A2 Ovest: riflettori puntati su Fortitudo Agrigento Basket Agropoli

A2 Ovest: riflettori puntati su Fortitudo Agrigento Basket Agropoli

La seconda giornata propone subito il big match tra i siciliani dell’Agrigento e i campani dell’Agropoli, 2 delle migliori squadre della scorsa stagione.

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Dopo la domenica dell’esordio, con una prima giornata di campionato di A2 che ha fatto registrare 8 vittorie casalinghe su 8 incontri, a dimostrazione di un torneo che si preannuncia equilibratissimo, dove come di regola nel basket il fattore campo ha quasi sempre la meglio, si avvicina la seconda giornata dove spicca il big match tra i siciliani dell’Agrigento e i campani dell’Agropoli, 2 delle migliori squadre della scorsa stagione. Entrambe protagoniste della final eight di coppa Italia di Rimini, entrambe ammesse ai play off, con i cilentani in vantaggio negli scontri diretti in A2 (2/2: 83/82 (A) e 85/82 (R) ) e reduci dalla vittoria su Reggio Calabria mentre Agrigento ha dovuto arrendersi in trasferta sul parquet della Virtus Roma. Coach Ciani, storico e amato condottiero dei siciliani, cittadino onorario di Agrigento dal 2014, cerca al PalaMoncada un pronto riscatto soprattutto del gruppo italiano che in terra laziale è apparso alquanto sottotono nella fase della realizzazione. Buono Buford (19 p. – 8 rimbalzi- 3 assist- 6 falli subiti), non male Holter (12 p. – 7 rimbalzi- 2 falli subiti). Dal canto suo coach Finelli potrà testare, nel primo test stagionale ufficiale, la tenuta esterna proprio del gruppo italiano considerato che per quanto riguarda i due americani, Langford e Taylor, la loro caratura extra lusso per la categoria offre ampie garanzie da questo punto di vista. I cilentani puntano proprio sulla dorsale play, Santolamazza miglior italiano della prima giornata di campionato, pivot, Langford 18 punti alla prima apparizione ufficiale e tanta sostanza e realizzatore , Taylor 16 punti e una prestazione condita da alcune giocate da vero top player per trascinare i talentuosi giovani italiani che completano il roster sapientemente messo in piedi dal D.S. Franco Di Sergio. Turel, Molinaro, Contento, Lucarelli e il più navigato Carenza dovranno mostrare i muscoli al cospetto di gente come Evangelisti, Chiarastella, Piazza, da anni zoccolo duro di Agrigento insieme a De Laurentis, cambio dei lunghi e dei nuovi arrivati come Bucci, grande realizzatore o il talentuoso Zugno o il lungo Ferraro. Squadra quella siciliana con tanti cm, una delle più alte della categoria, costruita con l’obiettivo di migliorare quanto già fatto lo scorso anno, affidata per il 5° anno consecutivo dal friulano Franco Ciani. Insomma per i cilentani, come afferma coach Finelli, “la grande opportunità di poter cementare ancor di più il gruppo e di  di poter verificare come affrontiamo le difficoltà di altissimo livello, contro una grande squadra, che secondo gli addetti ai lavori è una delle favorite per la vittoria finale o per i primi posti nel girone Ovest”.

DIFFICOLTA AGROPOLI: 3 trasferte nelle prossime 4 partite contro Agrigento, Treviglio e Scafati sono sicuramente una partenza ad handicap in un torneo dove vincere in trasferta è sempre impresa ardua e dove nessuno ha ancora vinto dopo la prima giornata. Inoltre, i cilentani restano un cantiere aperto, come più volte riportato e come sottolineato dallo stesso coach Finelli, per la condizione non ottimale di Langford e Taylor unitisi ai compagni da poco e alle prese con carichi di lavoro particolari e con le difficoltà di chi non ha iniziato la preparazione in agosto.
DIFFICOLTA AGRIGENTO: la necessità di dover vincere a tutti i costi nella prima gara al cospetto del pubblico amico e dopo una battuta d’arresto. Perdere significherebbe andare subito a – 4 dalle battistrada. Da non sottovalutare, poi, l’aspetto psicologico e la cabala. Agrigento affronta ancora una volta i cilentani alla seconda giornata, alla prima gara in casa, con tutti i favori del pronostico dalla propria parte. Ma tutti ricordano come andò a finire l’11 ottobre 2015: 82 a 83 e cilentani in vetta alla classifica dove restarono per altre 4 settimane. Sul piano tecnico i siciliani devono migliorare, rispetto alla prima uscita, la misera percentuale dal tiro dai 6,75: 12%.
POSITIVITA AGROPOLI: un gruppo giovane, affamato, serio, che in settimana lavora sodo agli ordini di un tecnico puntiglioso, concentrato su ogni minimo particolare, bravo ad esaltare ogni componente del roster e dello staff.  Un gruppo galvanizzato dalla prima vittoria stagionale che ha dato sicuramente energie, entusiasmi, certezze che torneranno utili al cospetto di una big del girone. Due americani dall’esperienza immensa, un capitano che non molla mai capace di trascinare con l’esempio i più giovani compagni.
POSITIVITA AGRIGENTO: continuità tecnica, nucleo storico di italiani che conoscono a memoria gli schemi voluti da coach Ciani, altezza e fisicità importanti, cambi di qualità e in ogni ruolo, voglia di affermare la legge del PalaMoncada e assaporare per la prima volta il dolce sapore della vittoria contro i cilentani.
TEMI TATTICI:

Alex Finelli (coach Agropoli): “in trasferta è fondamentale l’aspetto difensivo, se non si difende bene non si va lontano. Dobbiamo testare la nostra tenuta nell’arco dei 40 minuti. Purtroppo l’assenza di Romeo e la non buona condizione dei 2 americani, che in casa si maschera con l’incitamento del pubblico, con l’adrenalina, non ci aiuta. In trasferta bisogna sacrificarsi ed essere pronti mentalmente. Per quanto riguarda la fase offensiva è necessario restare sereni, perdere pochi palloni e arrivare a costruire buoni tiri. Insomma serenità offensiva e concretezza difensiva“.

Franco Ciani (coach Agrigento): Contro una squadra di grandissima qualità dobbiamo essere bravi a partire dalla difesa, come sempre. Essere solidi in difesa significa, poi, poter giocare con maggiore serenità in attacco. Quindi, consolidamento delle meccaniche difensive contro una compagine che presenta grandi realizzatori, con due americani con tanti punti nelle mani. Dobbiamo esprimere al meglio e con continuità la nostra idea di basket”.

 Arbitri della gara: Enrico BOSCOLO, Marco MARTON, Daniele YANG YAO
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