Una Proger Chieti tutto cuore torna alla vittoria: sconfitta Trieste per 89-68

Una Proger Chieti tutto cuore torna alla vittoria: sconfitta Trieste per 89-68

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Torna alla vittoria la Proger Chieti dopo le due sconfitte di fila patite  contro Imola e Brescia, e lo fa ai danni di una Pallacanestro Trieste ancora alla ricerca del primo acuto esterno. Una vittoria di carattere per la squadra di Galli che, nonostante un buon inizio, ha visto il recupero sempre più crescente di Trieste nel secondo e nella prima parte del terzo quarto. Da sottolineare la prestazione del capitano Luigi Sergio, indiscusso MVP dell’incontro che mette a referto 19 punti, prendendo per mano, insieme al play Piazza (13 punti per lui),  la squadra nel momento peggiore. Nelle file triestine, pesa sicuramente l’assenza di una pedina importante come quella dell’ala Aristide Landi e un Pecile non al top. Buona prestazione per la squadra di Dalmasson che ha tenuto il campo fino all’ultimo quarto, quando le gambe evidentemente non reggevano più e non vi era quella lucidità che ha contraddistinto i momenti caldi della partita. Non sono bastati dunque i 24 punti dell’ala-centro Parks, più volte sfuggito dalla marcatura tessuta da coach Galli.

Le “Furie” quindi prendono ossigeno in classifica, arrivando a 6 punti, e ora ci saranno tre trasferte ostiche: il derby contro Roseto domenica prossima, il recupero della sesta giornata mercoledì 18 contro Mantova e Ravenna domenica 22. Appuntamento dunque al 29 novembre al PalaLeombroni quando scenderà sul parquet il Treviso di coach Pillastrini.

CRONACA

A palla a due, Chieti presenta il solito quintetto con Monaldi, Lilov, Sergio, Allegretti e Arwood; Trieste risponde con Bossi, Parks, Pecile, Pipitone e Caronica.
Primo quarto di marca Proger che in 3 minuti effettua un break di 13-3, con Sergio assoluto protagonista autore di 5 punti, mentre Trieste sembra avere le polveri bagnate e poche idee offensive. Coach Dalmasson chiama timeout per strigliare i suoi, ma alla ripresa dei conti, Chieti prende sempre di più il largo, impostando bene gli schemi difensivi che più volte mettono in seria difficoltà Pecile e co. Col passare dei minuti, Chieti abbassa l’ asticella dell’attenzione e Trieste ne approfitta, accorciando le distanze alla fine dei
dieci minuti, terminando sul 25-18. Per Chieti, 7 punti per Monaldi e Armwood, mentre nelle file alabardate 10 punti per l’amerin cano Parks.

Nel secondo quarto la squadra di coach Dalmasson mostra tutto il suo potenziale con Parks sopra gli scudi e capovolge completamente la situazione, portandosi addirittura avanti col punteggio (28-30), con un Parks letteralmente immarcabile, autore di 20 punti totali alla fine del quarto. Sergio tiene a galla la Proger, ben sostenuto da Monaldi, ma Trieste tiene bene il campo e chiude il quarto sul 38-41. Come detto sopra, Parks MVP triestino con 20 punti a referto (9/11 da due), mentre nelle file teatine Sergio guida con 13 punti a referto.

Alla ripresa dall’intervallo lungo, Trieste prova più volte ad ipotecare la vittoria ma manca di quel guizzo giusto. Chieti reagisce alle sortite offensive triestine con il play Piazza che prende letteralmente per mano la Proger, portandola, alla fine del quarto, sul 63-60 alla fine del quarto. Il play di Pordenone chiude il terzo tempo con 13 punti a referto. Chapeau.

Il quarto quarto, il PalaLeomobroni si trasforma in un’autentica bolgia: Trieste prova a pareggiare subito i conti con l’esperienza di Pecile e le bombe di Zahariev, ma Chieti ha una marcia in più e prende piano piano in largo grazie ad una prova tutto cuore dei soliti Piazza, Sergio e Monaldi. Trieste sembra non averne più, e chiude il quarto quarto con soli 8 punti a referto. La partita finisce 89-68, con l’ultimo canestro (una tripla) realizzata dal prodotto di casa Damiano Marchetti, classe ’97, ai primi 3 punti in A2.

PROGER CHIETI 89- PALLACANESTRO TRIESTE 68

PROGER CHIETI Piazza 13, Allegretti 2, Marchetti 3, Sipala, Piccoli 2, Vedovato, Sergio 19, Lilov 12, Monaldi 18, Armwood 20. Coach: Galli

PALLACANESTRO TRIESTE Parks 24, Boss 13, Caronica 2, Ferraro, Pecile 6, Baldasso, Parndin 4, Pipitone 6, Canavesi 2, Zahariev 11.Coach: Dalmasson

Fotogallery a cura di Giampaolo Rosati

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