UFFICIALE: Verona ingaggia il giovane Alessandro Grande

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La Tezenis Verona comunica di aver tesserato Alessandro Grande, miglior playmaker e nel miglior quintetto alle ultime finali Under 19 disputate ad Udine, dove la sua Stella Azzurra Roma si è classificata al quarto posto. Titolare di una squadra molto giovane che ha partecipato nell’ultima stagione al campionato di Divisione Nazionale B, diciannove anni il prossimo 8 novembre, nato a Roma, 180 centimetri, nei 31 minuti giocati di media a partita Grande ha saputo guidare i compagni nel corso del campionato con abilità e leadership ma è stato in grado anche di incamerare ottimi numeri come i suoi 17.4 punti di media, andando in 13 occasioni oltre quota venti ed ottenendo il suo massimo stagionale coi 31 punti contro la Madogas Natural Energy BNB ed i 29 con l’Assi Basket Ostuni. Quinto miglior realizzatore del campionato, Grande ha tirato col 48% da due, il 40% da tre ed il 73% ai tiri liberi, chiudendo in sesta posizione assoluta nelle palle recuperate con 2.4 di media. Alessandro ha vestito anche la maglia azzurra, convocato nelle varie selezioni giovanili.

«Abbiamo molta fiducia – sottolinea Gianluca Petronio, direttore sportivo della Tezenis Verona – in questo giovane talento che abbiamo seguito e visto di persona anche nelle ultime finali Under 19, dove Alessandro si è particolarmente distinto. Ci piace l’idea di dividere con lui l’impegno di un’annata così importante per lui. Lo abbiamo sentito voglioso, entusiasta e pronto ad affrontare questa grande avventura. Lo sosterremo in tutti i modi affinché ottenga tutti i successi che merita».

«Tutti quelli a cui ho chiesto informazioni sulla Scaligera Basket mi hanno parlato bene di Verona e della società – racconta Grande -, anche Davide Bonora mi ha suggerito di scegliere la Tezenis. Quest’anno è venuto spesso a vedere le partite della Stella Azzurra Roma e ho così avuto modo di conoscerlo di persona. Il basket? Mi è piaciuto più del calcio. Mio fratello Matteo, che ha tre anni più di me, praticava tutti e due e proprio dagli “uno contro uno” con lui è iniziata la mia passione per la pallacanestro. Il mio modello? Sono cresciuto nel mito di Allen Iverson, un grande campione che ho sempre ammirato ma soprattutto la testimonianza di come anche un giocatore non altissimo possa emergere in uno sport come questo. Sono carico, sto contando i giorni che mi separano all’inizio della stagione».

 

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