfittarne rientrando a -9 grazie a Spizzichini. L’Aquila incassa il colpo ma non sbanda e ritornando a chiudere l’area con efficacia ricomincia a giocare in transizione trovando con le schiacciate di Knox e Candi e la bomba di Ruzzier il nuovo massimo vantaggio della sua serata (38-22). Ramagli nel momento di massimo appannamento dei suoi si gioca la carta della zona che frutta un mini-break di 7-0 chiuso da Legion. Campogrande mette cinque punti molto pesanti a cui replica Spissu con la bomba del -10. L’estero sardo però commette secondo e terzo fallo (tecnico) prima della fine del primo quarto che si conclude sul +8 interno con la Fortitudo che spreca un paio di possessi – tra cui il tecnico fischiato a Spissu – per allungare di nuovo.

Il secondo tempo si apre con la tripla di Candi e il jumper di Legion che riportano la Kontatto a +13 (50-37). Umeh da fuori e un antisportivo di Ruzzier tengono viva la vu nera che torna a -4 con i liberi di Spissu e la bomba di Ndoja (52-48). Ruzzier, Mancinelli e Knox stoppano però sul nascere l’emorragia facendo prendere fiato alla Effe scudata che riesce a strappare un +5 al suono della terza sirena (59-54). Cinque punti di Mancinelli e Gandini inaugurano l’ultima frazione riportando l’Aquila a +10 (64-54). Spissu e Rosselli accorciano di nuovo l’elastico del disavanzo ma Bologna tiene dritta la barra del timone e con Mancinelli e Raucci ristabilisce le distanze (69-59). Si alzano di nuovo i decibel del PalaDozza e l’intensità difensiva fortitudina che manda in crisi l’attacco virtussino. Sul +10 casalingo a 3’20” dall’ultima sirena Legion si sblocca da fuori dopo un lungo digiuno firmando il 74-61. Ramagli chiama timeout e schiera una zone press che frutta due recuperate e il conseguente -5 virtussino a 2’08” dalla fine. Adesso è Boniciolli a volerci pensare su con un minuto di sospensione. Al rientro in campo Ndoja e Rosselli mandano sul ferro il possibile -2 e Candi con ancora 58″ da giocare fa centro cadendo all’indietro (76-69). Umeh non ci sta e mette il -4 e subito dopo si fa stoppare in contropiede. L’esterno bianconero tenta anche la tripla del -1 che si spegne sul ferro così come le ultime speranze della Segafredo sulla schiacciata finale di capitan Mancinelli che manda in delirio il pubblico del PalaDozza e consegna i due punti ai biancoblu.

Kontatto Bologna – Virtus Segafredo Bologna 79-72 (29-16, 16-21, 14-17, 20-18)

Kontatto Bologna: Justin Knox 16 (7/9, 0/0), Alex Legion 15 (3/6, 3/5), Stefano Mancinelli 15 (4/10, 2/3), Michele Ruzzier 12 (4/7, 1/2), Leonardo Candi 11 (3/4, 1/4), Luca Campogrande 5 (1/3, 1/2), Luca Gandini 3 (1/1, 0/0), Davide Raucci 2 (1/1, 0/0), Nazzareno Italiano 0 (0/0, 0/2), Matteo Montano 0 (0/3, 0/2), Gianluca Marchetti 0 (0/0, 0/0), Daniele Costanzelli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 7 / 13 – Rimbalzi: 32 9 + 23 (Justin Knox, Stefano Mancinelli 9) – Assist: 20 (Alex Legion, Michele Ruzzier 6)

Virtus Segafredo Bologna: Michael Umeh 17 (3/5, 3/11), Guido Rosselli 16 (5/5, 1/7), Marco Spissu 15 (2/3, 3/5), Klaudio Ndoja 9 (2/4, 1/6), Kenny Lawson 4 (2/6, 0/0), Gabriele Spizzichini 4 (1/2, 0/2), Davide Bruttini 4 (1/2, 0/1), Andrea Michelori 3 (1/1, 0/0), Lorenzo Penna 0 (0/0, 0/2), Tommaso Oxilia 0 (0/0, 0/0), Alessandro Pajola 0 (0/0, 0/0), Danilo Petrovic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 15 – Rimbalzi: 28 7 + 21 (Kenny Lawson 8) – Assist: 16 (Guido Rosselli, Marco Spissu 5)

Fotogallery a cura di Massimo Casa

Fossa dei Leoni

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy