Treviso asfalta la Fortitudo

Treviso asfalta la Fortitudo

Al termine di una gara tecnicamente e tatticamente perfetta la DeLonghi vince con autorità davanti al meraviglioso pubblico del Palaverde. Bologna sparacchia dal campo e nella ripresa non riesce a rialzarsi, con troppi errori dal campo e in difesa

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Treviso porta a casa il match–nostalgia della 4^ giornata della A2 Est, ispirata da un gioco corale in cui Fantinelli fa pentole e coperchi (doppia doppia con 16 punti e 11 assist, con 8 falli subiti), Moretti (20 punti 9/9 dalla lunetta e 7 falli subiti) apre la scatola e Decosey (14 punti con tanta personalità) regalano solidità all’attacco. Se poi la difesa nel momento clou è brava a concedere solo 6 punti nel terzo quarto, che fanno il paio con una percentuale da tre bassissima per la Kontatto , che si toglie da quota zero solo a pochi secondi dalla fine (1/14), ecco che il 75-63 finale è bello che spiegato. Non bastano alla Effe il cuore di Mancinelli (4 punti ma 5 assist) e il solito Knox (20 + 9 rimbalzi), perchè Roberts (10 punti ma 5/12 dal campo) si sveglia troppo tardi e Montano (11 punti) e Candi (8) solo a tratti illuminano con il loro talento. Treviso oltre al suo terzetto magico, riceve tanto dalla rotazione allungata, con Rinaldi (7 + 6 rimbalzi) e Ancellotti (5+13 rimbalzi) che fanno bene a sportellate in vernice, Saccaggi (7) che mette gli ultimi tasselli della vittoria con tiri pesanti e una grande difesa di squadra brava a sporcare le linee di passaggio ed ingabbiare i giochi di pick dei bolognesi.

LA CRONACA – L’atmosfera è quella delle grandi occasioni al Palaverde, esaurito in ogni ordine con più di 5000 spettatori, per un remake di quello che è stato anche un match che ha deciso lo scudetto solo pochi anni fa. Le società non sono più le stesse ma il colore ed il calore non sono scemati col tempo, seppure i tifosi della Fossa non possono essere presenti in questa trasferta. Inizio di gara molto spigoloso, serve una magia di Decosey appoggiata al vero per muovere il punteggio iniziale. La gara è molto equilibrata, Bologna mette tanta aggressività sulla palla, Treviso cerca di allargare il campo, con Fantinelli a guidare l’attacco prima con la tripla, poi col gioco da tre punti. La Fortitudo si affida alla verve di Candi, bravo a segnare dalla lunetta, poi a inventarsi una magia in arcobaleno. Le difese fanno la differenza: la DeLonghi non si accoppia ben sul pick and pop che premia Knox con continuità, la Effe invece spreca immediatamente il bonus, che concede tanti, troppi liberi a Moretti e compagni. L’equilibrio regna sovrano, Montano sale in cattedra, segnando anche canestri difficili, è sempre Fantinelli, che sfrutta i suoi centimetri dal post basso portando a casa punti che sono linfa per i ragazzi in divisa azzurra. Gli uomini di Pillastrini, che sono improvvisamente costretti a dover rinunciare a Negri che esce dopo un minuto dal suo ingresso in campo per un infortunio alla spalla, prendono finalmente fiducia, Decosey va con la schiacciata e quando dalla panchina entra Saccaggi, bravo prima a recuperare palla e poi a segnare il jumper del 22-18 che costringe coach Boniciolli alla sospensione. Italiano dalla lunetta muove il punteggio per i suoi, ma è ancora Decosey bravo a mettere punti veloci sul tabellone. Roberts si scuote dopo qualche errore di troppo, alla prima sirena siamo 24-22 per la Delonghi.

La gara continua ad essere dominata dagli errori difensivi su ambo le parti del campo. Bologna produce esclusivamente dal pick and roll, con Knox bravo a mettersi in visione per poi realizzare, mentre Treviso continua ad abusare di un Fantinelli che domina dal post basso (marcato vuoi da Candi, vuoi da Montano) ma che quando crea dal palleggio è bravo a mettere in ritmo i compagni come pochi. Treviso alza il volume della radio in difesa, serve la lacrima magica di Candi per sbloccare la truppa felsinea. Troppe palle perse però dei biancoblù lanciano la transizione trevigiana che fa la differenza. Decosey col recupero e il canestro veloce, Rinaldi col jumper e Moretti ben imbeccato da Fantinelli (già a quota 6 assist) regalano il 33-28 al 14’ alla truppa di Pillastrini e forzano il timeout della Kontatto. I ragazzi di Boniciolli fanno quadrato e facendo leva sull’esperienza di Mancinelli vengono a capo della situazione nel momento più difficile. Ci sono 4 punti ed un assist del capitano della Fortitudo, che fanno il paio con l’imprecisione dalla linea della carità di Decosey e con una Treviso poco cinica nello sfruttare l’antisportivo a Montano.  Bologna torna a -1 (35-34) e stavolta è Pillastrini a dover ricorrere alla sospensione, anche perché c’è da far fronte ai due falli di Fantinelli, vero mattatore del match. L’ex coach della Virtus Bologna e di Montegranaro però gioca in maniera impeccabile la carta Moretti, che spara prima la tripla che riallontana gli ospiti, poi è bravo a buttarsi nel mezzo dell’area verniciata e a produrre quei falli che, a bonus speso, valgono i liberi che scrivono 42-36 sul tabellone. Nel momento migliore dei biancoazzurri, però, Bologna riesce a tenere botta, con il coraggio del rientrante Ruzzier, che si mette a referto con un 1/2 dalla linea, nonché con un pizzico di fortuna: la tripla dello scatenato Moretti viene letteralmente sputata dal ferro nonostante una gran bella costruzione, mentre la conclusione forzata da parte di Roberts va a bersaglio. Il buzzerbeater di Malbasa chiude i giochi all’intervallo sul 44-39 per i padroni di casa, più concreti e bravi nel gestire le varie fasi di gioco.

