Anche Jesi in difficoltà: servono risorse per programmare il futuro

Anche Jesi in difficoltà: servono risorse per programmare il futuro

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L’Amministratore unico dell’Aurora Basket Jesi, Altero Lardinelli, ha incontrato questo pomeriggio la stampa a nome di tutti i Soci per fare il punto della situazione sul presente, ma soprattutto sul futuro, della pallacanestro jesina. L’Aurora è da tempo impegnata nella ricerca di sponsorizzazioni di prima fascia che possano sostituire il title-sponsor Fileni,
permettendo la sopravvivenza del basket jesino a livelli competitivi nel secondo campionato nazionale. Alla famiglia Fileni va riconosciuta in primis la grande disponibilità nell’impegnarsi a garantire altre due stagioni di abbinamento principale dopo l’annuncio di ritiro fatto durante la stagione 2010/11, ma soprattutto il fatto che in questo momento di grave crisi
economica abbia garantito sia la permanenza in Società mantenendo le proprie quote, che una sponsorizzazione importante.

“L’Aurora, nonostante abbia appena chiuso la stagione 2012/13 con un bilancio in pareggio come sempre nella sua storia – riferisce Lardinelli –, si trova attualmente in difficoltà nel programmare la prossima stagione sportiva. La difficoltà sta nel reperire risorse che permettano al nostro Club di portare in giro per l’Italia il nome di Jesi dignitosamente nel secondo
campionato italiano. Come tutti gli anni in questo periodo facciamo il budget preventivo e ad oggi quello che ci possiamo permettere non è la Legadue”. Nonostante tutto, l’attuale compagine societaria ce la metterà tutta per cercare una copertura al budget preventivo: “Chiediamo – conferma l’Amministratore Unico aurorino – ai tifosi, agli imprenditori, ad artigiani e commercianti, ai liberi professionisti e all’Amministrazione comunale, di sostenerci. Ai tifosi non chiediamo soldi, ma di ricreare un gruppo che ogni domenica tifi, soffra e gioisca con noi, dandoci la spinta ne momenti difficili, spronandoci anche con le critiche a far meglio. Agli imprenditori diciamo di non abbandonarci e di fare un ulteriore sforzo per tenere a Jesi la Legadue, ricordando che l’Aurora ha anche una valenza sociale. Ai liberi professionisti (avvocati, commercialisti, dottori, ingegneri, ecc) chiediamo di iscriversi al ‘Club 6 con Noi’, al quale quest’anno hanno aderito solo in 16: non è possibile in una città in cui queste figure, che sono centinaia, potrebbero essere il nostro primo sponsor. All’Amministrazione chiediamo di essere al nostro fianco nel bussare a qualche porta e di verificare se ci fosse la
possibilità di anticipare il bando, in scadenza a fine anno, per la gestione del PalaTriccoli, al quale vorremmo concorrere per dare alla struttura una gestione industriale che porti ad un maggior sfruttamento della stessa e quindi a maggiori introiti per l’Aurora”. Il palasport di via Tabano, struttura ancora moderna, ha già perso recentemente le altre tre realtà di alto livello dello sport indoor cittadino ed il basket è rimasto l’ultima importante fruitrice dell’impianto. 

Sarebbe un vero peccato se non si riuscisse a dare continuità alla permanenza di Jesi nella seconda serie del secondo sport nazionale, una perdita molto grave nell’anno in cui è in lizza per essere insignita del titolo onorifico di “città europea dello sport”.

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