Shinelco Trapani – AD Sant’Antimo: ennesimo aspro cedimento a pochi metri dal traguardo

Shinelco Trapani – AD Sant’Antimo: ennesimo aspro cedimento a pochi metri dal traguardo

Commenta per primo!

E lo lascia soprattutto a fronte delle condizioni che, a monte del match o nello sviluppo nel match, si erano determinate: superiorità di rotazioni, capacità di instaurare un basso ritmo; una manovra della favorita Trapani spesso compassata e poco armoniosa; un gioco assai ben strutturato, soprattutto in una difesa che, con opportuna alternanza uomo-zona, ha sovente disturbato i granata sulle linee di passaggio, e ha permesso ai campani non solo di resistere, ma di sperare concretamente in un colpo per ben 38′.

Si erano insomma prospettate le premesse per una battaglia che potremmo definire “di posizione”. Di una battaglia che, senza improvvise e gravi lacune, avrebbe privilegiato gli ospiti, senz’altro meno ricchi di individualità talentuose capaci di affermarsi con un gioco veloce, ma produttori, soprattutto nel primo tempo, di una manovra offensiva che, basata soprattutto sul pitturato, si è contraddistinta per elevata precisione interna.

Ma sono forse due le condizioni che hanno precluso a Sant’Antimo la gioia della vittoria contro i granata, per l’ennesima volta, e sempre negli ultimi 100”: l’emersione dirompente dei talenti di allenatore Benedetto, non più imbrigliati in una difesa meno stretta e sulle gambe, ma soprattutto un assetto offensivo che ha iniziato a perdere coordinazione, sguardo reciproco e un giusto equilibrio tra soluzioni esterne e iniziative interne, da sotto o in avvicinamento, che sono del tutto mancate nei minuti finali.

Si chiarisca tuttavia che Trapani ha stentato a lungo nell’imporsi in velocità, e ha faticato per costruire in attacco, complici le frequenti distrazioni in ball – handling e i frequenti errori su conclusioni ravvicinate spesso agevoli. La coralità come detto è mancato, anche nell’ultimo quarto, dove sempre negli ultimi minuti è stato scavato il solco decisivo. Complice la suddetta difesa ospite, pronta a lungo, meno che nel momento decisivo, in cui Bisconti.
Il punteggio, ad eccezione del break di 10-1 locale propiziato da Svoboda ed Evangelisti dall’arco, da Guarino in avvicinamento e Bisconti in semigancio (48-39 al 28′), ha sempre seguito, fino agli ultimi 3′, una logica pendolare, di alternanza, con la tattica a dominare sul fisico e con serrati capovolgimenti di fronte anche in virtù della scarsa fallosità delle squadre e dell’estrema, forse eccessiva predilezione balistica in sede offensiva, soprattutto nel primo tempo.

Questo scenario si è però spezzato nel momento topico, cui Sant’Antimo è acceduta grazie ad una partita in cui quasi tutti hanno recitato un ruolo utile ed essenziale: da Eliantonio, che ha guidato i bianco-rossi nel momento dell’impatto, a Cantone (12 punti, 5/8 dal campo, cinque recuperate e cinque assist), finalmente meno dissipatore e più ispiratore, più lupiniano e meno disattento; da Gagliardo (14 punti, quattro rimbalzi e tre palle recuperate), vera ossessione di Bisconti con la sua presenza in campo, a Calabria, che dopo un primo tempo spettrale, è letteralmente risorto, sostenendo la squadra nel momento di massima difficoltà già evidenziato, e profondendo uno sforzo encomiabile sino alle ultime battute (15 punti in circa 18′, cinque falli subiti, con 3/6 dal campo e 8/9 dai liberi).

Battute in cui forse risuonata ancor di più l’anomia di Valentini e Gatti, abulici al cospetto di una Trapani che ha ritrovato il suo leader Francesco Guarino, vero pilastro nei non sporadici momenti di disorientamento (i suoi quattordici punti sottovalutano la sua presenza nel match), e che grazie a un gioco profondo quando serve trovano meno fantasmi e più speranze sulla strada di Gara due, in cui invece Sant’Antimo dovrà concepire gara uno come preludio a un colpo sempre meno improbabile.

LA CRONACA
La cornice del PalaIlio non è irresistibile in termini di affluenza, soprattutto in virtù della festività del primo maggio, concomitante alla giornata domenicale, ma il colpo d’occhio offerto dai circa 3000 presenti non è per nulla insoddisfacente .
Tra le schiere biancorosse, migliore difesa del campionato, e alla storica prima volta in semifinali play-off di terza serie nazionale, nessuna assenza rilevante, e quintetto costituito da Cantone, Valentini, Gagliardo, Calabria, ed Eliantonio.
Nell’organico granata di coach Benedetto,favorita di protocollo e mai presente nella batteria play-off di terza categoria come prima testa di serie,è confermato il definitivo rientro di Francesco Guarino, in campo dopo circa un mese (3 marzo in casa contro Patti). Nessuna sorpresa dell’ultimo istante confuta l’assenza del giovane Marco Mollura , vittima nell’allenamento pomeridiano di martedì scorso dell’ennesima e seria ricaduta dell’infortunio muscolare alla gamba destra che lo sta affliggendo da diverse settimane. Il quintetto riassume quindi l’assetto abituale definito nella stagione, con il succitato Guarino accanto a Santarossa,Bisconti, Evangelisti e Cantagalli.

1° QUARTO (15-18) : Sant’Antimo per nulla intimorita e assai più reattiva dei locali ai nastri di partenza,con un avvio preciso e inappuntabile (6/8 al tiro dopo 4′).Un avvio in cui Trapani,assai poco corale in attacco,sostenuta dalle sole e isolate sortite di Guarino ed Evangelisti,inerte nel “painted” (2 contro 5 rimbalzi dopo 5′),assiste ai guizzi vincenti dalla media di Eliantonio,che aprono a un primo solido vantaggio ospite,a cui concorrono la fluidità registica di Cantone e la buona freddezza balistica di Valentini (6-13 al 5′).Trapani stenta a imporsi in velocità,costruisce poco in attacco per distrazioni in ball-handling e fallisce spesso agevoli conclusioni ravvicinate. Sant’Antimo,più leggera di una piuma nell’approccio emotivo,e con una difesa contrassegnata da notevoli anticipi sulle linee di passaggio avversarie,non esita ad allungare sullo slancio delle esitazioni avversarie,con tripla di Cantone (9-16 all’8”).Il fallo tecnico con cui è sanzionato coach Scotto,preventivamente avvertito dalla terna,muta solo lievemente il passivo dei granata,che ritrovano nei frangenti conclusivi del parziale un buon dinamismo d’area,grazie a Santarossa (4 punti + 3 rimbalzi,con 3 palle perse).

2° QUARTO (16-12) : L’ex livornese,sulla scia del pareggio ad opera di Evangelisti da sotto,fissa il primo vantaggio di una Shinelco meno spenta dei primi 10′,ma Gagliardo ricompone prontamente in transizione (20-20 al 12′).Nei minuti seguenti è Bisconti a salire in cattedra,cercando di far convergere su di sè la manovra granata ancora compassata e destrutturata,e facendo pesare la sua stazza dai 2 metri con 4 punti consecutivi. Sant’Antimo però ,sempre capace di anticipare in difesa,e con un gioco più studiato e meno individualistico,preserva il pieno equilibrio grazie a soluzioni costruite di Gagliardo e Valentini,produttori di un egregia condotta offensiva e complessiva,con 6 punti a testa,4 rimbalzi totali,e 3 palle recuperate in abbinamento (24-25 al 15′). Il punteggio tende nei minuti seguenti a fossilizzarsi,quasi a immobilizzarsi,producendo un contesto assai insolito per una ribalta play-off:il ritmo decresce marcatamente,la tattica domina sul fisico e i capovolgimenti di fronte,sempre più ordinari,rallentano anche in virtù della scarsa fallosità delle squadre e della estrema,forse eccessiva predilezione balistica in sede offensiva (da 3 punti al 18′ 1/4 per Trapani e 1/7 santantimese).Tuttavia la logica dell’ equilibrio speculare non cessa:Guarino (già in doppia cifra con 3/6 dal campo) vanifica la precedente bomba di Cantone (a fine tempo ,e a chi di Gagliardo ferisce di Bisconti perisce.
Ci sarebbero tutti gli elementi di una battaglia che potremmo definire “di posizione”,il che privilegia in partenza Sant’Antimo,che è senz’altro meno ricca di individualità talentuose capaci di affermarsi con un gioco veloce,ma dispone di maggiori rotazioni (Calabria ha calcato il campo per soli 10′ nel tempo) e di una manovra offensiva che,basata soprattutto sul pitturato,si è contraddistinta elevata precisione interna.

