Barcellona, il punto: la Serie A2 resta in bilico?

Barcellona, il punto: la Serie A2 resta in bilico?

A soli tre giorni dalla scadenza per la presentazione dell’iscrizione al Campionato di serie A2 2015-2016, il patron del Basket Barcellona Immacolato Bonina ha fatto il punto con la stampa sulla situazione giallo-rossa. Nella conferenza stampa del 16 giugno 2015, il cui video integrale è consultabile online, Bonina dichiara che i parametri necessari a garantire i prerequisiti e requisiti per l’iscrizione al campionato di A2 sono in regola e conformi alle vigenti normative federali. Tuttavia lo stesso numero uno del Longano lamenta insoluti per i quali richiede l’intervento di chi, in tutta onestà, ha tenuto a galla il “giocattolino” raccogliendo la sua accorata richiesta di aiuto, allungando di un anno la vita della stessa società, di cui lui stesso Presidente, nonostante abbia acconsentito al piano predisposto dal Vice Presidente Fedele Genovese dinanzi all’ex Sindaco Collica il 14 agosto 2014, ha comunque mantenuto la carica presidenziale, con conseguente permanenza in carica dell’amministratore unico Tommaso Donato, l’unico a possedere il potere di firma, e abilitato a sottoscrivere tutti i contratti con giocatori e fornitori e a operare sui conti correnti della società stessa. Ci sono poi altri fatti da sottolineare, in primis quello di un bilancio non ancora approvato visto che risulta dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Messina (consultabile da chiunque) che l’ultimo bilancio approvato è quello del 30 giugno 2013. Inoltre mancano (come da lui stesso confermato) le liberatorie per le pendenze (lodi) al 31 marzo 2015 che si aggiungono agli altri lodi preesistenti (quelli più impellenti e più “corposi”) ossia di Collins, Filloy, Ducarello, Calvani e De Leo. In sintesi codeste lacune rappresentano, secondo il regolamento D.O.A. (Disposizioni Organizzative Annuali) della Federazione Italiana Pallacanestro, “condicio sine qua non” per superare i severi controlli della Com.Tec., la Commissione Tecnica di Controllo della F.I.P. Tuttavia lo stesso Bonina asserisce che, parlando con la stessa Com.Tec., ha appreso che la società possiede i requisiti previo saldo di quote e alcuni “piccoli” debiti pregressi e potrà eventualmente usufruire di agevolazioni e proroghe per provvedere all’adempimento burocratico dell’iscrizione. Non a caso le sue parole sono state: “Occorrono i soldi, state sereni e poi tutto si può sistemare”. Che sia un appello rivolto al nuovo Sindaco Roberto Materia con cui sedersi ad un “tavolo tecnico” per permettere l’iscrizione al campionato e gettare le basi per la programmazione del nuovo anno sportivo? Il problema è solo che, a suo dire, c’è un gap di circa 250.000 euro. Ma poi una domanda sorge spontanea. E’ lo stesso interlocutore (la città, i tifosi rappresentati dal BarBasket Trust, il Vice Presidente Genovese, i soci e gli sponsor), che ha mantenuto la società comunque rappresentata, come detto in precedenza, dall’Amministratore Unico Tommaso Donato, e di conseguenza portando a termine il campionato dello scorso anno? Ed è lo stesso interlocutore che sta aspettando ancora i proventi (100.000 euro sponsor Sigma + 200.000 euro da altri sponsor a lui vicino) promessi da Bonina nella suddetta riunione di ferragosto i quali proventi, come confermato dal Presidente giallorosso, non sono ancora stati versati aumentando ulteriormente il gap ed il buco pregresso della Società, ad attendere una concreta risposta da Bonina che ha evidentemente deciso o non ha potuto versarli e che, facendo due conti, alla fine risultano essere più o meno la lacuna che lamenta il patron di Barcellona? Anzi lo stesso dice: “Che senso ha versare soldi (promessi e che servivano nella gestione dell’anno appena trascorso, ndr) se poi non siamo sicuri di continuare ancora?”