Una Fortitudo tutta cuore cala il poker: anche Udine cade al PalaDozza

Una Fortitudo tutta cuore cala il poker: anche Udine cade al PalaDozza

Finiti a -11 nel terzo quarto, i felsinei hanno ribaltato la situazine con un parziale di 21-2

di Matteo Airoldi, @MatteoAiroldi88

Il poker è servito. Con un Mancinelli a mezzo servizio e senza Cinciarini, la Fortitudo Consultinvest – che oggi ha riabbracciato Fultz – centra il quarto successo consecutivo battendo 76-67 la GSA Udine. Un successo nato dalla grinta dei biancoblu che, dopo essersi ritrovati a -11 nel corso del terzo quarto a seguito di un break friulano di 11-0, hanno serrato le fila e ribaltato la partita con un calzino grazie ad una difesa impenetrabile e ad un controparziale di 21-2 che ha mandato in titl Udine ed è stato alimentato dai canestri di Italiano (10 punti), Rosselli e Legion (19). Nel finale ci ha poi pensato McCamey (13 punti tutti segnati nella seconda metà di gara) a gestire il passivo facendo rischiare poco o nulla ai biancoblu che con questo successo tornano momentaneamente a due punti da Trieste seppure con lo scontro diretto a sfavore.

Il primo canestro della serata lo segna Legion che sblocca una Fortitudo da subito molto presente e aggressiva in difesa (5-2). Boniciolli decide quasi subito di fare un cabio in regia e richiama in panchina dopo un paio di errori McCamey catechizzandolo in maniera energica e sostituendolo con Robert Fultz. Proprio una tripla del trentacinquenne play nativo di Lisbona tiene avanti la Fortitudo che però successivamente si rilassa un po’ in retroguardia e incassa 5 punti in fila da Benevelli che porta Udine a +5 (15-10). Bologna però non molla e, grazie ad un paio di altre invenzioni di Fultz – una tripla e un assist per Rosselli – ritrova la parità a meno di un minuto dal termine del primo quarto. Mancinelli dalla lunetta griffa anche il sorpasso che però dura pochissimi istanti visto che l’ultimo sussulto del primo quarto porta la firma di La Torre che, sempre a cronometro fermo, fissa il risultato sul 19-18 esterno al 10°. Nella prima parte della seconda frazione si segna con il contagocce e l’equilibrio di conseguenza, regna sovrano (23-23). Fultz è costretto agli straordinari perché le difficoltà di McCamey nell’espletare i compiti di regia proseguono e allora a tentare di sbloccare la situazione ci prova Legion con due canestri di fila che spingono l’Aquila a +3 (28-28). Raspino da distanza siderale rimette però subito la situazione a posto a meno di 2’ dall’intervallo lungo. Gandini fa uno su due ai liberi riportando avanti Bologna ma l’ultima parola del primo tempo spetta a Dykes che segna il 31-29 esterno.

Il terzo fallo di Rosselli in apertura è un piccolo campanello d’allarme per la Consultinvest, ma anche Udine deve fare i conti con la terza penalità di Pellegrino. Nobile trascina con una lacrima la GSA a +4, nel giro di due azioni però Bologna ha già riportato il risultato in parità grazie a Chillo e Pini. Anche questa parità dura però lo spazio di pochi secondi perché Udine accelera all’improvviso e piazza un 11-0 aperto dalle triple di Benevelli e Nobile che spingono la GSA sul 46-35 e costringono Boniciolli al timeout. Il coach della Fortitudo rigetta nella mischia Rosselli che si presenta con un canestro interrompe il parziale e riporta in quota Bologna la quale a 2’30” dalla terza sirena, dopo la bomba di Italiano, si ritrova a -7 (51-44). La Fortitudo pian piano riacquisisce fiducia nei propri mezzi e risale fino al -3 siglato da Legion. Nel minuto finale si iscrive al tabellino anche McCamey che sigla l’ennesimo meno tre e anticipa di qualche istante la schiacciata del -1 di Rosselli. La preghiera finale da oltre la metà campo di McCamey non trova fortuna e chiude i conti del terzo quarto sul 53-52 friulano. Il sorpasso fortitudino non tarda comunque ad arrivare e porta la firma di Legion che nella prima azione del quarto quarto segna la bomba del 55-53. Udine va in tilt e in un fazzoletto di pochissimi secondi arriva anche le triple di Italiano e McCamey che, con la complicità di un tecnico fischiato a Lardo, allungano il parziale felsineo fino al 21-2 e toccano il +9 prima di subire due triple di Nobile che tampona l’emoragia (64-59). Lo stesso Nobile a cronometro fermo assottiglia ulteriormente il gap fino al -3 (64-61). Dykes sbaglia la bomba del pareggio e Bologna ne approfitta per riconquistare due possessi di vantaggio grazie ai liberi di McCamey. La GSA comincia ad accusare la stanchezza e la mancanxza di lucidità e Bologna è brava ad approfittarne con i canestri di Gandini e Italiano che portano al +8 interno a 2’ dalla fine (70-62). Udine si gioca il tutto per tutto affidandosi a Nobile che segna altri 4 punti consecutivi per il -5 a 1’ (72-67). Questa volta però Bologna non si lascia prendere dal panico e, grazie a McCamey Gestisce bene il finale portando a casa la vittoria.

Consultinvest Bologna – G.S.A. Udine 76-67 (18-19, 11-12, 23-22, 24-14)

Consultinvest Bologna : Alex Legion 19 (6/10, 2/4), Demetri Mccamey 13 (2/2, 1/3), Robert Fultz 11 (1/2, 3/5), Nazzareno Italiano 10 (2/6, 2/3), Guido Rosselli 8 (4/4, 0/2), Matteo Chillo 7 (2/4, 0/0), Giovanni Pini 4 (2/6, 0/0), Luca Gandini 3 (1/1, 0/2), Stefano Mancinelli 1 (0/3, 0/1), Alessandro Amici 0 (0/1, 0/1), Marco Montanari 0 (0/0, 0/0), Pietro Boniciolli 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 30 7 + 23 (Alex Legion, Giovanni Pini, Luca Gandini 5) – Assist: 13 (Robert Fultz 4)

G.S.A. Udine: Vittorio Nobile 22 (3/4, 4/6), Kyndall Dykes 17 (5/14, 1/3), Andrea Benevelli 16 (2/3, 4/7), Tommaso Raspino 5 (1/4, 1/3), Francesco Pellegrino 5 (2/7, 0/0), Andrea La torre 2 (0/1, 0/3), Michele Ferrari 0 (0/1, 0/0), Chris Mortellaro 0 (0/4, 0/0), Ousmane Diop 0 (0/0, 0/1), Mauro Pinton 0 (0/0, 0/0), Raphael Chiti 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 11 / 14 – Rimbalzi: 26 8 + 18 (Vittorio Nobile 9) – Assist: 15 (Tommaso Raspino 6)

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