A Napoli la LNP mostra la sua carta d’identità

A Napoli la LNP mostra la sua carta d’identità

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Ha fatto tappa anche anche a Napoli, questo pomeriggio, il tour operativo della Lega Nazionale Pallacanestro. Costruire una nuova rete di rapporti e di strumenti, illustrare le linee programmatiche del nuovo corso, farlo con i suoi uomini di punta: questo l’obiettivo che con “40 Minuti con LNP” si è prefissato il nuovo staff della LNP al gran completo, accolto nella sala stampa del PalaBarbuto, nel cuore di una delle piazze blasonate della prossima LNP Gold. A confrontarsi con le società locali iscritte ai campionati Gold, Silver, Dnb e Dnc, il Presidente Graziella Bragaglio, già Patron della Leonessa Brescia; il DG Claudio Coldebella; il responsabile marketing Nicola Tolomei, e il neo-referente per la comunicazione Stefano Valenti.

Nel segno gerarchico e del “Ladies first”, a rompere il ghiaccio la Presidente Bragaglio: “Stiamo avviando un percorso importante in vista dei prossimi quattro anni, in un momento unanimemente considerato come delicato e difficile. Le società minori sono quelle che ne soffrono maggiormente ed è ferma intenzione della nuova Lega ascoltarne le esigenze, aiutando le realtà meno strutturate a rimanere nel sistema. Vogliamo essere riconosciuti sopratutto come un organo di servizi, in un periodo così particolare. Ed è per questo che dico alle società: difendete la vostra storia e sopratutto il vostro futuro, lottate. Porto tutta la mia esperienza imprenditoriale, conoscendo le difficoltà gestionali ,economiche e i passaggi per la costruzione e l’amministrtazione di un club. Quattro mesi di lavoro, di tessitura di relazioni, FIP, AIA, GIBA e AssoProcuratori, sbloccando situazioni di stand-by attraverso accordi specifici, di settore, e mirati ad essere inclusi in una convenzione generale con la FIP”.
Al timone esecutivo invece troviamo Claudio Coldebella, uno che dopo aver giocato una vita ad alti livelli sui grandi parquet europei, e aver affrontato con intraprendenza un’esperienza turbolenta nella transizione trevigiana dalla Benetton Basket al Treviso Basket, ha deciso di accettare questa nuova sfida: “Vogliamo tornare a valorizzare la pallacanestro italiana, un obiettivo importante ma raggiungibile, anche se viviamo in un contesto non facile a livello finanziario. La fortuna della pallacanestro è stata quella di riscuotere grande passione non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri, come attesta peraltro proprio la geografia dei campionati della LNP: 178 società partecipanti ai cinque tornei in rappresentanza di 19 regioni, e non si tratta solo di importanti realtà economiche come possono essere Torino, Bologna o Napoli, ma anzi si tratta anche di città più piccole ma sempre di prima fascia. Napoli poi è sempre un posto speciale, un luogo in cui parlare di basket viene naturale. C’è sempre tanta passione, e parallelamente a quanto successo in città, c’è stato un grande cambiamento importante nella pallacanestro, unendo tante componenti di un mondo variegato: per questo occorreva una struttura di un certo livello, professionale, con progetti precisi per il futuro. I cambiamenti sono spesso visti come difficoltà, ma diventano problemi se non comunicati, e non modellati sulle istanze che vogliamo raccogliere: c’è chi è informato, c’è chi non lo è, e siamo qui anche per questo. Novità sui Diritti TV? la Nazionale ha chiuso l’accordo con la RAI 10 giorni fa. La Lega A sta trattando a venti giorni dal campionato, noi ci stiamo muovendo; ci stiamo muovendo anche noi, anche se non rinunceremo assolutamente al chiaro”.
Insomma un progetto importante, ma anche uno sforzo non da poco, visto l’alto numero delle squadre rappresentate: “Per questo – sorride Coldebella – ho voluto con me una struttura agile ma capace: anzitutto Nicola Tolomei con la sua grande esperienza nel campo del marketing, anche con la nazionale Italiana e la FIP, e poi Stefano Valenti, giornalista di razza e di carriera sulle colonne de “La Repubblica”, già al lavoro da un mese per una comunicazione a 360 gradi; due pedine importanti, anzi decisive per la riuscita del nostro progetto”.

Quali allora gli obiettivi principali della LNP? Ce li illustra Tolomei: “Sport minori non esistono, lo dico da subito: 160 città diverse sono la base giusta per una proposta nuova, originale, in cui le aziende si ritrovino e trovino l’opportunità di dialogare con un pubblico vasto, di circa 700mila unità fisicamente entrate nei palazzetti, di quasi 32 milioni di residenti, di 4,7 milioni di potenziali tifosi. Considerando poi le 3,4 milioni di pagine visitate presso i siti di Lega, e 13 milioni considerando i siti, e tutto l’universo di stampa e televisione che ruota attorno ai clubs: questo è un patrimonio da sfruttare, affinchè in breve tempo i club più arretrati imparino a ragionare e investire parte del loro budget per diffondere meglio la comunicazione e il marketing dei loro club. Migliore accoglienza nei palazzi, migliori rapporti con i club ospiti, rendere la pallacanestro un momento di socializzazione diverso: questi sono i nostri obiettivi, anche se so che dirlo qui, in una città calciofila ma che vive con grande entusiasmo la pallacanestro – e lo ricordo bene per aver organizzato il Nike Streetball dal ’95 al ’98 – può sembrare scontato. La sfida però ci sarà anche qui, anche se in prima linea ci saranno quei luoghi dove si pensa che la pallacanestro sia off-limits. E lo diciamo sulla scorta di casi specifici: ho negli occhi l’esperienza di Bari, nel 2010, con il PalaFlorio pieno per la Nazionale anche se con una qualificazione che non arrivò, eppoi Trento, ma anche una piazza storica come Trieste. Oggi le aziende puntano sui singoli e sui campioni, bisogna che loro puntino anche sui palazzi, su tutti i momenti morti della pallacanestro: il prima, il durante e dopo la partita, ma anche il periodo tra una stagione e l’altra, sfruttando i playground del Paese. Dobbiamo chiedere agli associati uno sforzo organizzativo: c’è chi è già strutturato, c’è chi non lo è, dobbiamo farli parlare attraverso ponti di marketing, oltre a progetti etico-sociali, come la sfida che coinvolse una portaerei a Taranto la scorsa estate, con un ricavato messo in beneficenza per i terremotati dell’Emilia. Dobbiamo vendere il basket in un modo diverso, con una vastità di opzioni che vanno dagli uffici alle scuole e alle strade”.
Infine le novità nel campo della comunicazione, esposte da Valenti attraverso una brochure riservata alle aziende potenzialmente interessate: “Adotteremo un nuovo sistema di netcasting, che permetterà ai tifosi, tramite il sito www.legapallacanestro.com di avere accesso alle informazioni in diretta» conclude Valenti, che poi svela un piccolo segreto: “Abbiamo in cantiere anche una web tv, sarebbe un modo nuovo ed efficace per arrivare nelle case degli appassionati”. Anche perché si parla di numeri importanti, come visto.
Esaurita questa quarta tappa, prossimi steps Ferentino, la Sicilia, la Toscana a Pistoia, quindi Bologna, Torino e infine Brescia.

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