Matera finalmente stellare, la Viola cade con un’Olimpia che vince e convince

Matera finalmente stellare, la Viola cade con un’Olimpia che vince e convince

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E’ una Bawer Matera stratosferica quella che abbiamo potuto finalmente ammirare questa sera in quel del Palasassi, che si impone 89-78 su un Reggio Calabria uscito dal parquet biancoazzurro frastornato e stordito dalle numerosissime stoccate vincenti che dal terzo quarto l’Olimpia ha inferto agli ospiti come un vero e proprio rullo compressore. La partita di questa sera significava tanto, al di là della classifica era necessario, anzi, vitale, riconquistare la fiducia di un pubblico deluso fin qui, e primo guerriero di ogni battaglia. E’ bastato poco, come veri innamorati, per ricongiungere l’intera squadra all’esercito materano. Dopo 7 giornate finalmente la Bawer e’ uscita dal suo stato di dormi/veglia, l’effetto di chissa’ quale maledetto sonnifero e’ svanito del tutto e Matera questa sera ha mostrato gli artigli.

A farne le spese e’ stata una Viola Reggio Calabria in partita fino al secondo quarto, che sul piano del gioco si e’ dimostrata anche superiore ad un Matera non ancora uscito dal guscio.

Parte in salita il match per i ragazzi di coach Benedetto che si vedono subito sotto di 4 punti, poi ci pensa Austin a riaccorciare le distanze con una tripla, ma Fabi risponde nel contropiede con la stessa moneta, Rezzano non ci sta e non c’e’ due senza tre: tripla anche per lui, poi ci pensa Jones dalla lunetta a portarsi sul primo vantaggio biancoazzurro (8-7). Fin dalle prime battute la partita si profila divertente ed entusiasmante, gia’ tanto spettacolo a 2 minuti appena dalla palla a due e squadre che senza troppi indugi si affrontano spudoratamente a viso aperto. Improvvisamente la luce della Bawer si spegne, ancora problemi di “contatto” e nel black out lucano i calabresi invece ci vedono benissimo e con Bell e un ispirato Fabi si portano sul +7, vantaggio poi ridotto da un provvidenziale Iannuzzi e il primo quarto si conclude sul punteggio di 19-23 per gli ospiti.

Austin ancora nullo in attacco, Jones dall’altra parte in difesa, e la Bawer non riesce ancora a sbrogliare questo gomitolo sempre piu’ aggrovigliato. Secondo quarto ancora caratterizzato da luci e ombre per quanto riguarda Matera, in verita’ molte piu’ ombre che luci. La difesa continua a sfilacciarsi e a fare acqua, il gioco e’ tutt altro che fluido complice anche un’intesa che stenta a venir fuori e a 7 giornate dall’avvio il pubblico comincia davvero a preoccuparsi. Reggio Calabria pero’ non approfitta, diversi errori anche da parte di Caprari e compagni e la partita che resta tutto sommato in equilibrio. Benedetto, quando la sua squadra scivola ancora una volta negli abissi del -7 a 2’ dal termine del parziale, chiama il suo secondo time out e striglia i suoi, in particolare i due statunitensi che ancora sembrano disorientati. Nel Palasassi si respira un clima gelido, i pochi convinti rimasti cercano di spingere un pubblico che non sembra piu’ coinvolto dall’euforia travolgente della scorsa annata, e’ davvero una brutta sensazione che desta sconforto e preoccupazione. Uno scatto di reni pero’ al termine del quarto c’e’ stato, la Bawer accorcia a -1 dopo una super azione di Cantone e la tripla di Rezzano a concludere l’opera, e si va al riposo sul 40-41 per gli ospiti, ma almeno saranno 10 minuti di pausa meno tesi di come si preannunciavano qualche minuto prima.

