Trieste ingrana la quarta e batte Piacenza

Trieste ingrana la quarta e batte Piacenza

Partita senza storia quella andata in scena al PalaRubini con i padroni di casa che scappano subito fin dal primo quarto e non si voltano più indietro.

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Due squadre dalla filosofia simile; Trieste con una striscia aperta di 3 vittorie, Piacenza che invece si è vista interrompere la sua da Chieti nell’ultima partita dopo averne vinte 5. Il match, insomma, che stasera va in scena al Palarubini è uno di quelli che promette spettacolo oltre ad essere uno scontro che interessa le parti nobili della classifica.

Il primo quarto inizia con Trieste che schiera in quintetto base Parks, Da Ros, Bossi, Green e Pecile; dall’altra parta Andreazza parte con Raspino, Hasbrouck, Infante, De Nicolao e Jones. Partita che incomincia col freno a mano tirato con errori banali da entrambe le parti, tanto che per vedere il primo canestro dal campo bisogna aspettare i due minuti di gioco con la tripla di Bossi. Precedentemente sempre il play giuliano aveva sbloccato il risultato con due liberi (5-0). Piacenza non trova ancora il ritmo partita e l’Alma, prima con Bossi e poi con il solito volo sopra il ferro di Green, si porta sul 9-0 in un amen, costringendo così il coach piacentino a chiamare il time-out per svegliare i suoi ragazzi ed arginare la furia dei padroni di casa. Il minuto di sospensione non sortisce l’effetto sperato e Parks infila, dopo una bella azione, l’11-0; ma nell’azione successiva finalmente pure l’Assigeco si sblocca con la tripla di Hasbrouck. La reazione degli ospiti però non arriva e Trieste continua con il suo show che vede come protagonisti “Picasso” Parks, Green e Bossi. I due americani perforano il canestro avversario con svariate giocate sopra il ferro, mentre il giovane triestino buca la difesa avversaria con le sue triple. Per Piacenza l’unico giocatore che cerca di mantener viva la flebile speranza di una rimonta è Hasbrouck che in penetrazione firma il -11 (16-5), ma tra le mura del palazzetto di via Flavia i giuliani sono una vera corazzata e con un parziale di 8-2 allungano sino al +17 (24-7). Il canestro finale di Borsato serve a chiudere la frazione sul 24-9 in favore dell’Alma.

La seconda frazione inizia con il canestro di Hasbrouck per il 24-11, ma gli alabardati rispondono subito con un parziale di 5-0 per il nuovo massimo vantaggio sul +18 (29-11). Da qui però inizia un piccolo black-out da parte dei padroni di casa che gli ospiti sfruttano piazzando il contro break di 5-0 riportandosi così sul -13 (29-16). Nel momento di maggiore difficoltà per Trieste, con Green nel frattempo uscito per il terzo fallo personale, sale in cattedra l’ultimo acquisto in casa Alma. Alessandro Cittadini, infatti, con 6 punti consecutivi interrompe il momento di crisi e porta i suoi compagni sul 35-16, nuovo massimo vantaggio del match. Il botta risposta firmato prima Prandin-Jones e poi Prandin-Borsato servono a mantenere inalterata la distanza tra le due squadre. Un bel canestro in allontanamento di Pecile porta i giuliani sul +21 (41-20) prima della risposta dai liberi firmata da Jones che riaccorcia sul -19 (41-22). Il gap tra le due squadre rimane costante fino al canestro sulla sirena di Hasbrouck che chiude quindi il parziale sul 43-28.

Il terzo periodo ricomincia con Trieste che schiera in campo Parks, Cittadini, Pecile, Bossi e Coronica; mentre Piacenza ripropone il quintetto di partenza. Il periodo inizia con il canestro di Parks che aggiorna il vantaggio di Trieste sul +21, a cui Hasbrouck risponde con una tripla piedi per terra (45-31). Cittadini piazza la seconda bomba di serata (48-31) a cui fa seguito l’appoggio di De Nicolao per il 48-33. Pecile nuovamente con un tiro in allontanamento porta a 50 i punti segnati dai suoi prima della tripla dall’altra parte segnata da Formenti. Parks con la tripla sblocca la situazione di stallo che si era venuta a creare tra le due formazioni, prima della risposta firmata Formenti sempre da 3 (53-39). Trieste però non vuol dar speranze di rimonta agli avversari e con un parziale di 13-4, caratterizzato dalle bombe di Parks, Baldasso e Pecile oltre alla solita giocata in alta quota di Green, porta il risultato sul 66-43 che è il punteggio con cui si chiuderà poi questo periodo.

Quarto ed ultimo quarto che latita quanto a spettacolo, da entrambe le parti si perdono facilmente palloni o si sbagliano tiri piedi per terra; tanto che il primo punto viene segnato da Jones dalla linea della carità. L’Alma si sveglia subito e con un 5-0 porta la differenza tra le due squadre a 27 punti (71-44). I giuliani con la tripla di Baldasso toccano addirittura il +30 prima che Jones, con un tap-in, e Formenti, dai liberi, riportassero a 27 il gap tra le due formazioni. Con tre minuti dalla fine e la vittoria saldamente in pugno, coach Dalmasson da ampio spazio a tutti i suoi giocatori, mandando in campo i giovani Ferraro e Gobbato. Il pari ruolo Andreazza fa lo stesso dall’altra parte concedendo buoni minuti al lungo Persico. La partita terminerà poco dopo col punteggio di 81-56 ed i giuliani che conquistano così i due punti agguantando Piacenza in classifica.

Alma-Agenzia per il Lavoro Trieste: J. Parks 20 (5/7 da 2, 2/6 da 3, 4/4 tl), S. Bossi 10 (1/1 da 2, 2/4 da 3, 0/0 tl), A. Coronica (K) 0 (0/1 da 2, 0/1 da 3, 0/0 tl), J.D. Green 14 (4/5 da 2, 1/4 da 3, 3/3 tl), M. Ferraro 0 (0/0 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), A. Pecile 7 (2/3 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), L. Baldasso 6 (0/0 da 2, 2/6 da 3, 0/0 tl), E. Gobbato 1 (0/2 da 2, 0/0 da 3, 1/2 tl), A. Simioni 2 (1/1 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), R. Prandin 7 (2/3 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), A. Cittadini 9 (0/0 da 2, 2/2 da 3, 3/4 tl), M. Da Ros 5 (1/5 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), all. E. Dalmasson

Assigeco Piacenza. F. De Nicolao 4 (2/6 da 2, 0/1 da 3, 0/0 tl), B. Jones 13 (3/8 da 2, 0/3 da 3, 7/8 tl), T. Raspino 0 (0/5 da 2, 0/2 da 3, 0/2 tl), Formenti M. 11 (2/4 da 2, 2/5 da 3, 1/2 tl), L. Infante 2 (1/3 da 2, 0/2 da 3, 0/0 tl), E. Persico 2 (1/2 da 2, 0/0 da 3, 0/0 tl), R. Rossato 3 (1/5 da 2, 0/0 da 3, 1/2 tl), N. Dincic n.e., K. Hasbrouck 15 (4/10 da 2, 2/5 da 3, 1/2 tl), S. Borsato 6 (2/5 da 2, 0/1 da 3, 2/2 tl), all. M. Andreazza

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