Basket Barcellona: missione “fiducia”

Basket Barcellona: missione “fiducia”

 

Sarà la sesta stagione consecutiva del Basket Barcellona nella pallacanestro che conta, il secondo campionato nazionale, e come accade da un paio d’anni le vigilie nonché le estati giallorossi sono sempre state vissute con fin troppo pathos e quella “confusione” che purtroppo regna sovrana nell’era Bonina. La cosa attualmente più importante (sulla carta) è stata iscrivere la squadra al campionato di Serie A2 e consegnare alla città un roster dignitoso per affrontare un torneo che quest’anno si presenterà diviso in due gironi da 16 squadre (Est e Ovest) con conseguente “dilazione” del parco giocatori dissipati in lungo e in largo nel nostro stivale tricolore. In tal senso un plauso va certamente al giovane manager Vincenzo Catanesi il quale, da umile appassionato e giocatore delle minors, lo scorso anno ha indossato egregiamente giacca e cravatta adempiendo con successo il ruolo di team manager sotto l’attenta e indispensabile regia di coach Giovanni Perdichizzi. Quest’anno, per forza di cose, la scrivania del giovane manager si è allargata con mansioni e maggiori responsabilità. Di fatto General Manager, di concerto con coach Bartocci, ha costruito in brevissimo tempo un roster decoroso che sulla carta dovrà lottare per la salvezza senza quella pressione che in questi anni è stata l’attrice principale delle stagioni boniniane! In ogni caso lo scorso anno ha fatto scuola ed ha aperto la pista dell’umiltà!

Tuttavia il vero obiettivo di Barcellona sarà quello di guadagnare la fiducia dei tifosi e di tutta quella gente che in questo momento vive il basket con le “ruote sgonfie” e la centralina da “rimappare”. Essenziale non sarà solo l’impegno e l’indubbio sforzo dei dieci in campo (che certamente getteranno il cuore oltre l’ostacolo data l’età media e la “fame” dei ragazzi contrattualizzati) ma soprattutto della società che dovrà dare a tutto l’ambiente un segnale di presenza, concretezza e quella tanto “desiderata” programmazione a lunga gittata che in questi anni è stata oggettivamente latitante dalle parti del Longano. Il “tifoso di provincia” non vuole un dream team con budget illimitato e proclami (come è accaduto nei primi anni dell’era Bonina) bensì la certezza che la propria squadra abbia non solo un presente solido ma un futuro per il quale si possano scrivere pagine di storia cestistica e la consapevolezza di poter ammirare la propria squadra l’anno successivo senza patemi e noiose nonché logoranti pantomime estive.

La campagna abbonamenti è stata lanciata di recente con prezzi popolari (come d’altronde è successo lo scorso anno) e il tifoso non ne farà certamente una questione di pecunia. Il tifoso si vuole identificare in un progetto e in un “disegno” solido e duraturo. E’ questo in sintesi il desiderio di tutti, tifosi e addetti ai lavori. Pertanto è logico pensare quanto la fiducia vada guadagnata e non proclamata o ricercata a prescindere pur riconoscendo lo sforzo della società nell’allestire la sesta stagione consecutiva in serie A2 dopo gli ennesimi “tira e molla” estivi.

Centanni, May, Migliori, Bianconi, Loubeau, Maccaferri, Varotta, Falluca, Cefarelli e Capitanelli il roster allestito agli ordini del duo Bartocci – Trimboli (riconfermato insieme al preparatore atletico Antonio Nania). Squadra giovane e “da corsa” con il capitano Franco Migliori che farà da “chioccia” in un roster che per l’ennesima volta è stato rivoluzionato. Parola al campo e che la stagione abbia inizio! The show must go on!

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