3° QUARTO (19-16) : L’andamento altalenante ma scarsamente avvincente di botta e risposta “a distanza” con cui termina la seconda frazione non accenna ad esaurirsi nella prima metà del quarto. i protagonsiti del primo tempo (Bisconti,Guarino,Cantone,Gagliardo,tutti già in doppia cifra) che non esitano a cedere il ruolo acquisito nelle frazioni precedenti,in un gioco complessivo a volte svogliato,a volte del tutto improvvisato e non dialogato (38-38 al 24′).I segnali di una prima rottura sembrano però profilarsi nella seconda metà del quarto,con un inedito 10-1 locale propiziato da Svoboda ed Evangelisti dall’arco,da Guarino in avvicinamento e Bisconti in semigancio (48-39 al 28′). Sant’Antimo,che in difesa concede varchi agli avversari per incursioni agevoli o  “penetra e scarica” meno ardui,risente ora dello scarso contributo offensivo e della scarsa presenza dei suoi elementi portanti,fra cui in primis Calabria e Valentini.Ma è il capitano a smentirci con i primi due canestri dal campo legati a primizie del suo repertorio,e nel contempo riemerge Eliantonio con un discreto appoggio,alleviando così l’entità del passivo ospite,mai tuttavia abissale.

4° QUARTO (23-20) :La dinamica pendolare “a distanza” di inizio quarto tende così a ripristinarsi,complice una gioco di Trapani tornato alle disattenzioni e alle distrazioni del primo quarto,così come al galleggiamento esclusivamente garantito dalle soluzioni isolate di singoli. Non vanno trascurati i meriti di una Sant’Antimo che ritrova un gioco pimpante e trascinante,complice un Iardella che dall’arco mostra un letterale guanto di panno,ma soprattutto complice con Calabria che,suggerita la tripla d’apertura di Iardella,assume la piena leadership dei bianco-rossi,confermando il suo pieno risveglio con educato sigillo dalla media (54-54 al 34′).L’assenza di Gagliardo però inizia a farsi sentire,sia in marcatura sia in contenimento da sotto,e Bisconti trova così vita più facile,proponendo un clamoroso show-time arco – tabella che riporta Trapani a +5 (60-55 al 36′).Scotto provvede con saggezza a reinserirlo,ma il gioco ospite inizia a perdere coordinazione tattica e un giusto equilibrio tra soluzioni esterne e iniziative interne,da sotto o in avvicinamento. Ciononostante Calabria,sul -8 dato dalla tripla comoda di Sovoboda,reagisce leoninamente con un 5-0 di tutto cuore,tutto compiuto dalla lunetta,che gli regala una doppia cifra maturata in soli 14′ (63-60 al 38′).Evangelisti però ricaccia dai 6 e 75,e Cantone,costretto a forzare per evitare infrazioni di 24”,fallisce dai 5 metri.I liberi di Bisconti (8/10 dal campo e 6/6 dalla lunetta)rafforzano il vantaggio,e Calabria,encomiabile per la sua assunzione di responsabilità,cerca dopo 2 liberi una tripla per un recupero ormai chimerico. Gli ultimi 40 secondi vedono signature d’occasione che gonfiano gli scout e che non smuovono lo svantaggio dalle 8-10 lunghezze.

MVP Basket Inside: Luca Bisconti (Shinelco Trapani)

TABELLINO  SINTETICO
Shinelco Trapani – AD Pall. Sant’Antimo 73-66 (15-18;31-30;50-46)

AD Pall.Sant’Antimo : Eliantonio 11,Valentini 6,Iardella 6,Gatti 2,Calabria 15,Aprea ,Cantone 12,Gagliardo 14 ,Leccia,Zamo.
All. :Scotto

Shinelco Trapani: Santarossa 10,Guarino 13,Evangelisti 19,Bisconti 22,Cantagalli 1,Svoboda 8,Cappanni ,Gentile,Tardito,Picchianti .
All. :Benedetto

Arbitri: Alessandro Buttinelli (Roma) e Michele Capurro (Reggio Calabria)

TABELLINO COMPLETO GARA 1

http://img.adil.webpont.com/game/x1011/ita3_b_ply-6713.html

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy