POUT G3- Forlì, larga vittoria su Chieti e sorpasso nella serie

POUT G3- Forlì, larga vittoria su Chieti e sorpasso nella serie

L’equilibrio regna nel primo tempo, ma l’Unieuro si scatena nel quarto e si guadagna la possibilità di salvarsi domenica in gara-4.

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Missione riuscita: dopo la sconfitta di 72 ore fa in terra abruzzese, Forlì fa sua la prima partita in casa della serie play out contro Chieti e si porta sul 2-1. Come contro Scafati – e i tifosi biancorossi fanno tutti gli scongiuri possibili-, la squadra di Valli avrà in gara-4 la salvezza a portata di mano. Per le Furie, a questo punto, la partita di domenica si fa un crocevia da non fallire per scongiurare le retrocessione e riportare al Pala Tricalle la sfida.

Inizio sterile per entrambe le squadre: il primo punto arriva dalla lunetta con Adegboye, dopo già un minuto di gioco. L’Unieuro pasticcia in attacco, come in gara-2 fatica a penetrare in area ma è precisissima dalla lunga distanza: di nuovo Adegboye e Amoroso firmano il primo mini break sul 7-2 del 3′. Chieti soffre l’aggressività avversaria in difesa e, se resta comunque in scia nel punteggio, è grazie ai tiri liberi infallibilmente realizzati da Davis e Mortellaro. Sergio, ex di giornata, mette a segno i primi punti su azione per i suoi, che si riportano poi a un passo dai padroni di casa (11-9 al 5′). Il volenteroso Davis deve poi momentaneamente uscire per un brutto colpo, dopo aver siglato su contropiede il 13-11. Johnson prosegue l’ottima serie dei suoi dai 6.75 con un’altra bomba, ma Venucci lo imita poco dopo e realizza l’agognato pareggio all’inizio dell’ 8′. Ferri, tra le fila romagnole, commette alcune banalità decisamente evitabili in fase di impostazione, e la Proger continua a marciare imperterrita dall’arco dei tiri liberi con Fallucca e Golden. I biancorossi di casa riescono poi a ritrovare un margine leggermente più marcato grazie a Paolin è Rotondo, abili a sfruttare gli spazi concessi sotto canestro: alla prima sirena, il tabellone è sul 23-20 in favore dei locali.

L’Unieuro parte forte anche nel secondo periodo, sia in attacco sia in difesa, ma il rientrato Davis punisce ancora in velocità; Venucci mette poi a referto una nuova tripla e regala il primo vantaggio alle Furie (25-26 al 12′). Fallucca prende parte alla festa di tiri dalla lunga dei suoi, costringendo Valli al primo timeout per frenare immediatamente la tendenza e ricucire il -4. La gara va avanti quasi esclusivamente a suon di tiri da tre punti: Ferri e di nuovo Venucci si mostrano infallibili. La Proger è però molto più scattante in contropiede: blocca le azioni avversarie con grande sagacia e vola con Golden sul 31-38, che convince Valli a chiedere il secondo timeout a meno di due minuti da quello precedente. I primi cori di contestazione da uno spicchio di palazzo svegliano subito i forlivesi, che con Amoroso ritrovano la via del canestro e si mostrano finalmente attenti a rimbalzo (35-38 al 16′). Con tutta la grinta del mondo, Adegboye trascina letteralmente i compagni fino al -1, e stavolta è il coach abruzzese Di Paolo a dover chiamare la sospensione per tamponare l’emorragia difensiva. Gli effetti sembrano però tardare: la tripla non è più la potente arma di prima per Chieti, che scivola sul 40-38 con la bomba di Castelli. La partita rimane combattutissima, registra continui cambi di leader nel punteggio e infiamma all’ennesimo grado il Pala Fiera (45-46 a 1’30” dall’intervallo). Forlì è poi brava a guadagnarsi un gran numero di liberi negli ultimi trenta secondi del quarto, e riesce ad andare negli spogliatoi su un 52-46 che soddisfa i tifosi.

