Publisys Potenza – AD Sant’Antimo : quando l’evanescenza paga e l’orgoglio non basta

Publisys Potenza – AD Sant’Antimo : quando l’evanescenza paga e l’orgoglio non basta

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I segni di una stanchezza che si trascinava ormai da alcune partite hanno conosciuto la loro repentina quanto clamorosa esplosione di fronte ad un avversario che,diversamente dalle precedenti compagini superate,non ha soltanto coltivato il semplice desiderio di lottare per l’equilibrio,ma un’esatta e propositiva ambizione di vincere,da praticare incessantemente,ribattendo colpo su colpo e cavalcando le evidenti debolezze degli avversari prima (l’assenza di Valentini,le presenze oggi sconcertanti di Calabria e Cantone,l’evidente carenza dei campani sotto le plance,intensificatasi con il coinvolgimento di Simone Bagnoli,inatteso quanto devastante), gestendo con cinismo e razionalità ogni singola fase del match poi.In quest’ultima considerazione si può perfettamente compendiare il senso di una partita che,gerarchizzatasi sin dal primo quarto,non ha conosciuto sbalzi significativi se non per una brevissima sequenza nella prima metà dell’ultima frazione.
D’altra parte il perdurare di sfide con formazioni di bassa quota (benchè non di bassa intensità) ha sviluppato nei bianco-rossi una perversa consapevolezza,che anche se mai dichiarata è inevitabilmente quanto sistematicamente presente in chi vince più partite e per lungo tempo:quella di poter prevalere,quella per cui anche quando le cifre non fossero state dalla propria parte,e il gioco non avesse risposto alle esigenze tattiche,  sarebbe bastato il cuore,sempre il cuore e quello soltanto.
Questa partita ci dimostra invece che anche il gioco struttrato,anche le cifre armoniose pesano e devono pesare per chi come Sant’Antimo vuole e può aspirare a un prestigioso traguardo quale quello dei play-off promozione.Un obiettivo la cui complessità di raggiungimento è accresciuta dal successo autorevole di Ferentino su Trapani (91-76),segno di una lotta per cui occorrono anche quelle armi poco fa menzionate.
Tutto ciò quindi sottolinea l’assoluta opportunità di una sconfitta come questa in un momento come questo:alla vigilia di un periodo che potrà permettere una riorganizzazione,un riassestamento,tanto nelle forze fisiche quanto nelle idee tecnico-tattiche.
Oltre alle critiche è pero necessario focalizzare l’attenzione su elementi che esaltano l’assoluta peculiarità ed eccezionalità della sfida.Innanzitutto l’estrema precisione (56% dal campo e 77% da 2) di una Potenza che,rinvigorita dall’ottimo rientro di Bagnoli (14 punti e altrettanti rimbalzi),ha costruito una larga porzione del suo successo attraverso i rimbalzi (34 a 19),i 14 assist,quanto sulla piena reattività di una panchina (Metz,Crotta e Paparella) che non ha affatto deluso le attese di coach Di Tommaso,che può persino riformulare un discorso di fine stagione in chiave play-off.
La disfatta di Sant’Antimo non è però fonte di sole amarezze:se c’è difatti quaclosa di onorevole e di rinfrancante da poter trarre,qualcosa di valido da cui ripartire,è senza dubbio lo spirito profuso dai giovani Iardella (22 punti con 8/12 dal campo,3 palle recuperate e 5 falli subiti) ed Eliantonio (17 punti) che,nello sbaraglio generale,hanno fatto sì che la partita non finisse già al 15′ e che l’attenzione fosse sempre elevata sui suoi sviluppi progressivi.

