Brescia e Forlì: le due mine vaganti della Legadue a confronto

Brescia e Forlì: le due mine vaganti della Legadue a confronto

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QUI BRESCIA (a cura di Federico Antonelli)

Si sa, il periodo delle vacche grasse è finito, la crisi che ha colpito l’Europa ha azzoppato l’economia di tutti i paesi del vecchio continente e, di conseguenza, ha letteralmente stroncato realtà storiche importanti come la Benetton Treviso. Ma se le grosse squadre falliscono, le “piccole” che possono fare?

La risposta al nostro quesito arriva da Brescia, dove la famiglia Bonetti, complice l’assenza di altri grossi imprenditori, ha dovuto dimezzare il budget a disposizione (rispetto alla stagione passata) per affrontare il campionato di LegaDue 2012/2013. Il risultato? La Centrale del Latte chiude la regular season al quarto posto in classifica con 17 vittorie e 11 sconfitte. Risultato che nemmeno il tifoso più ottimista avrebbe mai pronosticato a inizio stagione. Complimenti dunque al team manager Marco Abbiati che è riuscito a portare a Brescia giocatori di grosso calibro pur con un budget modesto, ma penso che il vero artefice di questo “miracolo” cestistico sia coach Alberto Martelossi.

L’allenatore della Leonessa è riuscito a trovare la formula giusta per far convivere giovani e veterani creando un affiatamento e una chimica di squadra che non molte formazioni di questo campionato possono vantare. Il fatto che le chiavi della squadra le abbia in mano un giovane classe ‘90 è li a dimostrarlo. Juan Fernandez, in prestito dall’ EA7 Milano, è cresciuto in maniera esponenziale durante la stagione portando numerosi benefici alla squadra, non a caso è il giocatore che ha la media assist più alta dell’intero campionato con 4,8 assistenze a partita.

Terminata la stagione regolare è tempo di play off e la sorte ha messo di fronte la Centrale del Latte Brescia e Le Gamberi Foods Forlì. La squadra romagnola, insieme a Casale Monferrato, non solo ha espugnato il Pala San Filippo, ma ha anche battuto Brescia due volte su due in campionato. Il primo incontro stagionale tra le due formazioni risale al 23 Dicembre scorso, dove Forlì risolse a suo favore (97-93) una bella gara sempre punto a punto dove Brescia dovette arrendersi alle decisive triple del bosniaco Miroslav Todic che chiuse la gara con 20 punti e 3/5 da 3. Bo Spencer apportò alla causa 23 punti tenendo a galla Forlì nei momenti più critici, cioè quando Brescia provava a scappar via. Fece una gran partita anche Amedeo Tessitori, il giovane lungo di coach Dell’Agnello si rivelò una vera spina nel fianco della difesa bresciana e terminò la gara con ben 20 punti a referto (suo record in LegaDue). Non bastarono alla Leonssa i 31 punti di uno scatenato Michael Jenkins (7/14 da 3) e i 17 di JR Giddens per strappare il successo ai romagnoli.

Già, certo, perché Forlì è allenata da coach Sandro Dell’Agnello. “Sandokan” è stato allenatore di Brescia nelle due stagioni precedenti, vincendo anche lo scudetto di Serie A Dilettanti nella stagione 2010/2011, ma l’estate scorsa ha interrotto il suo rapporto con in club di via Bazoli perché non ha creduto nella possibilità di allestire una squadra competitiva anche spendendo meno.

Nella gara di ritorno, di scena una ventina di giorni fa al PalaCredito di Romagna, Le Gamberi Foods Forlì sembra la fotocopia della gara d’andata con le due formazioni vanno a braccetto per quasi 40 minuti prima che la maggior lucidità dei romagnoli nel finale abbia il sopravvento. Gran gara di Stefano Borsato che chiude con 17 punti a referto, ma soprattutto infila la tripla che regala il +3 sull’85-82 e sostanzialmente la vittoria ai padroni di casa. Superlativa prova anche per il go-to-guy di Forlì, Terrence Roderick che termina la gara con 27 punti segnati. Brescia gioca una gran partita, ma l’assenza dello scoppiettante JR Giddens è troppo pesante e non bastano alla Leonessa i 24 punti messi a segno da David Brkic con 3/4 da 3, i 22 di Michael Jenkins e i 15 di Federico Loschi con 3/3 da 3.

Queste due sconfitte sono ben impresse nella mente dei giocatori bresciani che, forti del fatto che si giocherà in casa, vogliono vincere gara 1 per sfatare il taboo Forlì. Nelle ultime gare giocate dalla Leonessa si è già intravisto un Nikos Barlos in formato play off: cattivo in difesa e deciso in attacco. JR Giddens sembra tornato ai suoi livelli abituali dopo la distorsione alla caviglia riportata nella gara di Bologna. 15,4 punti di media a partita per l’ex Boston Celtics che ora, ritornato al 100% della forma, può tornare a fare quelle spettacolari giocate necessarie ad infiammare il pubblico del Pala San Filippo. Arrivato a Brescia come spalla di Giddens, l’altro americano della Centrale del Latte Michael Jenkins si è rivelato il vero colpo di mercato di Marco Abbiati. Proveniente da tre annate nel campionato belga, MJ ha chiuso la regular season con 18,3 punti di media ad allacciata di scarpe, piazzandosi così al settimo posto nella classifica dei migliori realizzatori della LegaDue.

