Barcellona: eppur si muove! L’appello di Peppe Melone

Barcellona: eppur si muove! L’appello di Peppe Melone

L’acqua è ormai ristagnata sul tirreno messinese che bagna la costa di Barcellona. Non si muove una foglia. I segnali non lasciano presagire nulla di buono per il futuro del basket cittadino. Il “caposaldo” della stagione appena conclusa e che ha rappresentato il vero “senso di appartenenza” per la palla a spicchi barcellonese, Giovanni Perdichizzi, ha firmato un biennale a Scafati. E questo è un chiaro segnale che i presupposti per un colpo di scena sono davvero ridotti al lumicino se non nulli! Il tempo stringe e i tifosi e tutti coloro i quali hanno tenuto in vita un “malato terminale” ormai annunciato hanno il diritto e, oseremmo dire, la pretesa di conoscere le intenzioni del maggior azionista della società, Immacolato Bonina. Cosicché sui social networks e sui forum, i mezzi attraverso i quali i tifosi palesano i loro dubbi, incertezze e malcontenti, è stato lanciato un appello che ormai raffigura una concreta chance per garantire alla città, in prospettiva dell’anno venturo, ciò che rappresenta la massima espressione sportiva cittadina, la pallacanestro! Da un commento su un post del più noto dei social network (Facebook) dell’addetto agli arbitri ed ex team manager del Basket Barcellona, nonché storico play e bandiera della Cestistica Barcellona degli anni ’90, Peppe Melone, brindisino di nascita ma barcellonese ormai d’azione al 100% è pervenuto un messaggio sulla potenziale soluzione da proporre per salvare il basket a Barcellona. Il messaggio è un cordiale ed allo stesso tempo energico nonché repentino invito a tutti i tifosi ed addetti ai lavori che nell’ultima annata hanno dato tutto e “più di tutto” nel portare a conclusione una stagione assai travagliata esprimendo il concetto, detto sinteticamente, che il materiale umano per ripartire è presente e di gran livello. Il riferimento è chiaramente rivolto in primis alla presenza di uno sponsor serio e sensibile alla causa della palla a spicchi, Canditfrucht, al Vice-Presidente Genovese e i pochi soci rimasti, a tutti gli addetti ai lavori dello staff tecnico (escluso ovviamente Perdichizzi che ha firmato a Scafati), lo staff medico, team manager, addetti statistiche, area marketing, area stampa ed il prezioso contributo del sito dei tifosi Barcellonabasket.net, fotografi, il settore giovanile (fiore all’occhiello campione regionale U14 qualificato alle finali nazionali di Bormio), il Barbasket Trust che rappresenta il “trait d’union” tra società e tifosi e lo stesso Melone a rendersi disponibile nel dare una mano concreta per la rinascita. Cosicché intercettato telefonicamente lo stesso Melone approfondisce: “Ricordo la Brindisi degli anni ’80, la Pallacanestro Brindisi, che viveva una situazione simile alla nostra nella quale il Presidente di allora, Mario Scotto, aveva grossi problemi economici ma voleva continuare il campionato dell’allora serie B1 a tutti i costi senza sicurezza e grossi debiti alle spalle. Di fatto coach Elio Pentassuglia, uomo dai grandi valori tutt’oggi ricordato con grande rispetto e considerazione, che subentrò a Giovanni Rubino, non se la sentì ad assecondare ulteriormente le follie di un visionario e decise di intraprendere la strada della ripartenza sposando il progetto di rifondazione di un’altra società con i fidati uomini, che lo hanno seguito per anni, gettando così le basi per la rinascita del basket cittadino. Il tutto si materializzò acquistando il titolo di B2 dell’allora Buen Cafè Brindisi e da li ripartirono con una solida programmazione e nuove certezze azzerando tutto per il bene di tutti e della stessa pallacanestro brindisina! A Barcellona la situazione è simile ma bisogna muoversi in fretta senza aspettare la ‘manna dal cielo” che è ormai palese che non arriverà! Le basi, i quadri tecnici-organizzativi, uno sponsor serio e la passione di uno ‘zoccolo duro’ di circa 1500 tifosi ci sono. La pallacanestro in città dovrebbe divenire una ‘res pubblica’ nella quale ciascuno sarà artefice e ‘operaio’ di un fenomeno che, attraverso questo sport sano ed emozionante, per la città rappresenta altresì un forte presupposto di aggregazione e sviluppo sociale. Proporrei la nomina di ‘Presidente Onorario’ al Sindaco che verrà eletto tra qualche settimana dopo il ballottaggio per sancire ulteriormente e ‘istituzionalmente’ il legame tra la pallacanestro e la città. Questo mio appello che, di concerto con il team manager Vincenzo Catanesi, vogliamo lanciare al fine di smuovere le acque fin troppo torbide è chiaramente rivolto alla città e soprattutto a chi deve prendere una decisione in maniera immediata e repentina. Mi piacerebbe, insieme a Vincenzo, mettere al servizio della mia città adottiva tutta la carica e l’amore per una città che mi ha dato tanto sia dal punto di vista umano e sportivo che da quello professionale grazie, e lo dico ad alta voce, agli insegnamenti e dottrine di un grande uomo nonché professionista come Giovanni Perdichizzi e ad uno dei più grandi dirigenti sportivi che era mio padre Gigi, Presidente della Federbasket pugliese per 11 anni. Non occorre ricercare e pagare ‘scienziati’ da fuori quando la passione e le risorse ce le abbiamo in casa!”. In conclusione, rifacendoci alle parole di Antonio Rescifina, Presidente Comitato Regionale FIP Sicilia che ci ha spiegato le potenziali soluzioni in un precedente articolo (http://www.basketinside.com/2015/silenzio-barcellona-a2-wild-card-per-la-b-o-fallimento-2/), ci potrebbero essere i seri presupposti per far si che ciò avvenga. Si attendono però i “segnali dall’alto” affinché l’acqua ristagnata possa divenire candida e pulita. Ma il tempo è davvero poco e Lega e Federazione non stanno certo ad aspettare, come è giusto che sia!

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