LA CRONACA

Da constatare fra le fila bianco-rosse che si perpetua l’assenza di Jacopo Valentini (persistenti problemi al ginocchio di cui si sperava la risoluzione), quindi le scelte di coach Scotto ricadono inevitabilmente su uno strating – five composto da Cantone,Calabria,Iardella,Eliantonio e Gagliardo .
Per la Publisys rientro di Bagnoli (l’ecografia al polpaccio ha fornito esiti che consentissero il suo rientro) e sventata assenza di Lorusso (distorsione a una caviglia nella seduta di allenamento di martedì sera),che però non calcherà mai il parquet.Lo starting five consiste quindi in Di Viccaro,Giuri,Scrocco,Crotta e Chiarastella.

1° QUARTO (25-11) : Inizio concitato e ritmato,con Potenza che,grazie a Chiarastella e Giuri,delinea una partenza lanciatissima senza pecche al tiro (8-2 al 3′) .Sant’Antimo,pur registrando maggiore fallosità al tiro e più palle perse,risponde parzialmente grazie alle prime signature di Calabria ed Eliantonio (10-7),ma il concorso offensivo trainante di Bagnoli (già 4 punti e 3 rimbalzi),Giuri (6 punti) e Chiarastella (7 punti) riacuiscono notevolmente il divario fino a 12 lunghezze (19-7 al 5′),il che obbliga coach Scotto al primo time out della partita.Potenza chiude i primi 7 minuti con l’80% al tiro (8/10),ma primeggia soprattutto 7 a 2 nel computo generale dei rimbalzi (contributo determinante di Chiarastella e Bagnoli,già a quota 5),così come simultanemanete negli assist (4 a 0).Su Sant’Antimo inficia soprattutto il 28% da 2 sul più generale 30% complessivo al tiro.
Potenza spreca due opportunità per rafforzare l’allungo,Sant’Antimo d’altra parte ne vanifica altrettante per cercare una prima risalita di china.Poco più tardi nuovo break potentino che potrebbe già spezzare in due la partita:Crotta e Giuri con due penetrazioni stabiliscono un impetuoso +16 (23-7 al 9′),a cui Cantone cerca di contrboattere siglando con orgoglio i primi 2 punti sul suo referto.Cantone e Gagliardo cercano poi con due iniziative personali di garantire a Sant’Antimo quella costanza offensiva che è stata fino ad ora il vero miraggio della formazione ospite,riducendo minimamente il divario sul 25 a 11,risultato finale del quarto.
La supremazia al tiro e al rimbalzo di Potenza sono schiaccianti (77% a 23% e 11 a 3),e si è per giunta realizzata con 2 soli falli di quadra spesi.preoccupano sul fronte ospite l’1/4 di Calabria e l’1/5 di Gagliardo,e il solo assist che conferma l’assenza di un vero gioco di squadra tra le schiere bianco-rosse.

