A2 Playoff. Casale – Agrigento: un ultimo sforzo, a un passo dalla Finale

A2 Playoff. Casale – Agrigento: un ultimo sforzo, a un passo dalla Finale

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QUI CASALE (A cura di Michele Rotunno) Sono passati solo 5 giorni dal trionfo di gara 4 al Forum di Biella e per la Novipiù Casale Monferrato è già ora di rituffarsi nel play-off promozione. Da stasera, nella cornice del Palaferraris, parte la serie di semifinale che vedrà la Juniorincrociare, con il fattore campo a favore, l’altra sorpresa di questa post-season: la Moncada Agrigento. Gara 2 è fissata per lunedì 18 maggio; la serie si sposterà poi in Sicilia con gara 3 prevista per giovedì 21 (eventuale gara 4 in programma sabato 23 sempre all’ombra dei Templi). Agrigento è una delle 3 squadre ad aver violato nella regular season il “fortino” del Ferraris (le altre a riuscirci sono state, curiosamente, le altre semifinaliste del torneo, Torino e Brescia). Il 19 ottobre 2014 una Casale sprint (3 vittorie nelle prime 3 uscite), si fece rimontare nell’ultimo quarto dalla compagine di coach Ciani, abile ad ingabbiare il gioco monferrino e a rimontare gli avversari: decisivo sarà il 2+1 firmato da Saccaggi 7″ dalla sirena che sancisce il 66-69 finale. Il 25 gennaio scorso, tra le mura amiche del PalaMoncadaAgrigento concede il bis: con un terzo quarto firmato dalle triple di Dudzinsky, capitan Piazza Williams, i siciliani mettono il punto esclamativo sulla partita. Casale rientra sino a -2  con Marshall ma il finale recita 64-57. Una marcia dunque perfetta quella di Casale contro Biella; dalle due vittorie casalinghe, al 3-0 solo sfiorato di gara 3, all’ apoteosi di gara 4. Chi ha spostato gli equilibri della serie è stato Brett Blizzard; le cifre dicono che il “terzo” USA rossoblù, è salito in cattedra con la sua esperienza segnando quasi 14 punti+3 assist. Leader carismatico, uomo spogliatoio e simbolo del nuovo corso è sempre capitan Niccolò Martinoni: i play-off per lui valgono finora 11.3 pt+6.3 rimbalzi. Prove di carattere quelle fornite dal duo di cervelli italiani; Tomassini ha sfiorato i 4 assist di media+9.8 punti e in generale ha dato sostanza e qualità alla manovra monferrina. Curioso il 13/13 dalla lunetta. Maturità è la parola uscita dal primo turno per Andrea Amato, capace di prendersi le proprie responsabilità sin dalle uscite casalinghe, quelle più difficili e che riservano sempre le maggiori incognite:10.5 pt per il prodotto Armani Jeans. Conferma è il termine coniato per il centro Abdel Fall: in leggera difficoltà all’inizio contro i più esperti Lombardi e Raymond, Aka ha via via preso le misure sino a firmare un’ invidiabile media di 7 pt+6.8 rimbalzi+1.3 palle recuperate+1.3 stoppateCrescita è il riassunto di quanto fatto da Jamarr Samuels: fondamentale per gli equilibri di Ramondinoin gara 3 (quella giocata senza Marshall, comunque in doppia cifra di media nelle 3 giocate dal rookie), l’americano è stato quello che più ha impensierito lo strapotere fisico del biellese BJ Raymond, sino a firmare 8.5 punti e 7.5 rimbalzi. Difesa e intelligenza nei momenti caldi da parte di Nicola Natali, ingredienti non di poco valore se si pensa al DNA di questa squadra, abituata, come ricordato dal suo stesso coach, a giocare da inizio stagione ogni gara con la gestione e il ritmo che necessitano i play-off. L’ aspetto emozionale sarà decisivo: sia Casale che Agrigento sono “cariche” per le rispettive imprese del turno precedente.  I monferrini hanno violato per la prima volta nella loro storia, nella serata più importante, il campotabù del Forum di Biella,  L’ambiente ha reagito con un’esplosione di emozioni che ha contagiato nelle ore successive tutta la città di Casale Monferrato, cestisticamente vissuta per troppo tempo all’ombra dei rivali: la vittoria e il passaggio del turno sanciscono virtualmente il sorpasso nelle gerarchie piemontesi, in attesa di scoprire quale sarà il futuro della “terza incomoda” Torino. Stessa situazione per Agrigento, che ha saputo con autorità, sin dalla sconfitta di gara 1, avere la meglio sulla corazzata Verona; la Moncada arrivava, tra l’altro, dalla vittoria nel primo turno play-off contro Treviso che un pò romanticamente veniva etichettata come favorita della serie. La neo-promossa Agrigento ha di fatto eliminato la prima di Silver e la prima di Gold! Questione fisica: Agrigento avrà 3 gare in più nelle gambe rispetto a Casale ma l’esperienza dice che, a questo