Trieste supera Recanati all’overtime, nella partita più complessa della stagione

Trieste supera Recanati all’overtime, nella partita più complessa della stagione

L’Alma vince la partita più difficile della stagione per 88-86.

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Alma Agenzia del Lavoro Trieste – Basket Recanati 88-86 (20-20; 22-23; 25-17; 7-14; 12-10)

ALMA – AGENZIA PER IL LAVORO TRIESTE: Parks 25, Bossi 2, Coronica 4, Boniciolli ne; Nelson 15, Donda ne, Pecile 9, Baldasso 12, Landi 10, Prandin 11, Pipitone 0, Canavesi ne; RIMBALZI: 21 (Parks 10); ASSIST: 21 (Nelson 6); TIRI DA 2: 26/44; TIRI DA 3: 8/25; TIRI LIBERI: 12/16;

BASKET RECANATI: Perini 15, Traini 7, Lawson 28, Sollazzo 22, Procacci 2, Forte ne, Lauwers 0,  allodi 10, Maspero 10; RIMBALZI: 40 (Lawson 16) ;ASSIST: 13 (Traini 7) ; TIRI DA 2: 26/47; TIRI DA 3:6/19; TIRI LIBERI: 16/21;

QUINTETTI

TRIESTE: Baldasso, Prandin, Nelson, Parks, Landi

RECANATI: Traini, Lawers Sollazzo, Pierini, Lawson

Alma Trieste per spiccare il volo dopo l’esaltante vittoria corsara al PalaDozza, Recanati per ridare un senso alla stagione, cercando l’autostima sotterrata in 8 rovesci consecutivi.

Frizzante inizio di partita, con evidente entusiasmo all’interno del Palatrieste (pubblico attorno alle 3500 unità), 11-4 con quattro punti consecutivi di “Bobo” Prandin. Lawson è discretamente strutturato tecnicamente per far male in area pitturata, contro parziale di 0-7 per Recanati; Trieste si distende bene in transizione offensiva, trovando ottime conclusioni entro i 10 secondi, Baldasso esegue divinamente. Sollazzo-Lawson è garanzia di pericolosità offensiva, sul 18-15 un time out per respirare. Match che sbiadisce i colori vivi delle prime battute, diversi errori e troppi fischi fiscali rallentano il gioco ma consentono agli ospiti di restare a contatto; primo quarto chiuso sul 20-20. Troppi mis-match sotto canestro evidenziano un gap a rimbalzo in cui Kenny Lawson fa la voce grossissima: 14 punti per lui. Recanati tiene saldamente le mani sul volante, difendendo bene e colpendo anche in transizione; un canestro di Sollazzo regala il primo vantaggio esterno sul 27-28. Roberto Nelson torna ad incidere, ma Pierini, come nella partita d’andata, risponde colpo su colpo; problemi su problemi a rimbalzo per l’Alma, Dalmasson ne ha viste troppe e chiama minuto sul 36-39 con canestro del silente Traini. Gioca benissimo la squadra di coach Sacco, Maspero come nulla fosse infila canestri dall’alto tasso di difficoltà, squadre all’intervallo sul 42-43.

Lawson continua ad essere un’arma illegale per la difesa giuliana, ma Parks sceglie il momento migliore per infilare due triple e un canestro da due per il +5 interno sul 50-45. Arbitraggio in preda al panico che non vede alcune macroscopiche situazioni, da una parte e dall’altra, Jordan Parks mette d’accordo almeno la parte triestina con uno schiaccione in contropiede. Parziale tramortente fondato su una difesa tornata aggressiva, massimo vantaggio sul +11 prima del canestro del solito Lawson. Come sempre il bonus speso anzitempo per Trieste diventa un alleato per gli ospiti: contro parziale di 0-5. 22 perle di Kenny Lawson (giocatore da firmare aspettandolo fuori dallo spogliatoio ndr.), la scossa per un gruppo che non molla mai: 63-58. Anche Adam Sollazzo “in the zone”, con letture corrette offensive, terzo quarto che conserva un match tutto da decidere: 69-62. Anche nella serata con Recanati Jordan Parks mette sui 28 metri di parquet tanta qualità e quantità, unita ad uno continuità ormai conclamata. Nel momento migliore degli ospiti Dalmasson rimette Nelson e Prandin per alzare il livello tecnico offensivo: 72-69 con tripla di Maspero. Squadre stanche nel finale, fisiologica situazione soprattutto nelle fila di Recanati (visto le rotazioni corte), match totalmente aperto a 2’51” dalla conclusione. Maspero da casa sua segna la bomba del pareggio, Prandin replica da due punti con la consueta personalità; Lawson dalla lunetta fa 2 su 2 per il nuovo pareggio, Prandin pesta la linea laterale forzando in palleggio una situazione offensiva. Ad 8″ dal termine, Traini sbaglia il tiro ed è supplementare: 76-76.

Subito parziale di 4-0 per cominciare l’overtime, Recanati stanchissima ma ancorata alla linea della carità; Prandin recupera l’errore dei tempi regolamentari con una tripla dal peso specifico infinito, 83-79 a 2’20” da giocare. Sollazzo trova dalla “spazzatura” il canestro del -1, Parks replica e si va sull’ 86 a 83 con 21 secondi sul tabellone dalla sirena. Traini in facile penetrazione, 2/2 di Nelson: 88-85. Sollazzo dalla lunetta 1/2 e l’Alma vince la partita più difficile della stagione per 88-86.

Fotogallery a cura di Dario Cechet

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