Montegranaro sbanca il PalaDozza e riapre il campionato

Montegranaro sbanca il PalaDozza e riapre il campionato

I marchigiani, dopo un tempo supplementare, hanno sconfitto 106-105 la Fortitudo Lavoropiù Bologna che ha però salvato la differenza canestri tra andata e ritorno

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Doveva essere la partita dell’anno e per lo spettacolo offerto non ha di certo tradito le attese. A vincere e far cadere per la prima volta in stagione il fortino PalaDozza è stata la XL Extralight Montegranaro che ha battuto dopo un tempo supplementare la Fortitudo Lavoropiù Bologna (orfana di Cinciarini, messo ko da un guaio muscolare) 106-105 cogliendo i dodicesimo successo di fila.  Dopo una partenza difficoltosa, i marchigiani, che sono finiti anche a -13, si sono rialzati e hanno messo la testa avanti spinti da Corbett (30 punti) e dagli ex Amoroso (11 punti) e Mastellari (19 punti). Il +7 a 1’22” sembrava aver messo la parola fine sulla gara ma 7 punti di Rosselli hanno portato il match all’overtime dove a fare la differenza sono state le ultime due triple di Corbett e due palloni persi di Leunen e delo stesso Rosselli che con 23 punti  è stato assieme ad Hasbrouck, autore di 29 punti tutti segnati nel primo tempo (alla fine ‘americano ha accusato anche un lieve risentimento muscolare, il migliore dei biancoblu. 

Bologna prova subito a dare la scossa con le triple di Hasbrouck e Leunen ma gli ospiti resistono con le iniziative personali di Negri e Corbett si riportano in scia (18-13). Lo show dei due americani dell’Aquila però non è finito perché anche nell’area colorata fanno malissimo ad una XL Extralight che a 3’30” dalla prima sirena si ritrova per la prima volta a -10 a seguito di un canestro siglato proprio da Hasbrouck (26-16). Una tripla mandata a bersaglio da distanza siderale da Corbett risveglia però la formazione marchigiana che, aiutata anche da Mastellari – cresciuto nel vivaio fortitudino – e da Traini rientra a -5 (28-23). Sul fronte felsineo è sempre Hasbrouck (18 punti nei soli primi 10′) a tirare i fili dell’attacco fortitudino e a gelare Montegranaro con la tripla che brucia la sirena di fine primo quarto e rispedisce i gialloblu a -10 (35-25). La pausa non lenisce la trance agonistica del numero 41 della Lavoropiù che, prima di godersi la standing ovation del PalaDozza e tornare in panchina per rifiatare, piazza la bomba del +13 agli albori della seconda frazione (38-25). Mastellari, Petrovic e Testa provano a non far capitolare i marchigiani che rientrano fino al -8 a 5′ dall’intervallo lungo (45-37). Il ritorno in campo di Hasbrouck riaccende l’entusiasmo di Bologna che, nonostante il prematuro terzo fallo di Pini,  alza nuovamente i giri del motore e tiene a distanza gli avversari; almeno fino alle ultime curve del primo tempo, quando. risalgono in cattedra Mastellari, Traini e Corbett che riportano pericolosamente in partita Montegranaro (51-49 a 25″ dalla pausa lunga). L’ultima parola della prima metà di gara spetta però ad Hasbrouck che spedisce tutti negli spogliatoi con la bomba del nuovo +5 dei padroni di casa (54-49).

I gialloblu rientrano in campo con grande cattiveria agonistica e pareggiano subito i conti con l’ex Amoroso e Palermo. La Fortitudo resiste anche a questa sfuriata e respinge gli assalti con Leunen, Fantinelli e Pini (61-56). Sul fronte opposto Montegranaro lavora bene a rimbalzo ma deve fare i conti con un bonus falli speso in fretta (Negri sale a quota tre penalità nella frazione) che la penalizza e non poco: la Fortitudo, sfruttando questa situazione, può infatti osare qualcosa in più e ne raccoglie i frutti mettendo a segno un break di 8-0 che vale l’ennesimo +11 (69-58). Anche questo tentativo di fuga non sembra comunque quello decisivo perché con pazienza ed energia Montegranaro rientra a -4 a 10′ dalla fine (71-67). I liberi di Traini ad inizio quarto quarto portano ad un solo possesso il divario che Mastellari addirittura cancella con la tripla  dall’angolo che vale il primo vantaggio marchigiano (72-71). Martino pochi istanti più tardi si infuria per un fallo non sanzionato in area e si becca un tecnico sfruttato solo in parte dalla XL Extralight che va a +2 (73-71). Corbett fa esplodere il tifo ospite con il canestro del 75-71 gialloblu che acuisce le difficoltà di una Fortitudo che per trovare il primo canestro della frazione deve attendere il gioco da tre punti di Rosselli che, a 5’50” dal 40° fa esaurire il bonus alla XL.  Amoroso gela il PalaDozza con la bomba del 78-74 ma Leunen replica subito con la stessa moneta e riaccende le speranze di Bologna che si aggrappa a lui anche poco più tardi per riportarsi a due sole lunghezze dalla squadra allenata da coach Pancotto. Corbett ha la mano calda e fa di nuovo centro da oltre l’arco. Questo fendente non manda però ko la Lavoropiù che con 4 punti di Pini e 2 di Fantinelli risponde colpo su colpo ai gialloblu. Sul -4 a 1’30” dalla fine Pini perde un pallone sanguinoso e Amoroso non si lascia scappare l’occasione per punire gli ex compagni con i siluro de +7 esterno a 1’22” dall’ultima sirena. Un colpo che suona come sentenza di condanna ma non per i biancoblu che si aggrappano ad uno straripante Rosselli che segna 7 punti in fila ma soprattutto la tripla che allo scadere manda in visibilio i PalaDozza e la partita all’overtime. L’ala toscana, non paga, martella il canestro avversari anche in avvio di supplementare e aiuta i biancoblu a prendere nuovamente la testa del match (101-98). Negri e Corbett mandano a bersaglio solo due liberi su quattro tentati e la Fortitudo, lesta sotto i tabelloni, ne approfitta per riportarsi a +3 (103-100) con Benevelli che sbaglia poi anche la bomba del possibile doppio possesso di vantaggio felsineo. Rosselli rimpingua il proprio bottino con altri due liberi per i 105-100. Tutt finito? Neanche per scherzo perché due triple di Corbett e una palla persa di Leunen riportano avanti Montegranaro a 22″ dalla quinta sirena (106-105). Stavolta però è il sorpasso giusto perché Rosselli non riesce a completare il suo capolavoro e a 1.7″ dalla fine perde getta alle ortiche il pallone decisivo.

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