ACEA Roma – Assigeco: reagire per non fermarsi in fondo al gruppo

ACEA Roma – Assigeco: reagire per non fermarsi in fondo al gruppo

Commenta per primo!

    Una manciata di ultima spiaggia, qualche goccia di delusione, un pesante rammarico. Uno spiraglio di speranza. Sono molte e contrastanti le sensazioni che emergono dal raffronto fra il periodo nero di Acea Roma e quello di Assigeco. Partito per percorrere la prima tappa di un’impervia risalita che prevede il ritorno ai piani alti della pallacanestro nazionale, il gruppo di Roma, che il consulente sportivo Simone Giofrè allestisce in breve tempo l’estate scorsa, sembra avere un buon passo in preseason, ma trova subito grosse difficoltà al via del campionato. Tortona è corsara al Palazzetto dello Sport; a Ferentino non si passa, anche se coach Saibene guida i suoi in una gara gagliarda. Agrigento è troppo forte e ancora una volta il parquet amico è violato. Il derby di Rieti è ferita ancora aperta; si lavora per cercar di trovare il bandolo di una matassa che, tra qualche incomprensione, crescenti tensioni e lo zero che non cambia nella casellina delle vittorie, sembra sempre più ingarbugliata. Coach Guido Saibene non trova la soluzione ai problemi e non riesce a dare la spinta che ci si aspetta; l’epilogo conferma che ‘gli allenatori sono uomini con la valigia in mano’.  Bisogna trovare una soluzione. La si trova martedì, quando le voci che da qualche giorno si rincorrono, si manifestano nel comunicato della Società, che annuncia di aver sottoscritto un accordo su base biennale con il nuovo coach Attilio Caja. Entusiasta e voglioso di tornare in panca, il tecnico pavese lancia la sua “sfida affascinante nella quale metterò le mie energie e le mie conoscenze, con l’intento di aiutare tutti a fare il meglio possibile per restituire alla Virtus la posizione che merita”. Una piazza come la Capitale deve vivere il basket che conta. Coach Caja è uomo d’esperienza, sulle spalle una lunga carriera che lo vede per due volte già sulla panca capitolina. Miscelare e motivare, trovare la giusta alchimia, forse non sarà facile; ma il nuovo corso saprà sicuramente ripartire dagli ottimi presupposti lasciati in eredità dal lavoro svolto fin qui che, se non ha prodotto concretezza, offre certo una buona base di partenza per rilanciare la vitalità e le capacità che ai singoli non mancano. Se Roma piange, Casalpusterlengo non ride. Le nebbie nella bassa lodigiana non si diradano nemmeno sotto l’ombrello protettivo del PalaCampus. Si brancola nella foschia tra l’infermeria assediata e il parquet mai affollato. Sedute d’allenamento difficili, giovanili allertate, cinque vs cinque sempre al limite. Affanno in prova, poca tenuta in gara. La classifica claudicante. Due punti in quattro gare sono pochi, ma conquistati con merito. Si continua, fiduciosi, nel lavoro di recupero delle pedine mancanti. Si lavora, con ottimismo e serenità, così che si possa uscire dall’emergenza solo con lievi ammaccature. Il cammino in salita fin qui percorso, è figlio di oggettive difficoltà che si susseguono, dal raduno di fine agosto, con continuità, senza sosta, con puntuale e indelicato accanimento. In Società nessuno si piange addosso, nessun segno di autocommiserazione; ma il rammarico sì, quello si vive, si macina, si frulla, pesa e non si metabolizza. Confrontarsi con buone prove perse contro avversari alla portata, con gare tenute al guinzaglio per gran parte dei quaranta ed evaporate nel finale, con partite scivolate via all’over time; con la gran voglia di far bene di protagonisti chiamati ad esporsi oltre il limite e costretti a più che dignitose rese, è motivo d’orgoglio per i rossoblu di coach Alex Finelli e diventa primo motivo per tenere alta la testa e continuare il percorso che non potrà che portare, a suo tempo, a gratificanti sorrisi. E intanto all’Assigeco capita di viaggiare su Roma, a casa della Virtus che cambia la guida tecnica. E’ sempre poco simpatico affrontare chi rientra in gioco con motivazioni nuove, stimoli riaccesi e rinnovate aspettative. L’Assigeco arriverà al Palazzetto dello Sport pronta ad affrontare un avversario che vorrà far ripartire la macchina dopo il black out iniziale. La ACEA Roma accoglierà Casalpusterlengo sapendo che i lodigiani contano di dar seguito alle buone prove fin qui messe sui parquet delle prime quattro giornate, ma anche tenacemente convinti di giocarsi una gara e, soprattutto, un finale di gara diverso da quelli che finora hanno dovuto registrare. E sopportare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy