Angelico Biella – Assigeco: tanti ex e tanta voglia di conferme

Angelico Biella – Assigeco: tanti ex e tanta voglia di conferme

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Dalle parti del Campus di Codogno la visibilità è migliorata un tantino. Non sono ancora belle giornate di sole, ma la nebbia si è diradata in foschia e si confida in un meteo favorevole. L’inizio di campionato poco brillante e tormentato da problemi di infermeria, è spazzato via dalle due vittorie di Roma e con Agrigento. Il brutto stop di Trapani risveglia gli istinti difensivi e Omegna è vittima sacrificale sul parquet del Campus che, col passare delle domeniche, si fa sempre più scivoloso per la squadre in viaggio. Coach Finelli sembra andare sempre più verso la quadratura del cerchio e i ragazzi assimilano teorie che, messe in pratica con profitto, aiutano a confezionare prestazioni di rilievo. Come quella di domenica scorsa, quando l’energia difensiva limita la pericolosità degli avversari e la compattezza della squadra esprime sei giocatori (il quintetto più capitan Chiumenti) in doppia cifra. Non c’è un leader certificato e conclamato, c’è una squadra con buonissime individualità, che concorrono al raggiungimento del risultato. E il risultato del prossimo turno, che vede l’Assigeco viaggiare verso Biella, sarà doppiamente importante per i rossoblu di Casalpusterlengo, che non devono ripiombare nel buio nel quale hanno brancolato per quasi tutti i 40’ a Trapani e, allo stesso modo, non devono buttare alle ortiche quanto di buono hanno dimostrato di saper fare nell’ultima vittoriosa uscita. Ma quanto di più sarà importante per l’Angelico l’appuntamento interno con Casalpusterlengo? Le fatiche per rimanere in carreggiata nelle prime otto domeniche, sono state pesantissime. Un avvio con quattro scivolate. Poi il cambio in corsa col taglio di Marcel Jones, l’arrivo di Mike Hall e la gara, tutta energia, cuore e sagacia tattica, contro una superpotenza come Ferentino, che consolida le certezze, rinfocola le speranze, dà ossigeno al fiato delle trombe in curva e segna il nuovo inizio del campionato di Biella. Dietro l’angolo c’è però la crudeltà del PalaSojourner: Rieti festeggia, vince di mezzo canestro, nonostante l’ottima prova dei piemontesi. Ma è la vittoria su Agropoli, nell’infrasettimanale, che consolida la credibilità del lavoro di coach Michele Carrea sul gruppo che va consolidandosi e prendendo coscienza delle proprie possibilità: “abbiamo passato tante partite a cercare l’anima di questa squadra, -è coach Carrea che parla- stasera i ragazzi l’hanno urlata, impossibile non sentirla”. E’ la frase forte, che segna il nuovo corso. L’ultimo turno registra la sconfitta a Roma, dove Biella cede solo nel finale contro una Acea più tonica, senza l’infrasettimanale nelle gambe e con l’inerzia positiva del cambio coach. Siamo alla nona giornata, poco meno di un terzo del cammino se n’è andato e ambedue le contendenti stanno assestando il passo per ritagliarsi una posizione che possa soddisfare i programmi e attendere alle aspettative di inizio stagione. L’Assigeco sta lavorando per consolidare il rendimento e poter veleggiare in acque tranquille, verso i migliori risultati. Un solido quintetto, con un reparto esterni che conta su Robert Fultz, Daniel Sandri e Joshua Jackson per velocizzare le ripartenze e chiudere gli spazi in fase difensiva, con la solidità di Kyle Austin e Mitch Poletti vicino all’anello, può giocarsela con molti e raccogliere insperate soddisfazione. Se poi ci aggiungiamo che dalla panca arrivano le decisive giocate di capitan Chiumenti e giovani come Vencato, Donzelli e Rossato, l’Assigeco può dipingersi come un pericoloso avversario per chiunque. Biella, domenica non starà certo a guardare. Vorrà confermare i passi avanti delle ultime prestazioni. Coach Michele Carrea, ex rossoblu casalino (“Solo una persona sciocca non potrebbe mostrare un senso di riconoscenza nei confronti di un club con cui ha speso cinque anni di energia e fatica e ottenuto risultati importanti. Senza quei risultati, oggi probabilmente non sarei qui”), tenuti sotto controllo ricordi e sentimenti, metterà in vetrina tutta la pregiata argenteria. Vorrà contare sulla vivacità di Alessandro Grande e Andrea La Torre sul perimetro, sull’affidabile esperienza di Diego Banti (altro ex) e su una certezza come Luca Infante nei pitturati; guiderà la mano educata di Simone Pierich, le parabole di Marco Venuto (altro ex da più di cento canotte rossoblu), i punti del gioiellino di casa Niccolò De Vico e poi… le micidiali incursioni degli americani. Mike Hall e Jazzmarr Ferguson sono sempre pronti a devastare ogni resistenza difensiva. Quello che sarà il pericolo numero uno contro le strategie di coach Finelli, saranno proprio le due frecce USA nella faretra di coach Carrea. La parola ora al parquet. Il Biella Forum sarà aperto e senza dubbio ribollente, per la gara di domenica 22/11/2015 alle ore 18:00

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