Aget Imola sulla cresta di un’onda negativa: ci riproverà a Napoli

Aget Imola sulla cresta di un’onda negativa: ci riproverà a Napoli

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La terza giornata del campionato di DNA Adecco Gold vedrà l’Aget Imola opposta alla rinata Expert Napoli: occasione per i biancorossi per “rimettere la testa a posto” dopo 2 sconfitte già collezionate in 2 partite, l’opportunità di provare a ripetere il 72-73 di 365 giorni fa, con Gay e Mrigney decisivi in una partita in cui Napoli giocò d’orgoglio, già afflitta dai problemi economici che la riporteranno a fondo. Tornando però all’Andra Costa, non si può dire che la Esposito band abbia iniziato brillantemente la stagione 2013/2014, emulando un po’ l’andazzo dell’anno scorso, dall’avvio lento e incerto. La prima partita contro Trapani, chiusasi per 78 a 57 a sfavore dei romagnoli, ha testimoniato l’ancora scarsa preparazione di un quintetto che non sarebbe nemmeno tra i peggiori della categoria, ma probabilmente bisognoso di tempo per diventare competitivo e pericoloso, tenendo più alti i ritmi di gioco. Decisamente più combattuta, invece, la partita in casa con Trieste della passata domenica, che ha richiesto un tempo supplementare per decretare un vincitore. Medaglia d’oro senza alcun dubbio ad Ian Young, che con i suoi 26 punti ha monopolizzato l’attenzione del Palaruggi, ma come lui anche un Niles e un Dordei non certo indifferenti, spesso unici portatori di buonumore nei momenti bui della partita. L’ Expert Napoli, invece, che si trova si qualche gradino più in alto di Imola nei rankings degli addetti ai lavori, proviene come l’Aget da una sconfitta, seppur fuori dalle mura di casa. Non è stato facile per Veroli ottenere la vittoria al Palasport di Frosinone, dato l’interesse comune di rimanere a punteggio pieno in campionato, ma i partenopei, afflitti da infortuni (in particolare quello di Black, e da ieri anche quello di Ceron), ma soprattutto da una vera e propria crisi in attacco senza il contributo dei due americani, hanno comunque sfoderato una difesa a zona notevole considerando il match a punteggio basso, e senza dimenticare il silenzioso e validissimo ex David Brkic, 16 punti e tanti canestri sputati dal ferro. Ciò però non toglie che l’Azzurro abbia penato penato per tutti i quattro periodi dal punto di vista offensivo, sotto sempre di qualche punto con un’avversaria guidata dall’esperienza di Rossi e Tommasini. Sull’avvio no di Weaver e Malaventura pesano problemi fisici e personali, anche se in generale le statistiche di tiro della squadra di coach Cavina hanno lasciato un po’ a desiderare. Brutta tegola poi sul fronte infortuni per l’Azzurro: Tim Black ha ripreso a correre soltanto mercoledì, dopo il riacutizzarsi dello stiramento di due settimane fa nel buzzer beater contro Forlì, ma la vera grana è quella di Marco Ceron, che non ha potuto completare l’allenamento di giovedì pomeriggio per una botta alla caviglia subita su un contrasto. Un match che, comunque, si prevede bello ed equilibrato, con due formazioni che aspirano, nel profondo, allo stesso risultato. Molto difficile fare pronostici: il compito di decretare il vincitore spetterà unicamente al Palabarbuto napoletano la prossima domenica. PARTITA PRECEDENTE Aget Imola – Pall. Trieste   86 – 90 Expert Napoli – GZC Veroli    57 -47   TESTA A TESTA

PLAYMAKER (Passera vs Black)

Non sarà facile, ma proviamo ad immaginare questo primo tesya a testa. Passera, player dalle grandi doti organizzative e dalla rara puntigliosità, potrebbe trovarsi non proprio a suo agio con un avversario come Tim Black. L’americano proviene si da uno stop forzato per infortunio, che gli ha permesso solo pochi giorni fa di riprendere ad allenarsi, ma qualcosa mi dice che la sua voglia di mettersi in gioco e le sue spettacolari azioni non lo hanno abbandonato. Nonostante l’oramai lunga carriera di Passera in Legadue (ora LNP), attribuiamo il primo punto a un più pericoloso Black.

GUARDIA (Young vs Malaventura)

Young è reduce da una partita esplosiva allo scorso appuntamento, facendone registrare ben 26 in quasi 40 minuti giocati. Unica sua pecca rimane però lo spirito troppo solista ed eroico, che gli fa dimenticare in alcuni momenti dei compagni. Malaventura avrà un bel po’ da fare con questo player, e chissà se riuscirà a tenere testa a questo scatenato USA. Prima stellina per l’Aget Imola.

ALA PICCOLA (Niles vs Weaver)

Siamo arrivati al secondo americano dei biancorossi, e il nome è già tutto un programma: Warren Niles, l’uomo dai 20 punti fatti la domenica scorsa, l’uomo delle triple quando servono, l’uomo da temere. Niente che spaventi però Kele Donowan Weaver, con una media di punti ferma sul 12 spaccato. Questo USA si sta rivelando decisivo nel panorama quintetto del Napoli, rendendosi, come il suo avversario, la manna dal cielo quando di manna ce n’è proprio bisogno. Assegnamo però il punto all’Aget per la grande impressione che il biancorosso sta dando di se in queste partite.

