Barcellona vs Omegna al PalaBattisti: Do or… die!

Barcellona vs Omegna al PalaBattisti: Do or… die!

Partita da “dentro o fuori” per Barcellona per rimanere attaccata al treno “play-out”. Omegna spera nel “colpo di grazia”.

Dalle parti del Longano, nel corso degli anni, il pubblico giallorosso è stato abituato e si è abituato a vivere le vigilie di partite importanti che aimè valevano i play off o una promozione con ansia, trepidazione, frenesia ma soprattutto con quel “quid” che nello sport e nella vita fa sempre la differenza: l’entusiasmo! Ciò che purtroppo viene a mancare in un’annata che ha visto la squadra di coach Bartocci giocare, probabilmente per la prima volta nella storia del basket barcellonese, contro abbondanti insidie e difficoltà. Contro la sfortuna dei troppi infortuni, contro la sfortuna di risultati e inerzie mancate in partite dalla “doppia faccia”, contro la “vergogna” di perdere due derby in casa con ventelli giusto per infierire ulteriormente con una tifoseria che non lo merita certamente in un momento storico particolare, contro aspettative e belle promesse non mantenute ad agosto quando Sindaco (Materia) e Presidente (Bonina) prospettavano orgogliosamente una programmazione e fantomatici sponsor dei quali non si è vista nemmeno l’ombra e senza i quali ovviamente non può sussistere la programmazione stessa ed il relativo “immaginifico” futuro. E contro determinate aspettative per le quali non è corretto ed è altrettanto ingeneroso attaccare una squadra che produce veramente il massimo e forse di più di quello che può produrre! Alcuni fischi e contestazioni nonché le “strigliate” del maggior azionista sono apparse oggettivamente fuori luogo poiché anche se qualche vittoria è poi arrivata i nodi sono poi ritornati al pettine! E tutto ciò si traduce alla fine della fiera nella perdita di quel “quid” di cui sopra, l’entusiasmo, che ha visto man mano allontanare parecchia gente dal Palalberti oggi come non mai tristemente vuoto e soprattutto “svuotato” nel cuore e nell’anima. Ma la speranza è l’ultima a morire! Crederci sempre, fino alla fine. E il campionato nonché il destino regala sempre una ulteriore possibilità, una chance la riserva sempre! Cosicché il Basket Barcellona domenica pomeriggio avrà la possibilità di scrivere il proprio destino sul campo, fresca tra l’altro del nuovo innesto Francesco Pellegrino (giovane lungo siciliano di Gela, 211 cm., classe ’91, proveniente dalla squadra Campione d’Italia in carica, la Dinamo Sassari) a prescindere da ciò che sta succedendo a Siena con le dimissioni del CdA e il probabile annullamento della retrocessione diretta qualora i toscani vengano esclusi dal torneo di Serie A2 anzitempo. Gli uomini di Bartocci daranno certamente il 110% senza esclusione di colpi ma sarà anche la mente e il talento a fare il resto per ottenere una vittoria che ha il valore da “dentro o fuori” poiché Omegna (penultima) distanzia Barcellona di soli due punti (ultima), quei benedetti due punti che si traducono in una sola vittoria di differenza. Ed ulteriore difficoltà sarà quella di capovolgere lo scontro diretto anche se difficile per i siciliani azzerare o superare la differenza canestri dell’andata quando i piemontesi si imposero al Palalberti con il punteggio di 73-61 con un vantaggio canestri di +12, ma nello sport come nella vita “mai dire mai”.
Il valore del roster a disposizione di coach Alessandro Magro è certamente alla portata degli uomini di Bartocci che si ritrovano con un “Pellegrino” in più e la pressione di ottenere un solo risultato a tutti i costi!
Quintetto che schiera come play il 24enne Alessandro Zanelli, scuola Treviso proveniente da Recanati sta realizzando 10.8 punti smazzando 3.3 assist di media. La batteria degli esterni vede il nuovo innesto proveniente dal piano di sopra, da Varese, Ramon Galloway, guardia americana classe ’91. Nelle 10 partite disputate in serie A con i galletti lombardi il colored, di scuola South Carolina e La Salle College con esperienze europee in Bosnia (Igokea), Germania (Skyliners Francoforte) e lo scorso anno a Tortona in Silver (13 punti di media) ha segnato 9.3 punti con 3.6 rimbalzi e 2.4 assist in 26.4 minuti di utilizzo medio. Nello spot di ala piccola gioca Andrea Casella, il “matador” del Palalberti qualche anno fa con la maglia di Veroli quando l’ex Livorno, Cantù e Varese trovò una serie di triple clamorose che valsero la vittoria per i laziali contro una Barcellona “stellare” se confrontata con quella attuale. Quest’anno con Omegna il pisano (scuola Livorno, vedi che roba!!!) sta segnando 10.2 punti con il 58% dal campo, il 32% oltre l’arco e 4 rimbalzi catturati di media. Sotto le plance Omegna schiera due “presenze” energiche e con punti nelle mani. Nello spot di ala forte agisce l’americano Tyler David Smith, 30enne scuola Iowa e Tennessee College con esperienze nel campionato turco (Bornova) e francese (Boulazac Dordogne) in questo campionato di Serie A2 sta segnando con Omegna 12.8 punti con 8.8 rimbalzi catturati di media. Il centro Antonio Iannuzzi, classe ’91, 208 cm., scuola Ferentino ex Matera produce il rispettabile bottino di 14 punti con 7 rimbalzi catturati di media e il 47% dal campo. Dalla panca ruotano l’esperto Giacomo Gurini (classe ’86, guardia scuola Vuelle Pesaro ex Rimini, Pistoia e Ferentino, 8.4 punti in 19 minuti di utilizzo medio), Alessandro Cappelletti (play) e Lorenzo Galmarini (centro). Completano il roster i giovani Robert Banach (ala piccola) e Giovanni Vildera (ala forte).
Sarà il PalaBattisti di Verbania il severo e imparziale giudice del verdetto finale per una sfida salvezza da “ultima spiaggia” soprattutto per Barcellona che dopo la palla a due di domani sera sabato 13 febbraio alle ore 21:00 conoscerà il proprio destino per il quale lo stesso team siciliano sarà l’unico e solo artefice consapevole che la Fulgor Omegna non starà certo a guardare!

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