Lance Harris firma per l’Umana

Lance Harris firma per l’Umana

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L’Umana Reyer comunica di aver ingaggiato l’atleta statunitense Lance Harris. Guardia-ala ventiseienne di 196 centimetri, sarà un elemento in più a disposizione di coach Mazzon per cautelarsi in vista dei playoff qualora dovessero verificarsi  infortuni o problemi tali da impedire agli altri due Usa orogranata di scendere in campo.

Harris è reduce dalla stagione nel massimo campionato greco, dove ha appena chiuso l’annata nelle fila dell’Ikaros Kallitheas con 13,7 punti di media e 4,1 rimbalzi, mentre la stagione  era iniziata per lui in Adriatic League nelle fila dell’Igokea Aleksandrovac. In precedenza ha giocato due stagioni sempre nel massimo campionato greco nelle fila del Vap Kolossos e una stagione in Slovenia con il Lasko Zlatorog, dopo essere uscito da Kansans State. Harris è arrivato questa mattina a Venezia per sottoporsi alle visite mediche di rito e per svolgere tutte le pratiche burocratiche del caso.

“Quando si iniziano i playoff molte squadre si cautelano – spiega coach Mazzon – e anche in questo caso la Reyer dimostra di non lasciare nulla al caso per non lasciare nulla di intentato. Venendo alle caratteristiche di Harris posso dire che è un 2/3, un atleta eccezionale, una persona seria, un difensore di primissimo piano, molto forte fisicamente. Sa bene che probabilmente è qui per non entrare mai in campo però sa anche che lui è la nostra forma di assicurazione”.

Detto del nuovo arrivato, il pensiero è in ogni caso tutto rivolto alla sfida di Verona per coach Mazzon: “Mi aspetto una partita estremamente fisica, dovremo avere capacità di reazione e di rispondere colpo su colpo perchè Verona avrà un atteggiamento fisicamente molto aggressivo.  Queste sono partite in cui tutti si giocano tutto per cui ognuno gioca alla morte per il suo obiettivo. Credo che tutto si giocherà sulla forza mentale, e noi dovremo star lì con la testa come abbiamo fatto molto bene ad Udine”.

Oltre all’aspetto mentale c’è una chiave di lettura che potrà risultare decisiva? “Credo che queste più di altre partite saranno decise dalla capacità di non perdere palloni. Anche perché le palle perse spesso si traducono in secondi tiri concessi o canestri facili regalati agli avversari. Un’alta cosa sulla quale stiamo insistendo molto è che non devono esserci errori non forzati, ovvero errori non indotti dall’avversario”.

Quella di Verona sarà una partita particolare per coach Mazzon che torna nella città che l’ha lanciato come capo allenatore, trionfando in Italia ed in Europa. Ma sarà anche una sfida a distanza con il suo “maestro” Marcelletti. “Prima di tutto gli faccio i complimenti  perchè poco più di un mese fa è stato nominato “allenatore benemerito” un riconoscimento importantissimo per un coach. E’ sicuramente una persona coerente nel suo credo cestistico. So bene cosa aspettarmi da lui essendo stato suo vice per quattro anni e quindi avendo avuto modo di studiarlo bene, molto più di quanto lui abbia studiato me”.

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