ALA GRANDE (Dordei vs Brkic)

Ottima prestazione per l’onesto Luigi Dordei, anche lui uomo da doppia cifra, e quasi 20 per essere precisi. Sotto canestro non sono tanto i 200 cm a fargli guadagnare tutti quei rimbalzi, ma piuttosto la convinzione e la possanza con cui si butta per ottenerli. Avrà sicuramente l’occasione per dimostrare il suo valore, visto si trova faccia a faccia con David Brkic, tra l’altro una vecchia conoscenza degli imolesi di qualche stagione addietro. Qui ci sarà da divertirsi, su questo non c’è dubbio; cosa difficile sarà invece fare una previsione su questi due player: in questa zona di campo opterei per una patta e lascerei parlare direttamente i giocatori sul parquet del Palabarbuto.

CENTRO (Mancin vs Bryan)

Mancini, nell’ultimo appuntamento, non ha fatto registrare la sua miglior prestazione, è vero: 0 punti, alcuni errori di tiro banali, pochi rimbalzi. Quello che manca a questo player imolese è un po’ di coraggio, un po’ di sprint che lo spinga a fare meglio e a buttarsi “li dove serve buttarsi”. Bryan, dal canto suo, lo sa benissimo quando si può fare la differenza, e non esita certo a farlo. Come fisicità sono li, come tecnica di gioco, però, c’è un abisso. L’ultimo punto a nostra disposizione va all’Azzurro Napoli

  FOCUS: PER VINCERE

IMOLA: troppi errori, troppe disattenzioni. La formazione di coach Esposito non è malvagia, ma ha bisogno di concentrazione in tutti i 40 minuti di gioco e, soprattutto, non alternare minuti di esaltazione a minuti di piena sottomissione agli avversari. La difesa c’è, ma purtroppo in molte situazioni manca un po’ di “savoir faire”.

NAPOLI: deve affidarsi di più al gioco di squadra se vuole portare a casa la vittoria, e non puntare troppo sul singolo; dovrà sfruttare pienamente il vantaggio di tirare nel canestro casalingo per cercare di alzare un po’ le percentuali di tiro. In difesa nulla da dire, quando il gioco si fa duro e la zona scende in campo, c’è da avere paura.

 NEWS NAPOLI: OK AI LAVORI SUL TETTO DEL PALABARBUTO Napoli (e Balbi) chiama, il Comune risponde, stavolta con più concretezza. Agibilità provvisoria del PalaBarbuto per la gara contro Imola, ma soprattutto via libera ai lavori per gli interventi sul tetto dell’impianto di Fuorigrotta (minato da infiltrazioni piuttosto evidenti negli ultimi due week-end), i risultati dell’incontro di questo pomeriggio tra il Sindaco De Magistris, il n.1 dell’Azzurro e il GM Antonio Mirenghi sembrano confortanti. Poche ore fa l’ennesimo sfogo del giovane Presidente contro i ritardi e i cavilli di una burocrazia che non viaggia di pari passo con le esigenze dello sport, il confronto sembra aver portato in dote anche altri risultati, più proiettati nel lungo termine. Ad accennarli nel contenitore radiofonico “Marte Sport Live” l’Ing. Dario Boldoni, partner esterno dell’Azzurro Napoli Basket, in un breve intervento: ” E’ stato un incontro sorprendente. Per quanto mi riguarda è andato oltre le aspettative. Ho trovato un Sindaco preparato sul discorso dell’impiantistica sportiva, e molto determinato nel comprendere il rilievo del problema dell’impiantistica, che va oltre la singola squadra, e in un discorso sociale di sviluppo della città. Colpa mia che non avevo seguito con attenzione i passi in questo senso del Comune. Al di là perl dei dati oggettivi su cui si è giustamente soffermato Maurizio (Balbi, ndr), e quindi sull’emergenza di tutti i giorni, quella di un PalaBabruto con cui dobbiamo fare i conti e che ci dà problemi, nonostante la massima collaborazione dei tecnici che ci hanno aiutato a superare l’emergenza – comunali e non – , mi è sembrato che si potesse aprire un ragionamento sereno sull’impiantistica del basket di grandi dimensioni, e che si possa avviare un percorso in cui la mia ambizione, forse un pò spropositata, potesse trovare una sponda: il basket a Napoli può dimostrare che in collaborazione e in trasparenza può guidare la programmazione di una nuova impiantistica. Sarebbe anche il segnale per cui uno sport cosiddetto minore può essere trainante, anche in una giornata come quella di oggi, in cui il calcio la fa da padrona. Abbiamo lavorato molto negli ultimi dieci giorni, portiamo a casa questa agibilità provvisoria, e approfittando anche della doppia trasferta della squadra, ci impegneremo con il tetto, anche per risolvere il discorso dell’agibilità in un più lungo arco di tempo”.

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