. Altro punto saliente della conferenza stampa è la dichiarazione mediante la quale Bonina asserisce che tre società di serie B, delle quali due vengono espressamente menzionate dallo stesso ossia l’Aquila Palermo e Amici Pallacanestro Udine, hanno inoltrato alla società giallorossa richiesta di scambio titoli e una di queste avrebbe addirittura offerto, oltre allo scambio titoli, anche un conguaglio di circa 200.000 euro. E di fronte a tali proposte il Presidente siciliano “avrebbe” categoricamente rifiutato tale scambio evidenziando che “Il titolo di serie A2 di Barcellona, duramente conquistato sul campo, è nato qui e morirà qui. Non è una merce di scambio!”. Noi, tuttavia, ci limitiamo a riportare oltre alle dichiarazioni ufficiali del Presidente Bonina in occasione della conferenza stampa del 16 giugno 2015 anche quelle di chi è stato chiamato in causa, ossia il GM di Palermo Francesco Lima e l’AD dell’APU Udine Davide Michalich i quali, raggiunti telefonicamente, divergono rispetto a tale ricostruzione, almeno per il momento. “Non nascondiamo che la nostra società ha l’ambizione di regalare alla città di Palermo un titolo di serie A2 dopo un’annata fantastica che si è conclusa con la finale persa contro Agropoli – premette Lima – tuttavia il nostro grosso problema è di risolvere la grana palasport. A tutt’oggi il Pala Mangano ha un’agibilità di 900 posti a sedere quindi non idonea per la serie A2 e non prima della settimana prossima, quando avremo un incontro con l’assessore allo sport del Comune di Palermo La Piana, potremo conoscere il nostro destino che potrebbe essere l’impianto di Bagheria. Pertanto non abbiamo mai alzato il telefono e richiesto alcunché a Barcellona, nonostante potrebbe essere interessante un’operazione del genere poiché si creerebbero le condizioni per Barcellona di non buttare tutto alle ortiche. Sarebbe stato bello consegnare loro un titolo di serie B e ciò avrebbe significato per i tifosi giallorossi l’ennesimo gesto d’amore del Presidente di non fare scomparire il basket da quella piazza”. Fa eco al dirigente palermitano anche Micalich: “E’ noto a tutto il mondo del basket – asserisce Micalich – che negli ultimi giorni abbiamo tentato di regalare ai nostri tifosi ed alla nostra società un titolo di Serie A2. Abbiamo chiesto informazioni a tre società ossia Roseto, Ravenna e Recanati, come da nostro comunicato. Con questi ultimi, Recanati, siamo arrivati vicinissimi allo scambio di titoli ma all’ultimo momento hanno fatto un passo indietro e dopo mezz’ora abbiamo fatto un comunicato in cui annunciamo che ripartiamo dalla Serie B”. Ragionando a mente fredda, se ci fosse l’opportunità per il Basket Barcellona di scambiare un titolo con una società di serie B, campionato comunque di livello e prestigioso, sarebbe una vera “manna dal cielo” da non lasciarsi scappare per non dissipare il patrimonio “pallacanestro” a Barcellona. Ma, dalle citazioni di cui sopra, il titolo (di serie A2) è nato a Barcellona, conquistato duramente sul campo, e nella stessa città deve morire! In conclusione appare chiaro che Barcellona sia in piena lotta per non mollare. Va assolutamente riconosciuto al Presidente Bonina stesso di aver riportato il grande basket e di gran livello a Barcellona conquistando una storica promozione (sul campo) il 30 maggio del 2010, per poi disputare per 5 anni di fila una Legadue di alto livello dove hanno calcato il parquet del Palalberti giocatori del calibro di Michael Hicks, Dwight Hardy, Lukauskis, Mike Green, Alessandro Cittadini e tanti altri! Ma va anche evidenziata la situazione attuale, senz’altro figlia di una programmazione debole e di investimenti che, pur fatti con il cuore, non hanno portato a risultati stabili e duraturi. Chiaramente non si cercano ne colpevoli ne martiri…quisque faber fortunae suae! A Barcellona Pozzo di Gotto si cerca solamente una palla a spicchi da veder rimbalzare al Palalberti la domenica. Ad majora!

Di seguito il video integrale della conferenza stampa del Presidente Immacolato Bonina del 16 giugno 2015 (fonte: StrettoWeb TV):

https://www.youtube.com/watch?v=M8cRvynNT3Q

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