Barcellona a Tortona nella tana dei “leoni”: per entrambe turno “scacciacrisi”

Barcellona a Tortona nella tana dei “leoni”: per entrambe turno “scacciacrisi”

Da nord a sud è passione per la pallacanestro anche se per motivi diametralmente opposti Tortona e Barcellona stanno vivendo il pathos per la palla a spicchi in modo radicalmente differente. Tortona, denominato Derthona Basket 1955 il cui simbolo è il mitico leone, da esordiente nel campionato di serie A2 è partita “col botto” grazie alle tre vittorie nelle prime tre giornate di campionato e altrettante sconfitte nelle ultime tre giornate. Effetto entusiasmo, effetto “prufumo Campi Elisi della pallacanestro”, nelle prime giornate  si è rivelata la outsider che ti aspetti ma che in fondo non ti aspetti! I siciliani dal canto loro non sono partiti così male con due sconfitte “strane” e differenti per dinamica e valore dell’avversario nelle prime due giornate (vs l’attuale e sorprendente capolista Agropoli all’esordio fuori casa con il buzzer beater di Roderick e il turno successivo vs Casalpusterlengo in casa con l’incompiuta rimonta dopo gli osceni primi due quarti) per poi imporsi nelle successive due giornate espugnando in scioltezza il Forum di Biella e battendo con un’altrettanta prova di forza sul parquet amico del PalAlberti la blasonata Mens Sana Siena. Il tutto senza un americano fondamentale come Lenzelle Smith Jr. (eccetto la prima contro la capolista Agropoli) che ha dovuto lasciare momentaneamente i giochi per un intervento al ginocchio (meniscectomia). Dopodiché il “buio totale” con le ultime sconfitte nel derby contro Agrigento al PalaMoncada e domenica scorsa al PalAlberti contro il fanalino di coda (ex) Omegna che ha così lasciato lo scettro dell’ultima posizione alla Virtus Roma, squadra sempre più un crisi (soprattutto di identità). Entusiasmo non di certo alle stelle per gli uomini di Bartocci i quali, soprattutto nelle ultime due uscite, hanno palesato uno stato confusionale con parecchi errori e mancanza di lucidità in momenti cruciali del match, privilegiando il gioco individuale a danno del gioco di insieme, caratteristica quest’ultima che ha caratterizzato le pre-season e le prime quattro giornate di campionato con o senza Lenzelle Smith Jr! Lasciando perdere la sconfitta contro Agrigento, un paio di spanne (e più) per valori rispetto a Barcellona, contro Omegna (avversario ampiamente alla portata) i giallorossi hanno giocato una gara al limite dell’indisponenza, senza idee, senza un chiaro piano partita, palla a Migliori o Loubeau, palle perse come le stelle cadenti la notte di San Lorenzo con i Re Magi a distribuire doni la notte di Natale con estrema benevolenza all’avversario, ultimo quarto con due play e due pivot sul parquet e il pubblico del PalAlberti che a fine gara era talmente imbarazzato che non sapeva cosa fare, se fischiare (sarebbe stato comunque ingeneroso e poco produttivo) o applaudire all’unisono (fin troppo generoso)! Appare chiaro che la squadra scesa in campo contro Omegna (e Agrigento) non è la stessa che si è ben distinta fino a due settimane orsono pertanto urge cura immediata e ripristinare un certo ordine ed equilibrio sul parquet, soprattutto a livello mentale e motivazionale, per il giovane gruppo di coach Bartocci in prospettiva del rientro di Lenzelle Smith la cui assenza si è certamente rivelata fondamentalmente ma il cui rientro non può essere considerato la panacea di tutti i mali poiché in nessun mondo terrestre negli sport di squadra un giocatore da solo può vincere le partite, anche se si chiama Pau Gasol o Steph Curry (o quasi…) giusto per rimanere in epoca attuale!

Nel turno infrasettimanale Barcellona affronterà un avversario quotato, mascherato sotto la pseudonomea di “outsider” che, se pur nella medesima crisi di risultati dei giallorossi, può contare dalla sua parte su un roster di buon livello guidato da un coach bravo e giovane ma con buona esperienza come Demis Cavina il quale dispone di un quintetto composto da giocatori giovani e talentuosi come il play Marco Spissu (9.7 punti e 2 assist di media, giovane classe ’95 scuola Dinamo Sassari con esperienze a Casalpusterlengo e Viola Reggio Calabria), l’ala piccola Davide Reati (cecchino temibile oltre l’arco, ex terribile “sesto” di Verona e quarto miglior tiratore da 3 della lega ovest con il 52%)  e la guardia statunitense Michael Derrick Marks (rockie classe ’93 con 20 punti di media nella sua ultima stagione da senjor al College Boise State, col Derhona sta viaggiando a 13.8 punti di media) e l’esperienza nonché presenza fisica sotto le plance di giocatori come De’Mon Brooks (ex Napoli, giocatore esplosivo che sta segnando 14.7 punti catturando 8.2 rimbalzi di media) e l’ex giallorosso Luca “Lucone” Garri che non ha certo bisogno di presentazioni soprattutto al cospetto di addetti ai lavori e tifosi di Barcellona che ne hanno apprezzato le gesta lo scorso anno in una stagione “surreale”. L’ex argento olimpico nazionale di Atene 2004 sta segnando 8.8 punti con il 48% da due e 4.8 rimbalzi di media, un po al di sotto delle sue medie abituali nelle ultime stagioni di serie A2. Dalla panca Tortona ruota fondamentalmente tre giocatori. Alex Simoncelli (classe ’86, 7 punti di media), confermato dalla scorsa stagione, è il primo cambio del play, l’ala/guardia Sebastiano Bianchi (4.2 punti di media, classe ’92, ex Treviglio e Verona) e il centro Marco Ammannato (classe ’88 ex Viola RC, si sta ben comportando con 6.8 punti, 4.5 rimbalzi in poco più di 23 minuti di utilizzo medio). Completano il roster i giovani esterni Fabio Maghet, Riccardo Riva e i lunghi Luca Antonietti e Marco Frattalone.

Il Basket Barcellona si presenterà al match contro Derthona, distanziata in classifica di due punti dai siciliani, senza l’americano Ojo al quale non è stato rinnovato il contratto a gettone con il quasi certo rientro tra i dieci di Lenzelle Smith Jr.

Appuntamento giovedì 12 novembre 2015 alle ore 21,00 presso il PalaOltrepo di Voghera (PV).

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