punto, e con la posta in palio sempre più alta, è la testa a comandare le gambe e non viceversa. Scene di giubilo dalle Alpi al Canale di Sicilia: Casale Agrigento hanno l’opportunità di giocarsi l’accesso alla finalissima, e nessuna delle due sembra voler smettere di sognare. QUI AGRIGENTO (A cura di Daniele Settembrino) Dopo aver eliminato incredibilmente la favoritissima al salto di categoria, per la Fortitudo Agrigento le semifinali dei playoff offrono l’opportunità di scontrarsi, cestisticamente parlando, contro la quarta classificata della regular season, la Junior Casale Monferrato. Nessuno avrebbe scommesso sul passaggio del turno della franchigia agrigentina, ma la truppa allenata sapientemente da coach Franco Ciani nel tempo ci ha abituato a stupire e a non dare nulla per scontato, soprattutto quando non parte con i favori del pronostico. I precedenti tra le due compagini sono a netto favore dei siciliani, usciti vittoriosi sia nel match di andata al PalaFerraris (66-69), con Andrea Saccaggi (14 pts, 2/3 t2, 3/4 t3) devastante negli ultimi minuti, sia in quello di ritorno al PalaMoncada (64-57). Vero fattore in questo post season è stato lo statunitense Dave Dudzinski (18.6 pts + 7.9 rb), primo nella classifica come miglior realizzatore da due punti (72%), capace di essere determinate sia in post basso che dall’arco, e nel turno precedente ha approfittato della poca verve difensiva di Monroe. Al suo fianco la grinta del capitano Albano Chiarastella (6.9 pts + 5.9 rb), determinante in gara-4: nonostante coach Ramagli avesse scambiato le marcature ai lunghi, ha messo a referto un mortifero 4/4 dalla lunga distanza. Sebbene i bianco-azzurri nelle prime due gare hanno fatto a meno della fonte di gioco Alessandro Piazza (10.4 pts, 48% t2, 46% t3 + 5.8 ass), Andrea Saccaggi (10.1 pts, 56% t2, 38% t3) e Marco Evangelisti (13 pts, 44% t2, 39% t3 + 3.4 rb) hanno magistralmente sopperito all’assenza del play bolognese; nei momenti difficili si è ricorsi al talento di Penny Williams (14.9 pts, 52% t2, 33% t3 + 4.7 rb). Ma i siciliani hanno usufruito dei punti importanti arrivati dalla panchina: Mattia Udom (5.3 pts + 2.9 rb in 12’), Rino De Laurentiis (2.9 pts in 9’) e il giovanissimo Federico Vai, che in gara-2 ha messo 8 punti consecutivi risultati poi determinanti. Come spiega coach Franco Ciani «In questo quartetto di squadre che daranno vita alla semifinale noi siamo gli intrusi nel senso che le altre tre sono le squadre arrivate tra i primi posti in classifica, pertanto noi al posto di Verona, la prima della Gold, siamo quelli che non avrebbero dovuto esserci. Ovviamente ha lasciato abbastanza perplessi il fatto che Torino abbia liquidato 3 a 0 Ferentino, perché era annunciato come il quarto di finale più combattuto, così come è stata straordinaria l’ennesima impresa di Trieste che è arrivata a gara 5 con Brescia. Però direi che tolta la sorpresa Agrigento, come tutti ormai ci definiscono, le altre qualificazioni hanno rispettato i valori della stagione regolare.» «Oggi il nostro risultato dà grande vantaggio a Brescia, – continua coach Ciani – nel senso che eliminando la prima in classifica della stagione regolare, Verona, la numero uno rimane Brescia, che avrà il vantaggio del fattore campo non solo nella semifinale ma anche potenzialmente se si qualificherà nella finale. Brescia vs Torino è una semifinale annunciata e di grandissimo equilibrio. Torino è la squadra che nei quarti si è dimostrata più autoritaria e più decisa, quindi sembra aver superato quelle che sono state le problematiche della stagione regolare, oggi si presenta come una squadra molto tosta e molto solida, come del resto è anche Brescia. Sarà una serie estremamente equilibrata. Dall’altra parte noi e Casale Monferrato che, per motivi diversi, sarà una partita molto tosta e difficile, con due squadre simili. Quindi si sfideranno due nobili da una parte e le due squadre forse meno considerate rispetto al tabellone dall’altra, perchè Casale era arrivata quarta nella stagione regolare e noi ottavi. Due storie diverse e alla fine arriverà una rappresentante per ciascuna a giocarsi una grandiosa finale. Noi siamo fisicamente in buone condizioni e riguardo l’aspetto mentale direi che siamo molto carichi. Abbiamo battuto la prima della Gold e la prima della Silver, dimostrando di avere grande qualità e soprattutto grande energia, che intendiamo portare in questa prossima semifinale.»

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