Verona cade a Treviso, crivellata dalle bombe di Powell

Verona cade a Treviso, crivellata dalle bombe di Powell

Treviso non soffre in inizio di partita l’assenza di Fantinelli e la stanchezza di Moretti, mettendo in campo una concentrazione sopra media e una prestazione di squadra concreta.

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Derby veneto dal gusto antico con Verona oggi in un Palaverde spogliato dagli stendardi dell’epoca Verdesport. Treviso senza Fantinelli e con Moretti in Italia da quattro ore dopo il torneo internazionale U18 che lo ha visto protagonista.

DE’ LONGHI TREVISO – TEZENIS VERONA 66-52

DE’ LONGHI: Busetto 0 (0/1 da 3), Abbott 7 (1/3, 1/7), Fabi 3 (0/2, 1/2), Powell 23 (10/16, 0/1), Ancellotti 14 (7/14 da 2); Moretti 5 (1/1 da 2), De Zardo, Spessotto, Rinaldi 6 (3/6 da 2), Negri 8 (3/10 da 2). NE: Malbasa. All.: Pillastrini

TEZENIS: Saccaggi 8 (1/3, 2/3), Rice 8 (1/3, 2/4), Boscagin 4 (2/6, 0/3), Da Ros 0 (0/3 da 2), Michelori 8 (4/4 da 2); Ricci 9 (1/4, 2/4), Cortese 7 (2/3, 1/6), Miller 5 (2/6, 0/6), Spanghero 3 (1/7 da 3). NE: Bernardi, Petronio. All.: Crespi

ARBITRI: Bartoli, Ascione, Maschio.

NOTE: pq 22-14, sq 41-24, tq 52-32. Tiri liberi: De’ Longhi 10/13, Tezenis 2/5. Rimbalzi: De’ Longhi 15+33 (Ancellotti 7+9), Tezenis 11+23 (Michelori 4+6). Assist: De’ Longhi 20 (Fabi 7), Tezenis 9 (Rice 3). Fallo tecnico a Saccaggi al 28’30” (51-32). Usc. 5 falli: nessuno. Spettatori: 5014.

1° quarto. Parte Busetto in spot 1 per i trevigiani e subito si mette in mostra con un recupero difensivo. Due triple aprono la gara: Rice per i gialloblu, Fabi per la DeLonghi. Verona subito molto fisica con Michelori (si, quel Michelori…) che prova a far valere la maggiore esperienza di Ancellotti, mentre Da Ros fa sentire i centimetri a Fabi. Treviso cerca invece il gioco in velocità, dopo aver commesso una infrazione di 24’ a inizio partita. Decibel delle tifoserie subito molto alti. Partita che si siede un po’ dopo i primi minuti frenetici, con molti errori per entrambe le squadre. A 5’00” sul 9-5, Ancellotti chiede il cambio per un guaio fisico. Sul 4° fallo veronese (contro il solo trevigiano di Busetto) Crespi chiede timeout. Il ferro non è amico né a Fabi, né ad Abbott e ci pensa quindi Boscagin a ridurre il divario a -2. Un fallo di Rinaldi vanifica la bella stoppata di Powell e consente a Miller di accorciare dalla lunetta. Entra Negri per Abbott, per aumentare il “playmaking diffuso” che caratterizza questo inizio gara trevigiano. Una bella palombella di Fabi per Powell consente due punti facili per l’americano in maglia bianca. Con 2’ sul cronometro Pillastrini butta dentro Moretti e fa rientrare anche Ancellotti. Con meno di un minuto da giocare due liberi di Abbott portano Treviso sul +8 (19-11). Una tripla di Rice e una tripla di Abbott mantengono inalterato il divario a fine quarto: 22-14.