Il duello tra due attaccanti di razza come Jenkins e Roderick promette scintille, da non perdere! In cabina di regia c’è il già citato Juan Fernandez che nonostante la giovane età è stato in grado di trascinare la squadra anche nei momenti più cupi, per lui 8,2 punti di media conditi da 4,8 assist. Sarà suo il compito di fermare Bo Spancer, la combinazione di forza fisica e di velocità rendono il play di Forlì un cliente ostico in grado sia di tirare da 3, sia di arrivare al ferro con irrisoria facilità. Quanti possono dire di avere in squadra un lungo che tira da dietro l’arco con il 35,6%? Beh, nessuno, se non la Leonessa che deve gran parte della sua stagione all’apporto dato dal veterano di LegaDue David Brkic. Giocatore completo e concreto, con i suoi 15,8 punti di media a partita occupa la 19esima posizione della classifica realizzatori, per lui ci sono anche 5,8 rimbalzi di media. Se parliamo di triple non possiamo far a meno di citare Federico Loschi, il tiratore bresciano ha chiuso son il 36,7% dalla lunga distanza. Alla sua prima esperienza di post season in LegaDue il giovane trevigiano ci tiene a fare bene, oltre al suo tiro per Brescia è fondamentale anche la sua buona difesa.

Intanto la tifoseria si divide sui prezzi dei biglietti per i play off (che han subito una maggiorazione rispetto a quelli della stagione regolare): c’è chi rinuncia volentieri a una pizza pur di vedersi il “finale del film”, chi punterà sul risparmio guardandosi la partita in tv e chi si lamenta del fatto che non c’è stato nessun vantaggio per gli abbonati, nemmeno un piccolo sconto.

Ci si vede al Pala San Filippo Domenica 12 Maggio ore 20:00, per il primo atto.

QUI FORLI’ (a cura di Claudio Fusconi)

Per la Fulgor Libertas Forli alias Le Gamberi Foods e’ un ritorno storico; quello di calcare i parquet dei playoff di Legadue, conquistati sul campo dopo anni buii grazie a cuore e spirito di sacrificio da parte di un rooster ed uno staff tecnico di spessore che, nell’arco della regolar-Season, oltre agli avversari ha dovuto superare anche ostacoli societari avversi.
La quinta posizione conquistata grazie al successo casalingo contro una competitiva Tezenis Verona, la proietta in A14 direzione Brescia per Gara 1 con tutti i presupposti per conquistare il San Filippo di Brescia e l’entusiasmo della piazza forlivese sempre al seguito dei propri beniamini.

Risultato inaspettato quello attuale, sperato e sognato nelle menti del tifoso forlivese che a Luglio ’12 nemmeno sapeva se, i battenti del Palacredito di Romagna si sarebbero nuovamente riaperti per vedere all’opera il “basket che conta” passare per Forlì, ma – dopo l’ingaggio da parte del presidente Grazioso del trio Ario Costa, Sandro “SandroKan” Dell’Agnello e Massimo Galli – dopo 20 giorni di duro ed intenso lavoro si è allestita una squadra in partenza con l’obbligo della salvezza matematica da conquistare sul campo grazie a cuore ed intensità, elementi basilari nel credo del coach.

Le prime sei giornate di apertura di Legadue erano le più ostiche in casa forlivese, Dell’Agnello si accontentava volendo di una sola vittoria su sei ma, il valore in casa Fulgor Libertas era altro, ci voleva tempo per plasmarlo nel modo giusto. Arrivano infatti due vittorie meritate in trasferta (ricordiamo che nella stagione ’11-’12 la “maledizione” delle zero vittorie fuori da Forlì) Veroli e Barcellona (ora 1′ classificata) e Trieste, mentre davanti al pubblico amico la squadra non ingrana e subisce 4 sconfitte consecutive (Pistoia, Scafati, Jesi, Capo d’Orlando) che fanno mugugnare e perdere entusiasmo alla piazza.

