Riscatto Treviso nel derby, Trieste si arrende alla distanza

Riscatto Treviso nel derby, Trieste si arrende alla distanza

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DE’ LONGHI TREVISO – PALLACANESTRO TRIESTE 2004 69-55

(13-16 ; 28-36; 54-45)

De’ Longhi Treviso: Corbett 11 (2/4, 2/5), Legnaro ne, De Zardo ne, Malbasa, Fabi 14 (1/1, 2/3), Busetto (0/1, 0/1), Spessotto ne, Fantinelli 8 (3/6, 0/2), Powell 14 (4/8, 1/3), Rinaldi 5 (1/7, 1/1), Negri 3 (1/3, 0/1), Ancellotti 14 (6/10). All: Pillastrini

Pallacanestro Trieste: Parks 8 (4/14, 0/1), Bossi 2 (1/1, 0/2), Coronica 2, Gobbato ne, Ferraro ne, Pecile 4 (2/5, 0/3), Baldasso 5 (1/4, 1/1), Landi 4 (2/3, 0/2), Prandin 8 (2/4, 1/2), Pipitone (0/2), Canavesi 4 (2/5, 0/1), Zahariev 18 (4/8, 2/5). All: Dalmasson

Arbitri: Cappello, Pecorella e Capurro

Note: Spettatori 5.124; Tiri da due: Treviso 18/40, Trieste 18/47; Tiri da tre: Treviso 6/16, Trieste 4/17; Tiri liberi: Treviso 15/22, Trieste 7/14; Rimbalzi: Treviso 9+33 (Ancellotti 2+9), Trieste 9+25 (Parks 1+10); Assist: Treviso 16 (Fantinelli 10), Trieste 11 (Pecile e Zahariev 2); Palle perse: Treviso 13 (Ancellotti 4), Trieste 11 (Parks 4); Palle recuperate: Treviso 7 (Rinaldi 2), Trieste 6 (Parks 4); Usciti per 5 falli: Canavesi 35’51”; Falli tecnici: Canavesi 35’51”

Dopo le sconfitte contro Imola e la Fortitudo, Treviso cerca il riscatto nel derby triveneto con Trieste, squadra dove milita l’ex Prandin e il senatore Andrea Pecile. Treviso giunge alla sfida acciaccata, con Moretti nemmeno a referto, Trieste con la formazione annunciata e un nutrito drappello di tifosi.

1°quarto: Quintetto trevigiano senza Corbett e, a complicare la gestione esterni, un fallo di Fabi e uno di Negri nei primi 30″. Lo stesso Negri dopo aver fallito un appoggio rompe il ghiaccio con una schiacciata su bell’assist di Fantinelli. Negri preciso anche in difesa con una stoppata su Parks che tentava l’affondata a due mani. Il primo canestro ospite arriva a 6’40” per un fantasmagorico 2-2. Sul 5-4 sono già 2 i falli di Negri e Pillastrini è così costretto a buttare dentro Corbett che ripaga il grosso lavoro in difesa di Ancellotti (2 stoppate di fila) con un bel canestro in precario equilibrio. Le difese, non proprio attente, vivacizzano l’incontro: a 3’47” Trieste si porta sul 7-11, punteggio che in 10″ cambia già in un 9-14 per mano di Ancellotti e Zahariev. L’arbitraggio, che nel calcio si definirebbe all’inglese, concede poche soste al gioco e il periodo si chiude in un quarto d’ora d’orologio con un airball di Busetto sulla sirena. Finale 13-16.

