Scivolone Udine. Imola vince e convince a Cividale

Scivolone Udine. Imola vince e convince a Cividale

A Cividale del Friuli finisce 62-74 per Imola. I padroni di casa, scivolati a -12 nei primi minuti, hanno recuperato per poi giocarsela punto a punto fino al 35′. La continuità e l’intensità degli emiliani, però, ha fatto la differenza. Udine si arresta ancora, a una settimana dal derby con Trieste.

Una partita da dimenticare per l’Apu Gsa Udine, una partita da incorniciare invece per l’Andrea Costa Imola. Gli ospiti si sono subito portati in vantaggio (0-12) e anche se i bianconeri hanno recuperato e hanno cercato di ribaltare il risultato, i giocatori di Ticchi hanno saputo restare a galla fino alla fine, concretizzando la vittoria solo nei minuti finali sugli errori degli avversari.

Quintetto Udine: Okoye, Traini, Ray, Cuccarolo, Castelli.
Quintetto Imola: Chon, Magggioli, Hassan, Norfleet, Ranuzzi.

Partenza a rallentatore per l’Apu Gsa che in pochi secondi affonda letteralmente sotto i primi colpi di Ranuzzi, Maggioli e Cohn (6-0). Ma anche dopo il timeout d’obbligo di Lardo – chiamato per scuotere dei giocatori decisamente poco grintosi – Udine continua a soffrire subendo nuovamente canestro (Hassan 0-12) e rimanendo a secco in fase offensiva. La panchina di casa allora prova a cambiare le carte in tavola, inserendo Ferrari, Truccolo e Nobile. I due punti della liberazione, arrivano proprio grazie a Ferrari; i cambi ora sembrano dare i frutti sperati perché anche il giovane playmaker classe ’95 va a segno (5-14), seguito poi da capitan Vanuzzo. Il bottino dei bianconeri sale in poco tempo a quota 7; Udine finalmente ingrana la marcia giusta, anche se il comando è ancora di Imola che infatti chiude la prima frazione avanti per 9-14.

Gli emiliani difendono forte e anche in attacco sono precisi, soprattutto dall’arco dei tre punti; i friulani, invece, per aggirare il pressing avversario, si affidano alle iniziative personali dei propri giocatori, in questo caso di Vanuzzo e di Truccolo. Dopo due minuti dalla ripresa la formazione ospite dà ancora l’impressione di dettare il ritmo dell’incontro, ma con due triple di fila il capitano ex Dinamo raggiunge la doppia cifra personale e dà una spinta ai suoi, riportandoli fino al meno due (19-21); Maggioli però risponde a tono con una schiacciata di potenza che rimette in chiaro la situazione. Dopo un inizio in salita Traini si sblocca, regalando il -1 a Udine (22-23); il primo vantaggio bianconero, invece, viene firmato dalle mani delicate di Stan Okoye (24-23). Tra le file di casa, si accende anche Allan Ray, rimasto nell’ombra per quasi quindici minuti; il numero 25 cavalca il momento positivo e raggiunge praticamente da solo il 32-29 a 1’40. A completare lo score del primo tempo, però, ci pensa nuovamente Stan Okoye che schiaccia in contropiede regalando spettacolo al pubblico di Cividale del Friuli (34-29).

Al rientro in campo Udine, rispetto all’inizio, sembra molto più propositiva e lo dimostra la tripla realizzata a Traini dopo neanche 10” di gioco. Imola però non demorde e continua a pizzicare Chon nel pitturato (37-31). Ray si insinua tra le maglie bianche e deposita con facilità; dall’altra parte Hassan prima punisce gli avversari dall’arco (41-38) e poi mette a referto il tiro libero guadagnato su fallo tecnico dell’americano bianconero. Anche Castelli si rende protagonista in attacco ma i friulani faticano a prendere il largo perché Imola è sempre pronta a ripartire in velocità sulle disattenzioni degli avversari. Vanuzzo e Maggioli si rispondo colpo su colpo e  in generale la tensione in campo comincia a farsi sentire sempre di più. Tra un sorpasso e l’altro alla fine del terzo quarto è Imola ad uscirne con il vantaggio in tasca (52-57).

Truccolo apre l’ultimo periodo con una tripla piedi a terra dall’angolo (55-57), e dopo la replica di Prato, Ferrari, su assist di Nobile, piazza un gioco da tre punti (canestro e fallo). Ma è ancora il numero 12 biancorosso a colpire: altra tripla e nuovo vantaggio (58-64). Nell’azione successiva, sul -6, Ray ferma fallosamente il contropiede di Norfleet, regalando a Imola un +9 (58-67) molto pericoloso. Anche nei minuti successivi sono i giocatori di Ticchi ad avere la meglio nei numerosi contrasti sotto canestro. Udine, infatti, scivola al -10 (61-71) senza quasi reagire e con soli due minuti sul cronometro; a questo si aggiungono i tiri liberi mandati a referto dagli emiliani e un attacco udinese lanciato allo sbaraglio e privo di ogni organizzazione. Con le voci degli imolesi giunti in Friuli a sostenere la propria squadra, si chiude un match dal risultato inaspettato: Imola espugna il PalaPerusini per 62-74.

APU GSA UDINE 62
ANDREA COSTA IMOLA 74

(9-14; 34-29; 52-57)

UDINE: Diop, Castelli 5, Okoye 4, Truccolo 7, Nobile 3, Cuccarolo, Traini 6, Pinton, Ferrari 7, Vanuzzo 14, Chiti, Ray 16. Coach Lardo.
IMOLA: Tassinari, Cohn 9, Cai, Maggioli 11, Borra 10, Ranuzzi 9, Prato 14, Preti, Hassan 13, Norfleet 8. Coach Ticchi.
Arbitri dell’incontro: Longobucco Andrea di Ciampino (RM), Di Toro Claudio di Perugia e Buttinelli Alessandro di Cerveteri (RM).

Fotogallery a cura di Daniele David

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy