Trieste ritrova il sorriso, l’Edilcost viene sommersa da Raspino e Contento

Trieste ritrova il sorriso, l’Edilcost viene sommersa da Raspino e Contento

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L’enorme scarto può trarre in inganno solo in parte, visto che c’è stata partita solo per venti minuti: una Trieste inizialmente poco concentrata ha concesso sin troppo all’Edilcost, avanti anche di dieci lunghezze nel corso del primo tempo più per demeriti giuliani che per meriti propri. La premiata ditta Raspino-Contento (33 punti in due) ha poi rovesciato l’inerzia sul parquet nel momento più delicato della contesa, davanti a un’avversaria che non ha davvero più nulla da chiedere al suo campionato.

Davanti al poco (e silenzioso) pubblico del “PalaTrieste”, è un primo quarto dai tanti sbadigli quello che contraddistingue l’inizio di gara: l’Acegas, priva di Busca, Scutiero e Ruzzier e dunque senza una vera cabina di regia, innesta un propositivo Colli sotto canestro, peccando però in difesa e concedendo parecchi tiri liberi agli avversari. Pur senza strabiliare, Osimo chiude infatti in perfetta parità al 10′ (18-18), dimostrando buone individualità con Ghedini, Di Capua e Dolic che riescono a dare una mini-scossa al match, portando gli ospiti addirittura sul +10 al 15′ (22-32). Trieste si dimostra terribilmente molle sulle gambe, nonchè apatica nel superare la difesa a zona disposta da coach Vandoni; nel momento peggiore, i biancorossi trovano però l’acuto nei minuti finali di frazione: la squadra di Dalmasson trova infatti un’accelerazione globale nel trattamento di palla, trovando in Luca Bonetta un inaspettato protagonista della rimonta. Man mano i giuliani si ritrovano in linea di galleggiamento (34-34) sino all’inopinata “bomba” subìta a fil di sirena da Ghedini che ridà il vantaggio minimo all’Edilcost (34-37).

Di tutt’altra fattura la ripresa, con i padroni di casa che acquisiscono molta più fiducia sin dai primi scampoli di terzo quarto: è Marco Contento a suonare la carica, accendendosi progressivamente nel tiro dalla distanza e andando a seminare il panico in area marchigiana. Osimo diventa eccessivamente nervosa (2 antisportivi sanzionati rispettivamente a Verri e Rinaldi) e sporca sensibilmente le proprie percentuali dal campo, non riuscendo nemmeno a chiudere la velocità e la fisicità di un ottimo Raspino, positivo anche sotto canestro. Trieste scappa via definitivamente già al 30′ sul +17, aprendosi la strada a un ultimo quarto in discesa: l’Edilcost è oramai sotto la doccia, colpita in lungo e in largo dalle triple di un letale Vidani (tre deflagrazioni consecutive in poco meno di due minuti) e, ancora, da un maestoso Raspino. C’è tempo anche per vedere la prima assoluta di Luca Sauro, classe ’94, il cui esordio strappa forse più applausi della vittoria finale di 22 punti da parte giuliana.

Acegas Aps Trieste – Edilcost Osimo 85-63 (18-18, 34-37, 56-49)

Acegas Aps Trieste: Vidani 13, Bonetta 6, Raspino 21, Bocchini 3, Maiocco 6, Colli 11, Moruzzi 7, Benfatto 6, Sauro, Contento 12. All. Dalmasson

Edilcost Osimo: Gasparri, Ghedini 13, Rinaldi 9, Di Capua 16, Verri 4, Gaeta 8, Bastoni 4, Dolic 9, Soricetti, Delli Carri. All. Vandoni

Arbitri: Tomasoni, Benatti

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