2° QUARTO (20-19) : I primi minuti,nonostante alcune sporadiche inziaitive efficaci di Gagliardo e Iardella,e nonostante l’ampliamento delle rotazioni da parte di coach Scotto (che raricizza inspiegabilmente l’utilizzo di Simone Gatti),non attenuano nella sostanza il solco tracciato dalla Publisys,che anzi si amplia considerevolmente,grazie alle iniziative di Giuri (che dopo 12′ esce con 9 punti,3/3 dal campo e 2 falli subiti),ma soprattutto in virtù delle 3 triple in successione di Metz e Paparella e Di Viccaro (35-16 al 13′).La sterilità offensiva di di Sant’Antimo si giusitifca con il rendimento sconcertante dall’arco (1/7) e con la totale assenza di extra-possessi,deducibile dallo 0 nei rimbalzi offensivi (4 rimbalzi totali rispetto ai 13 dei locali),mentre Potenza,giovatasi inevitabilmente dell’apporto decisivo di Bagnoli nei 7 primi minuti,produce un rarissimo 90% da 2 (9/10) e un altrettanto inipotizzabile 57% da 3(5/9).
Di Viccaro con le sue incursioni infierisce su una Sant’Antimo che è purtroppo divenuta mera ombra di sè stessa,soprattutto nella sua accezione spirituale,come formazione mai svilita e sempre pronta a credere nei riscatti,anche quelli meno sperabili (37-16 al 15′).
Sant’Antimo grazie ai liberi di Cantone ed Eliantonio,e grazie al provvisorio torpore dell’attacco potentino (lieve riduzione delle percentuali dal campo,dal 75% al 61%), cerca un minimo contenimento dei danni (37-20 al 17′).Il vantaggio si riduce ulteriormente a -15 grazie alla tripla del gladiatorio Iardella (8 punti e 3/4 dal campo) che,sulla scia di un 1/2 di Gagliardo rintuzza i liberi di controllo ad opera di Simone Bagnoli.Ma i canestri di Paparella e Giuri ci forniscono la misura del saldo controllo del match da parte della Publisys (43-25 al 19′ e 47-25 al 20′),segno di una partita che,pur chiudendo nello scoring sul 45-30 (seconda tripla in conclusione dell’ispiratissimo Iardella,di cui non si può lodare il contributo nel desolante panorama tecnico-tattico prospettatoci dagli ospiti) sembra offrire scarsi margini di riequilibrio,nonostante l’instancabile contributo del suddetto duo santantimese.
Se su Calabria (3 punti con 1/7 dal campo,più 3 falli,nonostante i 4 rimbalzi) ed Eliantonio ( 2 punti e 1 rimbalzo) aleggiano la giusitificazione di match disputsati egregiamente e nelle precedenti giornate,Cantone prosegue nel suo trend sonnolento (0 punti al termine del tempo),trend che purtroppo sembra voler ridimensionare la statura di un giocatore di cui dal vivo non si può apprezzare la partecipazione e l’aggressività di approccio ai match giocati.Gatti è stato centellinato più che utilizzato,e questo non può che riflettersi sulla contraddittoritetà della manovra bianco-rossa.La cifra del dominio potentino è invece data dai rimbalzi,quindi in un più attento controllo dell’area (19 a 9 complessivo),dalla eccellente resa dal campo (64%,16/25 – con 11/12 da 2 –  a 37%,10/27,sollevato soprattutto dal percorso netto di Iardella dall’arco),e dagli assist (9 a 2).Tra i bianco-neri godibilissime le perfomance di Giuri (11 punti con 4/4 dal campo),mentre Bagnoli con il suo 6+6 in appena 10 minuti,è il vero fattore divaricante del match.

3° QUARTO (16-18) : Nelle prime battute del quarto la predilezione dell’arco sembra configurarsi come vera quanto disperata e azzardata arma scaccia crisi per Sant’Antimo che,chiuso il primo tempo con una tripla di Iardella,è beneficamente recidiva con Gagliardo spianando la strada per il -12 .Calabria spreca però la tripla del -9,dando luogo al settimo rimbalzo di Bagnoli,già in odore di doppia-doppia al suo rientro anche grazie al primo canestro dal campo per i casalinghi.
Canestro a cui seguono il piazzato in transizione di Giuri,che restituisce a Potenza il +16,e la brillante presenza sotto le palnce di Chiarastella,che con 2 liberi restituisce a Potenza +18 (51-33 al 23′).Le realizzazioni nei minuti seguenti di Cantone ed Eliantonio (che finalmente si riaprono a minimi segnali di vita sul campo) non variano però i rapporti di forza complessivi del match (57-39 al 26′), il che sembra far profilare una lunga quanto inattesa agonia dei campani fino alla conclusione della sfida.
Potenza non concede alcun spazio di ripresa ,alcun frangente di respiro,soprattutto grazie alla continuativa intraprendenza offensiva di Giuri e alla onnipresenza tattica di Chiarastella.Eliantonio con 4 punti consecutivi (15 punti e 6/8 dal campo,non sufficienti però nel compensare gli errori più gravi commessi precedentmente in difesa e lo scarso impatto a rimbalzo) e Iardella con 2 liberi provano a riaprire qualche possibile spiraglio di recupero (59-46 al 28′,61-48 al 29′),spiraglio che potrebbe acquisire una dimensione meno ipotetica anche in virtù del terzo fallo di Bagnoli,ma è il talento ex-Siena e Scafati a far svanire la terza occasione di rientro in una partita che forse,senza quel primo quarto senza storia,avrebbe potuto offrirci più emozioni e meno rassegnazione.

