Treviso riprende la marcia, Chieti senza scampo al PalaVerde

Treviso riprende la marcia, Chieti senza scampo al PalaVerde

Troppo corta questa Chieti, priva anche di Allegretti, per impensierire la DeLonghi.

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DE’ LONGHI TREVISO BASKET  PROGER CHIETI 84 50

E’ Chieti l’ospite di turno al Palaverde per la partita che vede contrapposti in spot di pivot, come l’anno scorso, Ancellotti e Vedovato, ma in questa occasione a canotte invertite dopo la trade estiva. Altro ex di giornata Ty Abbott che, nel corso della stagione ha sostituito Lilov nelle fila degli abruzzesi. DeLonghi al completo, Chieti perde Allegretti nel riscaldamento mattutino.

La cronaca

1° quarto.  Prima occasione proprio per “l’ex” Vedovato che sbaglia un facile appoggio. Ci pensa quindi l’altro “ex” Abbott a segnare il primo canestro. Il 4-0 è invece opera di Fantinelli che al volo conclude su imbeccata tesa di Fabi. Treviso, già concentrata in difesa, costringe a infrazione di 24’ gli ospiti: sul ribaltamento due punti di Ancellotti dai liberi. I primi punti teatini sono di Lilov. Risponde Treviso con fulmineo contropiede da palla vagante concretizzato da Fabi. Tenta lo spettacolo Powell in contropiede mandando la palla alle stelle, ma sul prosieguo dell’azione ci pensa Fabi a incrementare il punteggio (10-5 a 5’). Treviso sporca quasi tutti i palloni di Chieti: in una occasione è bravo Lilov a segnare sulla sirena. In attacco un po’ di fretta e un po’ di sfortuna impediscono ai padroni di casa di segnare il break, nonostante le buone soluzioni cercate soprattutto da Fabi. Pillastrini ruota buona parte della panchina: Negri muove il risultato con due liberi a poco più di un minuto da giocare (15-7). Sciocchezze in serie per Negri e Ancellotti (doppio) che regalano tre possessi a Chieti in 15 secondi fruttando solo due punti agli ospiti. Finale di quarto 15-9.

2° quarto. Ottimo Moretti con assistenza per Rinaldi. Meno efficace Piazza.  Chieti prova il pressing a tutto campo, ma Treviso continua a trovare punti dai suoi lunghi (4 di Ancellotti, due di Rinaldi nel mini break), mentre Chieti risponde solo – e non benissimo- con tiri liberi (23-11 a 7’20”). Galli prova a rallentare i trevigiani optando per una difesa alta con relativo successo, Chieti si affida ai singoli, talvolta esagerando (28-17 a 4’20”). Entra anche Malbasa – in marcatura su chiunque gli passi vicino- per Treviso, mentre si sveglia Powell con 5 punti di fila (33-19 a 1’52”). La bomba di Fabi chiude il quarto: 39-20. Fabi 13 punti, Ancellotti 11 rimbalzi.

3° quarto. Parte forte Treviso con mini break di 6-0 (schiaccione di Ancellotti tra questi),  ma poi prende 4 punti su azioni derivanti da rubate di Lilov. Abbott da tre per il doppiaggio (48-24 a 6’20”). Treviso in totale controllo con un buon momento di Abbott sia come uomo squadra che come realizzatore (56-26 a 3’19”). Il 60-28 è frutto di una rubata di Negri che Powell inchioda in contropiede. Partecipa alla festa anche Rinaldi con una tripla. L’ultimo canestro è di Negri che si beve il campo in 5 secondi per segnare il 67-30 con cui si chiude il quarto.

4° quarto. Pillastrini butta dentro DeZardo. Treviso, parte forte, mantenendo il vantaggio acquisito. Bel canestro di Malbasa che si gira sul perno e deposita con un delizioso lob (71-34 a 7’44”). A 7’07 il quintetto trevigiano è Moretti, Busetto, DeZardo, Malbasa, col trentunenne Rinaldi a fare da chioccia al quartetto la cui età media è 19 anni. I “bocia” se la cavano comunque bene, subendo solo la personalità di Lilov. Il veterano in campo sembra essere Malbasa che morde in difesa e segna in attacco. Rinaldi sveglia il Palaverde con un fade-away che vale il 78-49 a 2’ dal termine. Lo “scrimmage” si chiude 84-50 con un canestro di DeZardo.

Troppo corta questa Chieti, priva anche di Allegretti, per impensierire la DeLonghi. Il solo Lilov accende la luce nella grigia serata degli abbruzzesi, ma poco può da solo, specie se stecca anche l’unico americano della compagine biancorossa. Treviso chiude la gara in meno di 15’, dimostrando di aver assorbito la delusione di Coppa Italia. Eloquente il divario tra le due squadre anche nelle cifre: citiamo solo la voce rimbalzi che recita 50-24, 16 di Ancellotti.

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