Secondo tempo perfetto, Trieste fa il colpaccio con Mantova

Secondo tempo perfetto, Trieste fa il colpaccio con Mantova

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PALLACANESTRO TRIESTE 2004 – DINAMICA MANTOVA 76-66

Alma-Agenzia per il Lavoro Trieste: Jordan Parks 13 (5/10, 0/1), Stefano Bossi 12 (0/1, 4/6), Andrea Coronica 2 (1/2 da due), Andrea Pecile 10 (4/6 da due), Lorenzo Baldasso 2 (1/2, 0/3), Aristide Landi 11 (2/2, 1/2), Roberto Prandin 14 (2/5, 2/3), Vincenzo Pipitone 2 (1/2 da due), Matteo Canavesi, Hristo Zahariev 10 (1/5, 2/5) N.E.: Gianmarco Gobbato, Samuel Zidaric. All. Dalmasson

Tiri Liberi: 15/18 – Rimbalzi: 33 27+6 (Jordan Parks 7) – Assist: 16 (Andrea Pecile 6)

Dinamica Generale Mantova: Klaudio Ndoja 10 (1/3, 2/7), Riccardo Moraschini 8 (3/7 da due), Fabio Di Bella 6 (2/4, 0/2), Kenneth M. Simms 8 (4/8 da due), Justin Hurtt 12 (3/6, 2/4), Luca Gandini 3 (0/1, 1/2), Alessandro Amici 8 (4/5, 0/2), Lorenzo Gergati 11 (4/9, 1/2) N.E.: Davide Alviti, Carlo Fumagalli. All. Martelossi

Tiri Liberi: 6/8 – Rimbalzi: 33 24+9 (Kenneth M. Simms 8) – Assist: 11 (Fabio Di Bella, Lorenzo Gergati 3)

Spettatori: 3.010

QUINTETTI

TRIESTE: Bossi, Pecile, Zahariev, Parks, Landi

MANTOVA: Di Bella, Hurtt, Moraschini, Ndoja, Simms

Seconda tappa del poker tremendo che attende l’Alma Trieste, la Dinamica Mantova dell’ex Luca Gandini e del friulano più triestino d’Italia coach Martelossi. Aristide Landi comincia da dove aveva finito, una tripla e un assist per lanciare Trieste: 8-2 e time out immediato Dinamica. Entra Amici ed è una selva di fischi, retaggio di play off passati sotto le volte del Palatrieste; il problema per gli ospiti è un’accettazione passiva della fisicità giuliana, con conseguenti tiri presi fuori equilibrio. Gergati confeziona la tripla del -5, grazie anche del buon impatto di Amici sulla partita; sul secondo fallo di Parks e una rapida transizione mantovana, è Dalmasson a chiamare un minuto riparatore. Inerzia cambiata repentinamente, Trieste inceppa l’attacco e Hurtt sigla il canestro del sorpasso; primo quarto chiuso con una preghiera esaudita di Gandini: 21-22. Hristo Zahariev non fa nulla per farsi rimpiangere, spadella sette tiri pur mostrando una certa volontà di incidere, Dinamica messa a zona e break con tripla di Hurtt: 23-29. Ogni rientro difensivo dei padroni di casa in sotto numero provoca il castigo da oltre l’arco di Hurtt, senza troppa fatica Mantova vola a +12. Serie imbarazzante di ingenuità per i ragazzi di Dalmasson, Landi (colpevolmente lasciato in panchina per troppi minuti) è l’unico ad avere un piglio consono, la voragine assume proporzioni inquietanti (16-45 il parziale); squadre all’intervallo sul 32-47.

Reazione dei padroni di casa, agevolata anche da un approccio pessimo degli ospiti: parziale di 10-0 e pubblico nuovamente rianimato. Prandin è “in the zone”, pareggio a quota 47 con una conclusione dai quattro metri; il ricciolo ribelle triestino gioca invasato, segna anche bendato…gli Stings spariscono travolti dall’entusiasmo dei 3500 del Palatrieste: 53-47 e time out Martelossi (parziale di 22-0 e 6 minuti senza segnare). Simms interrompe l’emorragia e lo slancio dei triestini, chiusura di frazione sul 56-55. Quarto fallo di Simms che resta in campo (e incide), ma è Ndoja a rimettere avanti la Dinamica con 5 punti di fila: 62-64. Partita che si fa intensa ed avvincente, non certo ineccepibile dal punti di vista tecnico; un grande Di Bella in penetrazione da una parte, dall’altra il cuore triestino di Bossi, 67-66 a tre minuti dal termine. Pecile inventa la giocata difensiva dal peso specifico infinito, prendendo uno sfondamento; poi insacca il +3. Bossi-to-Parks per una bimane che fa esplodere il Palatrieste: 71-66 a due minuti dalla conclusione. Mantova alza bandiera bianca anzitempo spegnendo sul ferro i tentativi da oltre l’arco; finisce 76-66 fra il tripudio generale, nella più incredibile rimonta possibile.

Fotogallery a cura di Dario Cechet

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