2° quarto. Negri cancella con una muro pallavolistico Miller e sul ribaltamento Moretti si rivela tutt’altro che stanco portando a casa un 2+1. Il gancetto di Michelori riporta Verona a -9. Ancora bene Moretti in difesa, mentre in attacco ci pensa Powell che su suo stesso errore porta i padroni di casa a+ 12 (31-19 a 5’45”): timeout Crespi. Pillastrini esce dal timeout senza play, con la batteria di esterni composta da Negri, Abbott e Fabi e opta per una zona difensiva. Un ripetuto scambio Abbott-Ancellotti, con pick and roll e successivo extrapass regala la bimane del 33-21 a Powell con 3’40” da giocare. Treviso ne mette altri 4 con i suoi lunghi sfruttando anche un fallo in attacco di Michelori. Ancora confusionaria Verona che perde palla a causa di un malinteso Saccaggi-Ricci: Treviso allunga ancora con Powell e cerca lo spettacolo con Abbott ancora per il connazionale che non trova il canestro ma i liberi per Negri. Treviso è a +20 (41-21 a 1’22”). Rientra Busetto. Un paio di forzature trevigiane e una disattenzione difensiva consentono a Cortese di restringere il divario grazie a una tripla. Finale di quarto 41-24. Powell 13, Rice 8.

3° quarto. Pillastrini ripropone Busetto in starting five. Michelori punisce allo scadere dei 24” ancora col gancetto. Nel successivo possesso veronese, Da Ros vince il premio simpatia di giornata, prima con un laccio americano su Busetto (non sanzionato) e subito dopo con una mannaiata sullo stesso che viene questa volta visto e punito dalla terna arbitrale. Verona decide di buttarla sul fisico, visto che di fioretto ha raccolto poco: i grigi sembrano non ravvisare nulla di strano nelle ripetute cadute dei trevigiani. Rientra Miller (gravato di tre falli) per uno spento Saccaggi. I primi punti trevigiani arrivano a 6’21” con Ancellotti che corregge una entrata nel traffico di Powell (43-26).  La successiva inchiodata di Ancellotti vale il 45-28. Treviso beneficia di un ulteriore possesso per un regalo di Da Ros, che preferisce far sentire i gomiti piuttosto che curarsi del cronometro: Negri ringrazia. A 3’ dal termine l’azione n°1 della settimana: Busetto ruba palla e lancia Abbott che invece di appoggiare a canestro alza per Powell che arriva a inchiodare a una mano. Prese le misure, Powell inchioda ancora su alley-oop di Ancellotti. Treviso torna a +20 grazie ad un antisportivo di Saccaggi convertito da Moretti (52-32 a 1’). Col medesimo risultato si chiude il quarto.

4° quarto. Nemmeno due minuti di gioco e Crespi chiede timeout sul +21 DeLonghi (56-35). I successivi due minuti di gioco servono per vedere 4 punti totali: Verona è demotivata, Treviso cerca le soluzioni ad effetto. A metà quarto il divario è ancora di 21 punti (58-37): Cortese e Ancellotti muovono il tabellone. Non si fischia più, le squadre si concedono veloci coast to coast: Powell ne dà personale interpretazione a 1’51” con una schiacciata ad una mano (64-45). L’entrata del giovane Spessotto è la sigla di chiusura di una partita senza storia. Finale 66-52. Powell 23. Ancellotti 14

Treviso non soffre in inizio di partita l’assenza di Fantinelli e la stanchezza di Moretti, mettendo in campo una concentrazione sopra media e una prestazione di squadra concreta. Le statistiche del primo quarto sono già eloquenti: 35-4 la valutazione, Treviso tira col 50%, Verona col 28%. 14-8 i rimbalzi. Nel secondo quarto Treviso ingrana subito la quinta e piazza un parziale di quarto di 19-10 doppiando gli ospiti a rimbalzo (30-15), mentre Verona si carica di falli (14 contro i 7 trevigiani, Ricci e Miller già con 3). Nel terzo quarto Treviso sembra inizialmente smarrita, ma Verona non ne approfitta: la DeLonghi ringrazia e allunga regalando anche momenti di spettacolo ai 5014 presenti. Ancora la valutazione di squadra a fare da cartina tornasole: 75-16. Ultimo quarto che, come spesso capita in queste occasioni, serve solo per le statistiche. Treviso lascia primeggiare Verona solo nel tiro da tre e nelle rubate, surclassando Verona nelle altre statistiche: 48-34 i rimbalzi per citarne una. Il migliore per Treviso è indubbiamente Pillastrini, che senza playmaker riesce a tirar fuori dai suoi forse la miglior partita della stagione per intensità e concretezza. Una mano gliela dà Powell con 23 punti e Ancellotti –MVP- con 16 rimbalzi. Per Verona il migliore, nettamente, è il trentottenne Michelori, segno che qualcosa in sponda all’Adige non funziona. Ai tifosi veronesi non resta che inneggiare a Trieste.

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