UFFICIALE: E’ il 22enne Triche il secondo USA di Trento

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L’AQUILA BASKET TRENTO comunica di sottoscritto un accordo di durata annuale con BRANDON TRICHE, nato a Jamesville (New York) il 21 febbraio 1991. Guardia di 190 cm, arriva in Italia dopo 4 anni di NCAA a Syracuse con lo storico coach Jim Boheim, uno dei santoni del basket NCAA. Nell’ultima stagione ha giocato 34’ di media con 13.6 punti con 3.4 rimbalzi e 3.6 assist. Nella sua stagione da senior Syracuse è giunta alla Final Four di Atlanta venendo eliminata in semifinale da Michigan: in quell’occasione Brandon ha segnato 11 punti con 8 assist in 39’. A luglio ha disputato la Summer League di Las Vegas con la maglia degli Charlotte Bobcats, dove è stato visto all’opera dal vivo dal DG Trainotti e da coach Buscaglia: a Las Vegas ha segnato 7.4 punti in 13’.  Triche sarà a Trento già il giorno del raduno del 19 agosto, quando la squadra bianconera inizierà a lavorare per la nuova stagione.

Il roster bianconero a disposizione di coach Buscaglia è ora composto dai seguenti giocatori: Toto Forray (play, 1986, 187 cm), Marco Spanghero (play/guardia, 1991, 186 cm), Brandon Triche (guardia, 1991, 190 cm), BJ Elder (guardia, 1982, 195 cm), Davide Poltroneri (guardia, 1985, 196 cm), Davide Pascolo (ala, 1990, 202 cm), Lorenzo Molinaro (ala, 1992, 204 cm).

Coach Maurizio Buscaglia: “Brandon è un giocatore di grande prospettiva e futuro, maturo tecnicamente e umanamente, che ha accettato la sfida dell’Europa, dell’Italia, dove riuscirà secondo noi ad interpretare bene le caratteristiche del gioco, venendo tra l’altro da un college, Syracuse, che prepara bene i giocatori da un punto di vista tecnico-tattico.

Lo avevamo seguito nelle sue gare di College e a Las Vegas abbiamo avuto la conferma delle sue qualità di giocatore e uomo, senz’altro maturo per la sua età, e ragazzo molto in gamba. E’ una combo-guard completa, con tiro, con capacità di giocare pick and roll, e può aiutare il play nella costruzione del gioco. lavoreremo subito per inserirlo non solo nello specifico del nostro contesto, ma nel nostro basket in senso generale, con le sue regole e le sue differenze”.

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