Ultimo quarto da urlo per Candi e Mancinelli. La Fortitudo vince il derby con Forlì

Ultimo quarto da urlo per Candi e Mancinelli. La Fortitudo vince il derby con Forlì

I felsinei vincono la seconda partita consecutiva battendo 73-65 l’Unieuro Forlì grazie ad un grande ultimo quarto di Candi (14 punti) e Mancinelli (13 punti e 5 rimbalzi)

La Kontatto Fortitudo fa suo il sentitissimo derby contro Forlì calando il bis di successi consecutivi e battendo 73-65 l’Unieuro di Gigi Garelli al termine di un match in cui i felsinei hanno mostrato notevoli miglioramenti nella fluidità offensiva, come dimostrano i 5 uomini mandati in doppia cifra con Knox capofila arrivato a quota 15 punti (conditi anche da 9 rimbalzi) e anche i 15 assist di squadra, ma sono riusciti a dare la spallata decisiva – anche a causa di qualche palla persa di troppo (10 totali) –  soltanto nell’ultimo quarto quando sono saliti in cattedra CandiMancinelli che hanno alzato i ritmi e fatto lievitare il vantaggio oltre la doppia cifra. Decisamente positivo anche Mitja Nikolic che ha dimostrato di essere un giocatore molto solido e perfetto per il sistema di coach Boniciolli.

Buona partenza degli ospiti che con Blackshear trovano subito il vantaggio (8-4), il quale dura però un battito di ciglia dal momento che Bologna riesce grazie a Mancinelli, Raucci e Knox a riprendere in mano le redini del gioco riportandosi avanti (9-8). Ribaltata l’inerzia Bologna riacquista grande fiducia sfruttando molto bene le penetrazioni nel cuore dell’area avversaria per segnare e scaricare palla ai tiratori: il più ispirato è senza dubbio il neoarrivato Nikolic che in un amen sigla 8 punti – frutto di due bombe e un tiro a centro area – rimpinguando il vantaggio interno fino al +7 (19-12), addolcito soltanto da Croackett che riavvicina i suoi a due soli possessi di svantaggio al suono della prima sirena (20-16). Nel secondo quarto Bologna prova subito ad allungare di nuovo con i canestri da sotto di Raucci e Knox (26-18), ma l’Unieuro riesce comunque a stare aggrappata al match con le triple di Vico e Rotondo e approfittando di qualche palla persa fortitudina figlia di un po’ troppa frenesia offensiva (34-32), ma il terzo fallo di Rotondo – che in un contatto con Knox cade a terra troppo vistosamente facendosi fischiare tecnico per flopping – complica un po’ le cose per gli ospiti che subiscono la bomba di Italiano allo scadere che manda tutti negli spogliatoi con la Kontatto avanti di 5 lunghezze (37-32).

Quando il match riprende Bologna ritrova subito il +7 sempre per mano di Italiano ma la formazione romagnola non sbanda e con pazienza certosina si rifà sotto sfruttando anche un fallo tecnico fischiato a Ruzzier del tutto speculare a quello comminato in precedenza a Rotondo (43-42). Sugli spalti intanto si alza un po’ la tensione con scaramucce da un lato e dall’altro che spingono gli arbitri a sospendere la gara per pochi istanti ragioni di sicurezza. La pausa fa perdere un po’ di lucidità offensiva alla Fortitudo che, oltre a dover fare i conti con qualche fallo di troppo dei suoi esterni (3 falli a testa per Candi e Montano), subisce il nuovo controsorpasso della Unieuro (46-45). Su ribaltamento di fronte però pronta arriva la risposta di Knox e Mancinelli che scrivono in un amen il nuovo +3 (49-46) che Ferri azzera dalla lunga distanza. Sul finire del quarto però c’è tempo per un’altra fiammata fortitudina che porta la griffe di Mancinelli e Candi che portano i biancoblu ancora a +5 al suono della terza sirena (54-49). Con l’assetto che prevede il doppio playmaker (Candi e Ruzzier nello specifico) il gioco dell’Aquila ne trae grande giovamento e anche quando l’ex Trieste e Venezia scende in panchina per rifiatare non lo fa rimpiangere mandando a bersaglio 5 punti in meno di 30 secondi (61-55). Il pallino del gioco adesso è tornato nelle mani dei padroni di casa che, complice anche un momento di blackout offensivo di Forlì, vola a +12 sulla bomba del capitano (70-58) che mette una seria ipoteca sul risultato finale che neanche un antisportivo di Ruzzier riesce a scalfire.

Fotogallery a cura di Arianna Zani

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