UFFICIALE: Trieste, rinnovo di Carra con 1+1, tutti gli uomini del capitano

UFFICIALE: Trieste, rinnovo di Carra con 1+1, tutti gli uomini del capitano

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L’UFFICIALITA’

Un’ altra importante riconferma viene ufficializzata dalla Pallacanestro Trieste 2004: la società è infatti lieta di annunciare che nella giornata odierna è stato raggiunto l’accordo con il capitano Marco Carra, che così prolunga il proprio rapporto con la squadra giuliana.
Carra, playmaker di 185 cm classe 1980 e nativo di Reggio Emilia, ha già vestito la maglia biancorossa nelle due stagioni precedenti: in particolare, nell’ultima annata di Legadue, Marco ha collezionato una media di 9,4 punti segnati in 25 minuti di utilizzo, con un eccellente 87% dalla linea di tiro libero.
Giocatore di grande esperienza e legatissimo a Trieste a tal punto da essersi ormai stabilito in pianta stabile in città assieme alla moglie Katarina, il capitano biancorosso continuerà ad essere uno dei punti di riferimento di coach Eugenio Dalmasson: Marco Carra tornerà dunque a vestire la maglia biancorossa anche nel prossimo campionato di Legadue Gold, con un’opzione di rinnovo per la stagione 2014/15 già sottoscritto tra il giocatore e la società.

IL COMMENTO

Non passi con troppa superficialità la riconferma di capitan Carra nelle fila della Pallacanestro Trieste 2004; l’estate infatti non ha abusato di “gossippate” cestistiche riferite alla guardia mancina, vuoi per l’ormai conclamato accasamento familiare in quel di Trieste, vuoi per ragioni di praticantato extra sportivo, vuoi per la volontà mai venuta meno di continuare il rapporto in terra giuliana. Tutto questo non deve risultare come una scontata operazione di mercato, in virtù di aspetti fondamentali nella chimica di un gruppo, soprattutto dopo l’addio di Luca Gandini.

Mai come nella prossima stagione Carra dovrà fare il collante fra generazioni diverse in squadra, fra rapporti con americani non sempre di facile lettura, cercando di confermare il trend tecnico da quanto gioca in maglia Acegas, cioè che più invecchia e più produce basket di livello. Il playmaker poi (seppure la metamorfosi lo sta trasformando in guardia pura) è da sempre il prolungamento del coach, e, come giustamente Mike D’Antoni bene esplicita nel suo libro sui segreti del ruolo di regista, forse uomo con capacità di letture migliori anche dell’allenatore, colui che ha una posizione privilegiata assorbendo le sensazioni della partita.

Quindi la trait-de-union fra società-allenatore-squadra sarà sulle spalle di Marco Carra, uno fra l’altro di quei giocatori che non hanno fatto fatica ad entrare nel cuore degli appassionati triestini, anche senza il miracolo sotto le volte di Chiarbola contro Recanati in DNA. Coach Dalmasson può a sua volta dirsi soddisfatto di rivedere gran parte delle facce con cui si è costruito nelle ultime stagioni un prodotto credibile, fatto di rispetto reciproco e valori umani. Anche da questo consolidamento la mini tribù degli americani avrà meno difficoltà a calarsi nell’identità del gruppo.

Raffaele Baldini (www.cinquealto.wordpress.com)

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