Pioggia di triple: Verona non ha pietà della Bakery Piacenza

Pioggia di triple: Verona non ha pietà della Bakery Piacenza

I canestri da tre punti decisivi nella vittoria della Tezenis sulla Bakery

di Jacopo Burati

Tezenis Verona-Bakery Piacenza 82-53

Una pioggia di triple (20/42) e un secondo quarto sontuoso (32-7) consentono a Verona di sbrigare la pratica Bakery e conquistare la terza vittoria consecutiva.

I canestri di Poletti e Candussi e la tripla di Severini portano subito Verona a +4 (8-4). La difesa piacentina regge, costringendo l’attacco avversario a buttare via più di un pallone, ma l’attacco non gira. La Tezenis ne approfitta per sfuggire sul 14-4 con la tripla dall’angolo di Dieng dopo 7′. Quando si accende Voskuil (due triple in fila), la Tezenis non sa rispondere, bucando la retina solo una volta con Ferguson. Alla fine del primo periodo, Piacenza si mantiene a contatto sotto di 4 punti: 18-14 per Verona.

A inizio secondo quarto, funziona il quintetto veronese con Dieng e Oboe in campo: la Tezenis compila un 8-1 di parziale per il +11 (26-15). Lo show continua per tutto il quarto: Piacenza sbaglia troppo e Verona esplode con un parziale di 12-0 frutto di 4 triple consecutive per il +21 (38-17). La squadra di casa compila un sensazionale 10/15 dalla lunga distanza in 10′ che ammazza di fatto la partita. Dopo 20′ Verona è a +29 (50-21).

Al rientro dagli spogliatoi, la Bakery si affida in entrambi i lati del campo a Castelli, che si rianima dopo un primo tempo in ombra. Non mancano i punti di Voskuil, ma Verona si riprende dalle difficoltà iniziali e alla prima tripla imbucata da Poletti ricomincia a segnare con buona continuità. I canestri di Poletti e Amato sono frecce avvelenate, ma stavolta Piacenza non molla la presa: la Bakery vince il periodo 20-18 e dopo 30′ è a -27 (41-68).

Amato segna la tripla del +30 (75-45) e gli intenti del match si spengono ancora di più. Pederzini, Castelli e un paio di appoggi di Spera mantengono in vita una Bakery ormai rassegnata. La passerella finale dell’ultimo quarto serve al pubblico per divertirsi a incitare i giovani virgulti e in cui di basket c’è poco.

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