2° quarto: I primi punti arrivano dalla lunetta per mano di un Zahariev già a quota 14. Mini break triestino che in due minuti si porta sul 13-20, sfruttando la scarsa vena realizzativa trevigiana. E puntuale arriva anche il canestro dell’ex Prandin.  A 6’29” sospensione tecnica per un colpo di Landi su Powell, costretto a uscire dal campo. Un fallo di Zahariev su Fabi, aiuta i trevigiani a tirarsi fuori dal pantano, capitalizzando (in parte) le occasioni dalla linea della carità con un 2/3 che vale il 19-23 a metà tempo. Treviso cerca a trova (quando va bene) solo punti dalla lunetta, mentre Trieste realizza anche dall’arco con Baldasso. Con 3′ da giocare è il rientrato Powell a dare il -4, distacco che Trieste incrementa grazie ad un gioco più attento. Quando mancano due minuti da giocare, su una persa di Fantinelli a -6, La DeLonghi è costretta a chiamare timeout per ripresentarsi in campo con una zona 2-3 che funziona fino al fallo di Fabi che regalano due liberi a Coronica. Un fallo in attacco di Powell regala un altro possesso agli ospiti che torvano col canestro di Parks il massimo vantaggio (26-36 a 1′). Una veloce di Powell su tentativo ospite concede 21 centesimi di gioco a Trieste e di fatto chiude il secondo periodo sul 28-36. Zahariev 14, Fabi 10.

3° quarto: Apre Pecile che inchiostra così il tabellino. Rispondono prima Ancellotti con una affondata, poi Fabi da tre e Fantinelli con un sottomano dopo galoppata solitaria su recupero difensivo: in meno di un minuto e mezzo Treviso si porta sul -3 (33-38). Timeout Trieste.  Il Palaverde rinuncia alle canzoncine e nella bolgia (5124 spettatori) manda in confusione Trieste che subisce un altro bel canestro da Ancellotti. Zahariev ammutolisce il tifo di casa con una schiacciata che riporta gli ospiti sul +3 (37-40). Il pareggio è “made in Ancellotti”, prima con un libero, poi con una schiacciata su assist di Powell. A metà tempo Treviso  rimette la testa avanti 42-41 con un gioco di prestigio di Corbett per Powell che ricambia nella azione successiva per un facile appoggio dell’esterno americano (44-41 a 3′). Si rivede Pecile che replica con la medesima soluzione al canestro da tre di Powell. Corbett ancora in cattedra: Baldasso ubriacato e tripla del 51-45, seguito da un’altra soluzione dall’arco che vale il +9 col quale si chiude il periodo (54-45).

4° quarto: Il primo canestro è una bomba di Rinaldi a 7’11”. Poco si muove nei primi 5 minuti: una bomba di Prandin vale il -10 (60-50) a metà tempo.Una partenza in palleggio di Ancellotti fa sedere Canavesi che si infuria si prendendosi un tecnico che segna la fine della sua partita. Corbett e Ancellotti massimizzano l’extra possesso, Zahariev risponde, ma Fantinelli si crea un 2+1 che vale il +15 (68-53) a 3′ dalla fine. Ancora Ancellotti si distingue, questa volta in difesa, prima con una stoppata, poi a terra su una palla vagante che frutta una “contesa”. Treviso stringe le maglie e costringe Trieste ad una infrazione di 24″.Ci prova Parks con rubata+ schiacciata a risvegliare i giuliani, ma Treviso è ormai in controllo e si limita ad amministrare il vantaggio fino al termine della partita che si chiude sul 69-55. 14 per Fabi, Powell e Ancellotti, 18 per Zahariev.

Treviso ci mette due quarti per riprendersi dalle sconfitte emiliane, venti minuti nei quali la squadra sembra impaurita, contratta e incapace di attaccare il ferro. Il terzo quarto è invece esplosivo: La DeLonghi decide di giocare in avvicinamento al canestro e trova le soluzioni in velocità che spesso hanno premiato la squadra di Pillastrini. Il parziale (26-9) dice molto, la valutazione di più: si passa dal 32-36 al 74 (settantaquattro)-32 del finale di terzo quarto, con Trieste addirittura in regressione. L’ultimo periodo vale solo per le statistiche: Treviso è troppo sicura di sé per concedere la rimonta ad una pur volenterosa Trieste che non riesce però a riprendersi dalla sberla del terzo quarto. Sgradevole il finale col pubblico triestino che si esibisce in un “dove sono i biancoverdi” inneggiando allo storico sponsor del recente passato trevigiano.

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