Il terzo quarto, similmente al primo, comincia lento da tutti e due i lati del campo: sia Forlì sia Chieti partono piuttosto spente, ma poi Bonacini e Amoroso vanno a canestro per il +10 Unieuro: il massimo ritardo fin qui accusato consiglia a Di Paolo di chiamare timeout per sistemare gli schemi e riprendere la via offensiva. La Proger torna finalmente a muovere il punteggio, ma non riesce quasi mai a contenere gli USA di Forlì (61-48 al 24′). Gli schemi abruzzesi sembrano saltare, e la soluzione non viene più trovata nemmeno nel tiro dalla lunga: il passivo teatino rimane abbastanza pesante, fatica a scollinare la doppia cifra anche con il passare dei minuti. Quando anche Castelli trova un’insperata tripla sul fil di sirena per il 66-50, il Pala Fiera esplode di entusiasmo, e solo la freddezza di Golden dalla lunetta evita per il momento una fuga irrimediabile dei padroni di casa. Anche nelle azioni più semplici, però, le Furie mostrano gravi difficoltà, e rimangono senza segnare per altri lunghi minuti: Forlì non resta a guardare e tocca il 70-52 al 27′ con lo scatenato Bonacini. La Proger scivola addirittura sul -20 ma riesce a risalire un minimo nel minuto che chiude il quarto, trovando punti da Davis e Piccoli; al gong il punteggio sorride comunque decisamente ai romagnoli, avanti per 74-56.

Complice una fisiologica stanchezza, a cui il primo vero caldo stagionale certo non aiuta, l’ ultima frazione si apre piuttosto fiacca; le azioni sono più lente, ma Rotondo conserva dalla lunetta un vantaggio vicino ai venti punti per i suoi (77-58 al 31′).  Le difficoltà a chiudere gli schemi entro i 24 secondi preoccupano però Valli, dopo due infrazioni nel giro di pochi minuti in tale senso; il coach di casa chiama allora timeout, anche per rinfrescare la mente dei suoi ragazzi. Chieti sembra darsi a tiri dettati più dalla disperazione che da schemi ragionati, e malgrado la girandola di cambi decisa da Di Paolo non riesce nemmeno a impensierire L’Unieuro. I biancorossi di casa trovano ancora energie per arginare definitivamente le velleità degli abruzzesi: sfondando sistematicamente la linea difensiva in area, Forlì si guadagna una lunga serie di viaggi in lunetta che valgono l’ 83-62 al 34′. Golden e Fallucca, per le Furie, segnano i canestri che evitano  un tracollo di portata ancora maggiore, e riportano i compagni sotto il -20 verso metà periodo. Colpevolmente, i romagnoli si distraggono e concedono troppi liberi a Chieti, registrando allo stesso tempo improvvise difficoltà a segnare: il margine, comunque, pare restare troppo netto per ammettere reali scossoni  (84-67 al 37′).  Paolin torna a segnare dopo qualche minuto  su azione per l’Unieuro, replicando a una lunga serie di liberi messi a segno da un tenace Golden. L’ultimo minuto prosegue senza variazioni di rilievo, e dà spazio anche ad alcuni giovani biancorossi; la partita si chiude sul 91-75 per una Forlì che sogna di chiudere ogni conto dopodomani.

 

UNIEURO FORLÌ 91-75 PROGER CHIETI

FORLÌ: Adegboye 19, Rotondo 5, Paolin 6, Castelli 7, Ferri 10, Amoroso 15, Bonacini 12, Del Zozzo 2, Ravaioli, Johnson 15, Pierich. All: Valli

CHIETI: Golden 19, Mortellaro 9, Allegretti NE, Fallucca 12, Turel 4, Venucci 10, Piccoli 4, Zucca 4, Sergio 2, Davis 11. All: Di Paolo

Adegboye

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