Biella-Torino: cinquanta chilometri di grandi emozioni

Biella-Torino: cinquanta chilometri di grandi emozioni

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E’ la vigilia del primo derby piemontese, vediamo in pillole quali sono i punti calienti e le sfide che infiammano il match cruciale della terza giornata di Legadue Gold.
UN INCROCIO DI DESTINI Sono poco più di una cinquantina i chilometri che separano il capoluogo piemontese dalla cittadina nota per la lavorazione della lana e l’arredamento, meno di un’ora di automobile. Questa strada l’hanno percorsa in molti, metaforicamente parlando, in ambo i sensi di marcia. I lanieri a metà degli anni novanta hanno raccolto il testimone dai torinesi, alternando le loro fortune al declino dell’Auxilium. Da Torino a Biella sono transitate le fortune di  professionisti come Pessina, Zamberlan, Masper, Cotani, Danna ed altri protagonisti che hanno costruito qui parte della propria carriera. Raggiunta la massima serie i rossoblù sono riusciti a stupire tutti, allestendo ottime squadre,spendendo poco ed azzeccando sempre gli stranieri (da De Marco Johnson, Sefalosha, Brehmer, Pickey ,Blair su tutti). La stagione più importante, resta quella della semifinale scudetto persa dopo gara 5 contro Milano, scolpita nella memoria di tutti i tifosi, un motivo d’orgoglio su cui costruire oggi il proprio riscatto. Chi ha deciso di percorrere questa strada in senso opposto è Antonio Forni, ex presidente dei lanieri succeduto a Verzoletto ed ora presidente della Manital Torino, anche per lui si profila un derby dalle emozioni forti, animato sicuramente da ricordi tra passato e presente. Hanno deciso di imitarlo,pur con qualche tappa intermedia Gergati e Chessa, un occhio di riguardo da parte biellese per i due esterni dovrà esserci, perché è noto che gli ex hanno stimoli in più.
IL MADE IN ITALY  E’ di moda a Biella in questi tempi, in rosa figurano ben tre campioni under20 della nazionale : l’esterno Laganà che è stato il capitano durante la rassegna continentale, le ali Chillo, il cui score lo scorso anno ad Imola sfiorava la doppia cifra (7.3 punti di media) e  Lombardi, una delle rivelazioni della passata stagione . A questi si aggiungono il play De Vico che sta trovando più spazi quest’anno e  Tommaso Raspino due buone mani a cui affidarsi ed ottimi fondamentali, decisivo contro Capo d’Orlando del grande ex Soragna. Nel pitturato si prospetta una bella sfida tra veterani, Infante ed Amoroso non si risparmieranno colpi, forti del buon periodo di forma che stanno vivendo entrambi mentre Stojkov e Berti si contenderanno la miglior cabina di regia. Si daranno battaglia, magari a colpi da tre punti Evangelisti e l’americano Alan Voskuil (già visto a Piacenza), mentre un altro incrocio cardine potrebbe essere quello tra Mancinelli e Hollis.
IL RITORNO DI KUBA Si è aggregato al gruppo Wojciechowski  che siederà in panchina anche se Pillastrini cercherà per ora di risparmiarlo, è quasi certa però l’assenza di Simone Zanotti. I gialloblù contano quindi sull’ottima forma di Valerio Amoroso e Sandri  (ottimi entrambi contro Jesi) per colmare il deficit di centimetri e di rimbalzi,.E’ probabile che Pillastrini proverà soluzioni diverse magari affidandosi anche a Mancinelli sotto le plance. Il coach gialloblù teme l’organizzazione di gioco e l’agonismo in difesa, caratteri distintivi delle formazioni di Corbani. Sportitalia1 trasmetterà la diretta alle 18 con commento di Niccolò Trigari e Dan Peterson, il momento è quello buono sia per Torino (due vittorie) sia per Biella (una vinta ed una persa) lo spettacolo è  quindi assicurato.
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