Il secondo tempo si apre con fallo e canestro di Ancellotti, che poco aveva fatto nel primo tempo, sull’ennesimo assist di Fantinelli, per il +8 trevigiano che vale il massimo vantaggio. Tanta bagarre e contatti sul campo, di canestri se ne vedono pochi, ma l’agonismo sopperisce adeguatamente. Quando Decosey va col jumper del 49-39 al 23’ Boniciolli decide di averne viste fin troppe e prova a spezzare il ritmo con un timeout.  Serve una scossa per la Kontatto e la certezza si chiama Knox, col long two importante. Perry, dopo più ombre che luci si mette in evidenza con due rimbalzi e un canestro preziosi, ma finisce presto in panca con 4 falli a carico, ma quando Moretti è tutto solo sul taglio arriva anche il 53-41. Serve una magia di Roberts per battere una difesa mista come quella della DeLonghi, ma è solo -10 al 26’. Treviso ha problemi di falli, anche Saccaggi finisce sul taccuino dei cattivi con tre penalità a carico, ma Bologna non ne fa tesoro, anzi Decosey segna il jumper in faccia a Knox per la nuova pausa chiamata sempre dalla panchina della Effe. Quando i felsinei han bisogno di punti l’asse da imbeccare è quello tra Ruzzier e Knox, unico dei suoi a trovare continuità, ma Treviso ha il piglio giusto e Bologna paga come un pugile all’angolo ciondolante, come già avvenuto spende il bonus con ben più di tre minuti da giocare, e Fantinelli ringrazia. La verità è che Bologna non ci prende dalla lunga neanche con tiri aperti, la DeLonghi ha mani veloci in difesa e chiude ogni varco, brava a far partire la transizione. Il resto lo fa un Davide Moretti sempre al centro delle azioni che contano, per il +14 (59-45 al 29’). Altro giro in lunetta per Treviso, che è brava a costringere la difesa a cambiare sul pick and roll, Italiano non ci sta e si becca il tecnico. Ancora la linea della carità premia Treviso, con Moretti che con una conclusione morbidissima alza la parabola quel tanto che basta per fissare il 63-45 all’ultimo stop and go.

Mancinelli è l’ultimo dei suoi ad arrendersi, due assist no look dal post per innescare Gandini prima e Montano poi, per una Effe che prova a riprendersi inerzia nei primi due minuti. Pillastrini decide subito di sospendere le operazioni, ma a tradire i viaggianti è sempre e comunque una percentuale dalla lunga assurdamente bassa, cui fa da contraltare la tripla di Saccaggi. Roberts prova a mettersi in ritmo, prima col jumper che scuote i suoi, poi con un recupero e schiacciata in uscita dal pressing che prova a regalare ancora speranze ai suoi. Nel momento di difficoltà, però, anche Treviso può contare sui suoi uomini di esperienza, con Rinaldi che mette un tap in importante che vale oro. Ci pensa Saccaggi a mettere le cose in chiaro e chiudere i giochi con un jumper dei suoi a 3 minuti e poco più alla fine. Mancano solo i titoli di coda, con la tripla di Rinaldi che fa esplodere il Palaverde e quella di risposta di Montano, che ad un minuto dalla fine, riesce finalmente a rompere la maledizione dei suoi dai 6,75 mt. Finisce 75-63.

DELONGHI TREVISO – KONTATTO BOLOGNA 75-63

(24-22; 44-39; 63-45)

TREVISO: Rinaldi 7, Decosey 14, Moretti 20, Barbante ne, Saccaggi 7, Fantinelli 16, Perry 4, Negri, Poser ne, Malbasa 2, Marini ne, Ancellotti 5. All. Pillastrini
BOLOGNA: Campogrande 2, Ruzzier 1, Costanzelli ne, Candi 8, Montanari ne, Raucci, Knox 20, Roberts 10, Mancinelli 4, Gandini 5, Italiano 2. All. Boniciolli

Fotogallery a cura di Thomas Barea

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