Assigeco: chi ben comincia…

Assigeco: chi ben comincia…

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Il Presidente Franco Curioni, sempre attento alle ‘verità’ proposte dai social network, all’indomani della vittoria della sua Assigeco sulla Novipiù di Casale Monferrato, scrive che ‘le amichevoli preseason contano zero’. Ci permettiamo rispettosamente di dissentire. Parzialmente. Le amichevoli preseason contano zero, se si vincono. Quando si perdono, valgono doppio. In negativo: la Società comincia allora a farsi delle domande sui risultati del mercato, sulla bontà della preparazione, sulla concretezza delle speranze e delle aspettative. I tifosi indicano le cause ai fattori fisiologici di una ancora imperfetta forma fisico/mentale, ma sotto sotto arricciano il naso. Perché alla vigilia della terza amichevole, che Brescia renderà sicuramente un arduo banco di prova, non godersi le due buone prime uscite di inizio stagione? Perché non valorizzare l’ottimo lavoro di un team all’altezza, che ha saputo assemblare un roster riconosciuto valido da gran parte degli analisti della stampa di settore? Al Campus di Codogno si è vissuta un’estate laboriosa dove il calcolo di ogni mossa ha sempre tenuto presente il fulcro della mission della proprietà: valorizzare i giovani cresciuti sul parquet in fondo a Via Papa Giovanni XXIII.

Nel tourbillon estivo di arrivi e partenze, si è inserito nel gruppo dei grandi, Riccardo Rossato, cresciuto a Casalpusterlengo e rientrato alla base dopo un’ottima stagione goduta a Cecina. Anche Alessandro Pagani, codognese doc, nato, vissuto e cresciuto a due passi dai cancelli del Campus, dopo due luminose e propedeutiche stagioni all’Urania, ritorna in rossoblu felice di mettersi a disposizione; correre e sudare per meritarsi la promozione.

La conclusione, sicuramente in termini positivi, della gestione tecnica precedente, porta con sincero rammarico ai saluti di coach Andrea Zanchi (accasatosi a Recanati) e ai titoli di coda per la sfolgorante e plurititolata galoppata (una Coppa Italia e uno scudetto con l’Under19) di coach Michele Carrea (oggi osannato a Biella). L’arrivo di coach Alex Finelli, della cui trentennale carriera si può solo prendere atto, porta un’ondata di fresca novità e trova un’alta marea di fresca gioventù. Oltre ai già citati rientri, Luca Vencato e Daniel Donzelli, costituiscono un patrimonio ormai così consolidato che, seppur valutati nell’area giovanile, assicurano risultati da professionisti navigati. I giovanissimi (’98) Nemanja Dincic e Kevin Brigato, resteranno ai blocchi in posizione di partenza, pronti a scattare alla prima chiamata.

Tutti gli altri componenti della truppa rossoblu sono testati e capaci di dare il massimo per raggiungere i risultati e i pronostici che la Società vorrà mettere nel mirino. Con capitan Alberto Chiumenti in testa al gruppo e nessuno dei compagni che sembra volersi tirar indietro, perché non aspettare e non sperare il meglio, a cominciare dalle prossime sfide amichevoli, fino ad arrivare alla prima palla a due con in palio i punti che contano? Al Campus si lavora sodo e c’è molta fiducia.

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