4° QUARTO (14-13)  : Bagnoli con il suo dodicesimo punto sembra aprire un quarto più di attesa della fine che di possibili riapeture.Il che sembra venirici sfatato e confutato dal brillantissimo 6-0 santantimese firmato dal redivivo Calabria e dal preziosissimo duo Eliantonio-Iardella (63-54 al 32′),unica vera traccia onorevole della prova oggi offerta dai bianco-rossi.
Potenza corre ai ripari con un time-out chiarificatore e l’inserimento del più esperto Scrocco,che appena posti i piedi sul parquet finalizza dai quattro metri.Iardella al suo ventunesimo punto (high stagionale) rintuzza,e Giuri fallisce dall’arco.Sant’Antimo cresce notevolmente al tiro,mentre Potenza patisce un calo fisiologico,anche se con estrema gradualità (46% dal 56% di fine quarto).Le 2 occasioni per un potenziale -6 non vengono però sfruttate dagli uomini di Scotto,e con errori non casuali di Cantone e di Calabria,uomini spesso decisivi n passato,e che forse hanno optato per soluzioni sbagliate nei momenti meno indicati.
Il sentore di una partita ormai chiusa appare concoretizzarsi nel giro di un minuto,con canestro in penetrazione di Giuri e e l’assegnazione di un tecnico al frustrato Calabria (2/9 al tiro e appena 2 falli subiti) su Bagnoli (12 + 11 con 3 assist).
Scrocco con implacabilità rifissa il +13,ma il possesso aggiuntivo non è colto a dovere.Tra il 37′ e il 38′ le ultimissime opportunità di recupero svaniscono con il pur encombiabile Iardella e il sempre più irriconoscibile Cantone :lo scorrere dei minuti prevede solo la sfilata del giovane Zaccardo,e un avvilente rinfoltimento delle cifre,sia per chi si è meglio distinto nella prova odierna,sia per chi ha vissuto la sfida senza reale consapevolezza del proprio ruolo e delle proprie scelte.

MVP Basket Inside: Marco Giuri (Publisys Potenza) e Alessio Iardella (AD Pall.Sant’Antimo).

Il primo per la sua freddezza,la sua giusta dose di scaltrezza e la sua imperturbabilità nell’intero arco del match.Il secondo per ciò che ha saputo produrre dal secondo quarto in avanti,per provare a dare colore e dignità ad una trasferta su cui soprattutto i senatori e i nomi noti del roster dovranno meditare.

TABELLINO  SINTETICO
Publisys Potenza – AD Pall. Sant’Antimo 75-61 (25-11;45-30;61-48)

Publisys Potenza : Paparella 7,Chiarastella 11,Metz 3,Di Viccaro 5, Giuri 17, Bagnoli 14, Lo Russo,Scrocco 10,Zaccardo 2.                                                                                                    All. :Di Tommaso

AD Pall.Sant’Antimo : Eliantonio 17, Zamo,Griffo,Iardella 22,Gatti,Calabria 5, Leccia,Aprea Cantone 8,Gagliardo 9.
All. :Scotto

Arbitri: Angelo Valerio Bramante (Verona) , Denis Bernacchi (Milano)

TABELLINO COMPLETO : http://img.adil.webpont.com/game/x1011/ita3_b-1579.html

RISULTATI XXVI GIORNATA E CLASSIFICA PARZIALE LNP – A DILETTANTI GIRONE B : http://adil.webpont.com/

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