Non va di certo meglio l’avvio di terzo quarto, anzi. Hamilton e Bell incrementano il vantaggio, seguiti a ruota da un Ammannato in grande spolvero e da un Caprari che semina assist con una facilita’ impressionante. Ci mette del suo anche l’ex Scafati Sorrentio e l’ala Fabi che come nei quarti precedenti, con la sua infallibile mano mette a segno punti pesanti. L’Olimpia si inoltra nel buio di una selva che sembrerebbe non avere uscita. Jones e Austin sbagliano tiri elementari in attacco, poi perdono numerose palle con l’ingenuita’ di un ragazzino alle prime armi, seguiti a ruota da Maganza, Rezzano e Iannuzzi, sintomo che la squadra non c’e’, soprattutto sul livello mentale. Il pubblico allora non ne puo’ piu’ e dalle tribune si alzano incombenti dei fischi sonori, sonorosissimi, come non si sentivano da tempo e come lame taglienti spezzano in due i ricordi di un passato che sembra ormai lontano. Ed e’ proprio questo a dare la svolta, i fischi come vera e propria formula magica, spezzano un incantesimo che stava dando l’effetto contrario. La Bawer diventa irriconoscibile, ma in senso positivo. I ragazzi subiscono una trasformazione ai limiti dell’immaginabile e chi si dava per sconfitto e affranto deve “stropicciarsi” gli occhi, sgranarli ammirato e credere a cio’ che sta per vedere. E’ arrivata la primavera nel magico mondo dell’Olimpia, il fiore biancoazzurro ha iniziato a sbocciare. In 3 minuti la Bawer passa dal -8 al piu’ 4, sottomettendo un Reggio Calabria impotente a suon di triple. Rezzano, Austin, Jones, in rapida successione realizzano 3 triple che portano la Bawer immediatamente sopra. Ma l’arrembaggio materano e’ appena iniziato. Un climax evolutivo impressionante, di intensita’ di gioco e solidita’ impressionante difensiva consentono a Rezzano in piena trans agonistica di realizzare altre 3 tiri dai 6.25. Il pubblico e’ impazzito di gioia, la bomba e’ finalmente scoppiata. Nel giro di pochi minuti, il clima all’interno delle mura del Palazzetto dello sport torna ad essere quello di un tempo, tanta gioia, tanto entusiasmo e un respiro di sollievo cattura-ossigeno. Matera e’ inarrestabile, e con un Vico supersonico il quarto si conclude sul risultato di 72-59.

Il quarto quarto si preannuncia in discesa, anche perche’ fin dalle battute iniziali la Bawer sembra dare una solida garanzia. E’ in totale dominio del gioco, va a canestro facilmente con degli scatenati Austin e Jones che oltre ad andare a canestro recuperano palloni al limite dell’impossibile e diventano perfetti anche in difesa, guadagnandosi i meritatissimi applausi e incoraggiamenti del pubblico. Ponticello chiama disperatamente time out, anche i forti americani Bell ed Hamilton autori comunque di un’ottima partita si sono visti annullati dai loro connazionali e dall’intero roster lucano. Purtroppo pero’ Cantone e compagni non avevano fatto i conti con gli arbitri, che con delle numerose chiamate ai limiti dell’assurdo ai danni dei lucani fanno si’ che la Viola possa tornare prepotentemente in partita. Il pubblico e’ furibondo, si vive un clima di tensione sugli spalti e si teme anche che il nervosismo, se pur giustificato, di qualche tifoso possa rovinare la partita e influire sulla tenuta nervosa dei beniamini in campo. Sta di fatto che a causa della poca competenza arbitrale, il PalaSassi, di natura ambiente tranquillo, corretto e molto comprensivo, si trasforma in un inferno rovente. Anche i giocatori in campo sono furiosi e Benedetto sembra davvero un leone inferocito. Ma nemmeno dinanzi a cio’ e ad un vantaggio ridotto a soli 5 punti la Bawer si arrende, portando a termine una prova di forza fisica, mentale e di squadra che va a legittimare le grandi ambizioni della piazza, sogni che adesso piu’ che mai sembrano essere tornati vivi e soprattutto, confermando quanto visto oggi, con la vittoria finale di 89-78, alla portata. La sensazione e’ quella di essere tornati al passato attraverso un provvidenziale processo di rigenerazione avvenuto magicamente quest oggi, sensazione che non si e’ avvertita nemmeno nelle precedenti 2 vittorie casalinghe. Austin e Jones sembrano aver sciolto le catene e preso il posto dei due cloni visti sin qui, indubbiamente brutte copie di un’originale che promette di dimostrarsi devastante. Anche Rezzano sembra essere finalmente tornato al Top, ma nessuno quest oggi e’ sopra gli altri, e’ stata una prestazione di squadra e una vittoria che gratifica tutti. Si sono fatti attendere 7 partite e due quarti, ma eccoli finalmente, i gladiatori biancoazzurri usciti fra gli applausi e i “vi vogliamo cosi” del pubblico, pronti adesso a riacciuffare quanto prima possibile la testa della classifica. All’indomani della nomina di Matera fra le 6 citta’ candidate a Capitale Europea della Cultura nel 2019, della vittoria della Coserplast Matera, squadra che milita nel campionato di pallavolo di serie A2 maschile, che si sbarazza della capolista volando verso le posizioni che contano, e della la vittoria nel pomeriggio della Matera calcistca che si fa prepotentemente sotto il primo posto nel campionato di serie D, nel “derby” contro il Taranto, la citta’ dei Sassi puo’ dire davvero di aver vissuto un weekend magico, una magia che non puo’ finire qui.

VIOLA REGGIO CALABRIA: BELL 18, FABI 15, SORRENTINO 4, AMMANNATO 14, HAMILTON 25, CAPRARI, SABBATINO 2, AZZARO, VIGLIANISI, SPERA.

BAWER MATERA: IANNUZZI 11, REZZANO 27, JONES 15, CANTONE 17, AUSTIN 20, VICO 6, MAGANZA 1, TOSCANO, BOLLETTA, SACCO.

Fotogallery a cura di Roberto Linzalone

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