Biella-Barcellona: stessa spiaggia stesso mare…?

Biella-Barcellona: stessa spiaggia stesso mare…?

Biella- Barcellona: stessa spiaggia stesso mare? Se non fosse che soltanto dalle parti di Barcellona c’è spiaggia e mare è chiara la “metafora” che le due squadre, divise da circa 1400 km. lungo lo stivale, stanno vivendo una situazione ed una condizione più o meno analoga. Dopo una pre-season positiva e produttiva entrambe le compagini hanno pagato a caro prezzo l’esordio in campionato ritrovandosi con la misera quota “zero” nella casella punti della classifica di serie A2, girone ovest. Tante le analogie che accomunano le due squadre. Biella ha rinnovato parecchio. Il nuovo GM, Sambugaro, è alla prima esperienza da “primo dirigente” e, di concerto con la società che ha ridotto parecchio il budget rispetto agli anni passati, hanno affidato la squadra ad un coach,Michele Correa, anch’egli alla prima esperienza in un campionato professionistico senjor da capo allenatore. Dall’altro lato la società siciliana ha seguito più o meno (forse meno…) la stessa linea in termini di budget dei piemontesi affidando le sorti della squadra al giovane ma altrettanto valido Vincenzo Catanesi, “promosso” al ruolo di GM, il quale non si è di certo tirato indietro nel costruire una squadra competitiva e dignitosa in relazione al “paupero” budget a disposizione. Nelle due partite sinora disputate dai piemontesi per le quali Biella è uscita sconfitta all’esordio contro Agrigento replicando la defezione nel derby contro Casale Monferrato si è denotata una certa “abulia” degli uomini chiave Infante, Ferguson e Jones che hanno trovato non poche difficoltà in questo inizio campionato. Luca Infante, in particolare, è apparso in forte difficoltà soprattutto fisica, Jazzmarr Ferguson folletto tuttofare che sta segnando 20 punti di media ha palesato comunque, nei momenti decisivi, una certa confusione e mancanza di lucidità nel prendersi la squadra sulle spalle e dimostrare che è lui l’americano che può e deve vincere la partita grazie al suo maggior tasso tecnico. Marcel Jones stesso discorso. Dopo il discreto esordio contro Agrigento (16 punti e 6 rimbalzi) si è letteralmente bloccato nel derby contro Casale con “zero” punti, un misero 0/1 al tiro e 6 rimbalzi all’attivo. Bene Alessandro Grande (che non sta tradendo le aspettative), Niccolò De Vico e il “vecio” Simone Pierich un nome una garanzia (per tutto l’ambiente!). Ovviamente i giovani Andrea La Torre e Luca Rattalino possono solo crescere ed accrescere minutaggio ed esperienza in un campionato tosto come quello della serie A2! Completano il roster Marco Venuto e Luca Pollone. Barcellona dal canto suo dopo aver sfiorato la vittoria in quel di Agropoli che, grazie ad un Roderick decisivo nell’ultimo possesso, ha vinto al suono della sirena si è poi sgonfiata alla seconda di campionato di fronte al proprio pubblico contro Casalpusterlengo, soprattutto nei primi due quarti quando i lombardi hanno fatto il “bello e cattivo tempo”. Meglio la ripresa ed il terzo quarto in particolare quando i siciliani hanno ricucito il gap arrivando a sfiorare l’”Impresa” di vincere la partita nell’ultimo quarto a pochi minuti dalla fine. Alcune scelte “azzardate” di Alessandro Maccaferri, la mancanza di lucidità e di un americano decisivo come Lenzelle Smith Jr. (operato mercoledì al menisco) hanno fatto il resto consegnando la partita ai lodigiani. Buono l’impatto di David Loubeau (31 punti, 8 rimbalzi e +37 di valutazione contro l’Assigeco), Simone Centanni, Matteo Fallucca e un Franco Migliori (22 punti e 6 rimbalzi) che ha dimostrato forti segnali di ripresa dopo la personale prova negativa di Agropoli. Dario Cefarelli, Corrado Bianconi e Andrea Capitanelli “non pervenuti” nell’ultima contro Casalpusterlengo. Anche, e per certi versi soprattutto, da questi passano le sorti del primo successo dei siciliani in campionato. Il Basket Barcellona rende noto inoltre che ha contrattualizzato a gettone l’americano con passaporto inglese Michael Ojo per sostituire Lenzelle Smith Jr. L’anglo-americano ha giocato nell’ultima stagione in Svezia, a Orebro, segnando 12 punti e catturando 4 rimbalzi di media in 12 partite. Regolarmente tesserato partirà con la truppa siciliana alla volta di Biella. In conclusione Biella non potrà fallire di fronte al proprio pubblico che ha dimostrato ulteriormente il consueto affetto con circa 1500 abbonati i quali hanno rinnovato la fiducia ad una società che dall’anno della retrocessione ha sempre dimostrato piano aziendale e programmazione adeguate al blasone degli “orsi” piemontesi che solo fino all’anno scorso avevano nel roster giovani importanti come Laganà e Lombardi. Da valutare inoltre l’atteggiamento di Biella che in queste prime due partite ha sempre “inseguito” l’avversario senza trovarsi nella condizione di condurre nel punteggio. Barcellona è un cantiere aperto, anzi apertissimo, a maggior ragione dopo l’inaspettata defezione di Lenzelle Smith Jr. giocatore di fondamentale importanza in entrambi i lati del campo. Il nuovo innesto ha solo due allenamenti con i compagni e da lui non si può certo pretendere il miracolo, quantomeno una mano concreta in termini di crescita nel tasso tecnico e nel fattore “imprevedibilità”. I siciliani tuttavia hanno dimostrato di poter “combattere” contro qualsiasi avversario e, come per Biella, l’esperienza e l’accrescimento del minutaggio dei tanti giovani presenti rappresenteranno ulteriore fieno in cascina per costruire una salvezza per la quale già alla terza partita di campionato Biella-Barcellona risulta essere scontro diretto. S5 Angelico Biella: Grande, Ferguson, De Vico, Jones, Infante Panchina: Venuto, Pollone, Pierich, La Torre, Banti, Rattalino. S5 Barcellona: Maccaferri, Centanni, Migliori, Bianconi, Loubeau Panchina: Varotta, Fallucca, Cefarelli, Capitanelli, Ojo

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