NBA Recap Inside: Toronto festeggia il primo posto. Simmons e Beli battono LeBron, New Orleans vede i Playoffs

NBA Recap Inside: Toronto festeggia il primo posto. Simmons e Beli battono LeBron, New Orleans vede i Playoffs

Il riassunto della notte NBA

di Valerio Salviani, @vale_salviani

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Il nuovo record di punti di LeBron James, che riesce a rubare la scena anche dopo una sconfitta. Il numero 23 è il più giovane nella storia ad aver mai raggiunto questa vetta e lo fa in una delle partite più entusiasmanti della stagione. Philadelphia-Cleveland è uno spot per il basket, è la sfida tra il presente e il futuro della lega. Simmons batte il re in casa sua mettendo a referto la tripla doppia numero 12 (27 punti + 15 rimbalzi + 13 assist) della stagione. Dall’altra parte LeBron risponde con la solita mostruosa prestazione da 44 punti, 11 assist e 11 rimbalzi (18esima tripla doppia stagionale), che non basta a evitare ai suoi la sconfitta sotto gli occhi Iverson. In quella che potrebbe essere un antipasto delle prossime finali di conference a Est, i Cavs soffrono il dinamismo e la freschezza dei padroni di casa che, all’intervallo, pur senza Embiid sono sopra di 23 punti. Dopo la rimonta di ieri notte, i Cavs in stile zombie ritornano in partita ancora una volta grazie ad un mostruoso terzo quarto da 43 punti. Nel finale thrilling arrivano nelle mani di LeBron 3 liberi per pareggiare il match: dopo aver messo a segno il primo, James sbaglia il secondo e quindi il terzo di proposito per sperare in un rimbalzo vincente che non arriva. Fresh Prince batte King James e si prende il terzo posto a Est. Nota di merito per Marco Belinelli, ancora una volta arma in più di Philly con 23 punti dalla panchina e 6 su 12 da 3.

Cleveland Cavaliers@Philadelphia 76ers 130-132

64+27

La combine di punti e rimbalzi della coppia Davis-Mirotic, che in Arizona consegna la vittoria a New Orleans, adesso quinta a ovest. Vittoria fondamentale per i Pelicans in ottica Playoffs in una partita subito in discesa grazie al parzialone da 39 a 21 nel primo quarto. No Cousins? No problem. Ci pensa Super Mirotic con la sua nuova “baby face” e ancora una volta decisivo, così come Holiday che ha chiuso con 22 punti e 10 assist. Per Phoenix, mai in partita e con la testa già alla prossima pre-season, si salvano Chriss e Jackson. Per i Pelicans il prossimo complicatissimo ostacolo si chiama Golden State (“Qualcosa a cui ci siamo abituati nell’ultimo mese” ha dichiarato Gentry a fine partita). Stanotte saranno nella Baia in back-to-back per provare a ipotecare il discorso qualificazione ai Playoffs, adesso sempre più vicini.

New Orleans Pelicans@Phoenix Suns 122-103

18

I punti di Jimmy Butler, al rientro nella notte contro i Lakers, con il 70% al tiro in soli 22 minuti. Minnesota reagisce dopo la pesante sconfitta con Denver e porta a casa una vittoria vitale nella corsa ai prossimi Playoffs. La squadra di Thibodeau, in crollo verticale nell’ultimo periodo, si affida alla sua stella nella partita da non fallire, ma i problemi non spariscono con il ritorno dell’ex Bulls. Nonostante i Lakers siano senza Ingram e Lonzo e in modalità rilassata, nel primo tempo i T-Wolves fanno fatica e all’intervallo sono sotto di 7, a causa di una bassa precisione dalla linea del tiro libero e con un Towns fuori ritmo partita a causa dei falli. Al ritorno in campo Minnesota cambia marcia e piazza un parziale da 16-6 che dà la carica per chiudere il match. Con un Butler magistrale e Towns (14 punti e 11 rimbalzi) che domina sotto le plance, Minnesota porta a casa la vittoria che vuol dire ottavo posto in solitaria.

Minnesota Timberwolves@Los Angeles Lakers 113-96

1

E’ la posizione dalla quale i Raptors guardano il resto delle squadre a Est. Da stanotte il primo posto è ufficiale, grazie alla bella vittoria su Indiana, sempre più quinta e potenzialmente avversaria dei Cavaliers al primo turno di Playoffs. In una notte in cui DeRozan (con un pessimo 29.4% al tiro) e Lowry (9 punti) non brillano, è Serge Ibaka a guidare i suoi. L’ex Thunder è autore di una prestazione solida grazie ai suoi 25 punti con 10-13 dal campo e 8 rimbalzi. Male, malissimo Indiana, che manda in doppia cifra solo due giocatori e nessuno del quintetto: gli starters dei Pacers mettono insieme la misera cifra di 18 punti complessivi. Con la vittoria numero 57 in stagione Casey si candida al premio di Coach dell’anno.

Indiana Pacers@Toronto Raptors 73-92

19+10+11

Le cifre di Greg Monroe nella vittoria contro i Bulls, autore della seconda tripla doppia della carriera. Con la seconda piazza a Est ormai in mano, nella prima partita dopo la tegola Irving, Brad Stevens lascia a riposo Horford e Tatum e si affida alle seconde linee. Dopo essere stati sotto di 11 lunghezze, i Celtics riprendono il comando grazie ad un super Brown da 32 punti e ad un ottimo Morris (anche stasera clutch sulla sirena dell’intervallo), espulso però a fine terzo quarto dopo un faccia a faccia con Portis. Per i Celtics dalla panchina mette la firma sulla vittoria anche Jabari Bird con 15 punti. Nei Bulls bene il solito Markkanen con 20 punti e 5 rimbalzi.

Chicago Bulls@Boston Celtics 104-111

Le altre partite:

Dallas Mavericks@Detroit Pistons 106-113

Charlotte Hornets@Orlando Magic 137-100

Atlanta Hawks@Washington Wizards 103-97

Sacramento Kings@Memphis Grizzlies 94-93

Miami Heat@New York Knicks 98-122

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