Azzurro Napoli – PMS Torino : la posta in palio è alta, parola chiave riscatto

Azzurro Napoli – PMS Torino : la posta in palio è alta, parola chiave riscatto

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Il campionato DNA Gold si conferma più che mai equilibrato ed all’insegna dello spettacolo, davvero non esiste una formazione in grado di dominarlo in largo ed in lungo, nonostante in vetta sia rimasta solamente Brescia. Il calendario riserva, anche per le formazioni più attrezzate una concentrazione di partite di alto livello, si guardi Torino : dopo Verona, Biella e Capo d’Orlando, (intervallate da sfide comunque insidiose contro Fabriano e Imola) è la volta di Napoli in trasferta: sul parquet di Fuorigrotta si ricorda la sfida lottatissima di due anni fa in DNA , vinta dagli azzurri (54-59), a cui poi seguì la semifinale di Coppa Italia che di storia invece ne ebbe davvero poca, in favore dell’allora ZeroUno di Pippo Faina, Cristiano Masper e Marco Portannese (77-53), ma altri erano i protagonisti e altre le sigle. Specie sulla sponda partenopea, che con le nuove insegne dell’Azzurro Napoli Basket ha già avuto un calendario denso nelle prime giornate, affrontando alcune delle sorprese di inizio stagione come Veroli e Biella, senza dimenticare la recentissima trasferta di Trento, persa negli ultimi 5′ per 91-86. E’ la Legadue bellezza, si potrebbe affermare parafrasando un famoso adagio. Entriamo quindi nel vivo di questa appassionante sfida per entrambe di grande importanza.

RECORD DI PUBBLICO La Pms ha metabolizzato la battuta di arresto interna contro Capo d’Orlando partendo proprio da quelli che sono gli aspetti positivi di domenica scorsa : la grande affluenza al Ruffini. Cinquemila tifosi hanno spinto il recupero di Torino che è riuscita a risalire la china sfiorando quasi l’impresa della rimonta contro gli uomini di Pozzecco,la società ha vivamente ringraziato tutti i sostenitori attraverso una lettera aperta pubblicata sul sito.

LA SFIDA NELLA SFIDA Rispetto a domenica scorsa i gialloblù sperano di ritrovare il consueto apporto degli esterni dal perimetro, Gergati (12,4 punti di media e 40% dal campo) e Chessa su tutti (12,9 punti di media e quasi il 50% dal campo). L’attacco della Manital si sa è anche Evangelisti dipendente (14 punti, 3 rimbalzi e 1,4 assist di media a partita), il contributo del suo capitano potrà essere decisivo in una gara che sia per i torinesi sia per i partenopei è di assoluto valore per rimanere agganciati ai quartieri alti della classifica.

I padroni di casa potranno contare sull’esperienza dell’evergreen Malaventura (7,3 punti di media ed oltre 2 rimbalzi a partita), sulla vena di assistman del play a stelle e strisce Timothy Black (12 punti, 42% dal campo, ed oltre 3 assist a partita), ma anche sul recupero in extremis del giovane ex Castelletto e Recanati Marco Ceron, che nelle prime giornate ha confermato talento e aspettative, tappando il buco lasciato dal capitano nelle prime giornate, e conquistandosi spazio in una categoria superiore (11 punti di media e 44% dal campo).Un altro esterno che rientra spesso e volentieri negli schemi di Cavina è l’ex Jesi Valentini, dotato di un’ottima attitudine difensiva, anche se apparso in calo (6,6 punti di media e 3,6 rimbalzi di media a partita).Un nodo che resta ancora da sciogliere per la Manital è quello legato agli infortuni : non sappiamo se Mancinelli e Steele ci saranno, anche se siederanno in panchina il minutaggio sarà ridotto, come da copione spetterà a Sandri (7,6 punti e 5.3 rimbalzi) e Stojkov non farli rimpiangere (3 assist e ottime scelte dal campo con 50%).

Per quanto riguarda il reparto dei lunghi, dove Torino schiera i suoi pezzi più pregiati, Wojciechowski  e un Valerio Amoroso al suo debutto assoluto al PalaBarbuto (19,6 punti e 9,6  rimbalzi a partita) sempre più a loro agio nei giochi a due, la sfida di domenica li vedrà contrapposti agli americani Kyle Weaver (15,3 punti e 5,9 rimbalzi) , ma ancor di più Sylvere Bryan, dato ancora per incerto alla vigilia (5,5 punti ma 66,7% dal campo), come Marco Allegretti,  mentre massima attenzione va prestata a David Brkic: grande esperienza, scuola virtussina, negli ultimi due anni giocatore dell’anno in Legadue, proveniente da Brescia, ha tutte le qualità del lungo bidimensionale e fiero di esserlo (14,9 punti di media e 7,1 rimbalzi).Nella giornata dell’altro derby piemontese, (che in  Piemonte ha catalizzato le attenzioni dei media locali) la gara tra Napoli e Torino diretta dalla terna Bartoli, Riosa e Triffiletti si candida ad essere uno degli incroci più interessanti del campionato.

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