BBB-NB2013: Napoli chiama, Bologna rispondi

BBB-NB2013: Napoli chiama, Bologna rispondi

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Napoli, cestisticamente parlando, cerca da tempo di voltare pagina. Da cinque anni maledetti si tenta di tutto, di più e di troppo; da sei mesi con l’apporto di Maurizio Balbi, Dario Boldoni, e il loro entourange. L’impegno, concreto e senza troppi clamori, non è mai mancato da sei mesi a questa parte, e la nota congiunta di sette giorni fa con la BBB di Giulio Romagnoli, che dal sogno play-off ha deciso di ripartire dal basso, per una possibile unità fortitudina, ne è stato un segno piuttosto evidente. Se non altro per tentare di portare casa, anche a caro prezzo, un sogno chiamato normalità, abbinato ad una buona categoria di partenza, che cominci a ravvivare il fuoco di una piazza dove la fiducia si è ridotta a cenere.

Ma oltre l’importanza di quest’intesa, che può aprire due nuovi capitoli in due piazze prima sugli altari e oggi in totale ricostruzione, oltre i vantaggi, le strategie e le opportunità che sono tutte da cogliere lì, con i giusti passi, quelli del buon senso, ci sono anche le spese per ripartire, i costi da sostenere, gli ostacoli che chi lascia deve rimuovere. Napoli, in pace con sè stessa, aspetta ma con strategia. Dall’altra parte però, le sirene bolognesi parlano (Corriere di Bologna; la Repubblica Bologna), e il riferimento questa mattina è stato piuttosto chiaro: resterebbero in piedi alcune spese legate alle ultime pendenze contributive, retributive e previdenziali della stagione che la vecchia società deve saldare, come anche ostacoli legati ai contratti da archiviare con alcuni giocatori.

Alle illazioni la NB ha risposto con tanto di nota stampa del tardo pomeriggio, e si è voluto puntualizzare su questo aspetto, per tranquillizzare i tifosi e un’ambiente che, per quanto vaccinato ai colpi di scena, vorrebbe con tutto il cuore farne a meno. Tuttavia gli accordi, sul fronte BBB, che oltre ai giocatori (Mosley, Harris nessun problema, in dirittura per gli italiani Drenovac, Montano, Vitali), riguardano anche gli allenatori della ormai ex Biancoblù, dovrebbero essere transati al più presto, ed entro breve tempo: se non altro per dare mani libere alla nuova gestione, che non vuole correre rischi di lodi (menzionati dal Corriere di Bologna questa mattina), e scalpita, vogliosa di fare e di agire.

La settimana che si affaccia del resto non è vuota di appuntamenti che, pur interessando direttamente il mondo Fortitudo , avranno ripercussioni sulle vicende azzurre: giovedì 23 infatti dovrebbe tenersi il CDA di F2011, proprietaria del titolo e lunedì 27 l’assemblea dei soci. E se la pazienza è la virtù dei forti, si spera che in questa finestra, e non oltre il 30 maggio, il cerchio si chiuda.

 

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