Dopo L’Upea e le vicissitudini societarie, alle prese con conti e budget sempre più ristretti e con promesse di sponsorizzazioni mai entrate o comunque fuggite al momento di stringere accordi, il rooster e lo staff tecnico si sono amalgamati ancor più nella difficoltà e hanno sfoderato prestazioni DOC agguantando 4 vittorie consecutive (Imola,Brescia,Bologna,Trento) importantissime prima del giro di boa della Legadue.
Giro di boa amaro, i problemi societari e di bilancio costringono a privarsi del giocatore di spicco del momento, quel Miroslav Todic venuto dal nulla che in 17 match giocati e con un avvio poco brillante, aveva suscitato dubbi ma, il tempo e la dedizione del ragazzo hanno poi fatto ricredere tutti, incantando a tratti la folla del palazzo e gli addetti hai lavori.
Quest’ultimo esce dal Palacredito di Romagna dopo l’ultima in casacca bianco-rossa con tutti gli spettatori in piedi ad acclamarlo, se ne va con 15pt di media in 30min giocati (high 30pt in 38min) 55% da 2 e 37% da 3, un cacciatori di rimbalzi imponente (10 in media a partita) ma, anche un giocatore di tecnica e temperamento non indifferente. Chiude l’andata di regular-season con un 7W/7L che lascia ben sperare il tifoso bianco-rosso. Speranze ripagate grazie ad un girone di ritorno entusiasmante chiuso con un parziale di 9 vittorie e 5 sconfitte, sempre in lotta con le pretendenti per entrare nelle prime 8 della classe a contendersi il passaggio alla Lega maggiore.

Le Gamberi Foods ritorna in campo nei primi 7 match di ritorno dove la si vede uscire con 4 vittorie e 3 sconfitte, ma la classifica e corta e lascia ben presagire un risultato finale mai calcolato. Coach Dell’Agnello spinge sull’accelleratore e la macchina risponde nonostante la sconfitta bruciante targata Casper Ware (Novipiù Casale Monferrato) che non perdona e punisce una gran bella Le Gamberi Foods in casa dinanzi al proprio pubblico. Soloperto&C non si scompongono e reggono l’impatto con il “macigno” Ware, agguantano 3 vittorie consecutive di cui una nel derby contro Imola ed una contro Brescia (prossima rivale) nonostante Jenkins abbia fatto il diavolo a quattro per tutto il Match.

Entra nei playoff “sfondando” la porta del “Madison” di Bologna ovvero quel PalaDozza tanto odiato che la vede opposta ad una BiancoBlu Bologna in piena lotta playoff. Prestazione super per Roderick e Musso supportati da Soloperto e Spencer, con i quali festeggiano i tifosi accorsi per acclamare e gioire per il raggiungimento matematico del traguardo inaspettato per tutti. Ultimi due Match alle prese con qualche infortunio ed acciacco dopo una stagione lunga dispendiosa fisicamente e mentalmente, vede la squadra uscire sconfitta dal campo di Trento ma subito rigenerata dalla vittoria contro Verona sul parquet amico davanti agli oltre 4000 presenti del PalaCredito di Romagna.

I PROTAGONISTI

Bernardo Musso
Il “Gaucho” arriva in punta di piedi in Romagna nonostante fosse una stella nella serie inferiore DNA, dopo un periodo di ambientamento entra nei meccanismi di gioco e subito si fa notare per la dedizione e la voglia di emergere anche in Legadue, meno “cecchino” rispetto alle precedenti stagioni ma, in difesa è un mastino, palla in mano sforna assist al bacio per i compagni, finisce la stagione in crescendo, la status lascia ben sperare per il post Season.
12pt (high 23pr) con il 61% da 2 e il 37% da 3 sono conditi dal 77% nei liberi, 2.1 assist (5 high) in 28min di media

Stefano Borsato
È in Romagna da 3 stagioni, Dell’Agnello gli prospetta un ruolo da Play/guardia e gli da i gradi di “Capitano” nel rooster, parte con il freno a mano tirato, un girone d’andata anonimo lo vede calcare il parquet con poca continuità, ma l’esperienza e la verve viene fuori nei momenti caldi della stagione, qui “Batman” lascia il segno con tecnica e temperamento, tanto da essere decisivo nella corsa finale verso i playoff.
8pt (high 19pt) con il 54% da 2 e il 45% da 3, 89% nei liberi, 1.8 assist (5 high) in 25min di media

Nicola Natali
Ha sposato la causa bianco-rossa in estate, è rimasto dopo la retrocessione per dimostrare l’attacamento alla maglia e alla tifoseria che l’ha sempre incitato grazie all’enorme cuore dimostrato sul campo. Il cuore impavido è sempre lo stesso, ora è cresciuto anche il tasso tecnico, giocatore importantissimo nel quintetto di Dell’Agnello
7,8pt (high 16pt) con il 64% da 2 e il 34,4% da 3, 81% nei liberi, 3,5 rimbalzi (9 high) in 26min di media

Stefano Simeoli
Ruolo di gregario quello di Stefano, gioca poco in regular-season il coach gli chiede tanta sostanza e temperamento in fase difensiva quando viene chiamato all’opera, lui si applica con dedizione e di tanto in tanto realizza anche qualche canestro importante.
3,3pt (high 12pt) con il 55,1% da 2 e il 66,7% nei liberi, 2,2 rimbalzi (6 high) in 13,9min di media

Terrence “TRod” Roderick
A tratti devastante, un vero Usa, un mix di tecnica e atletismo che fanno di questo player un’alieno in Romagna. Migliora nell’arco della stagione sia al tiro che in regia sfornando assist e impadronendosi dell’area pitturata a rimbalzo, nonostante non abbia una stazza da “panzer”, quando decide di cambiare il ritmo e la partita è incontenibile.Arriva al momento playoff con un piccolo acciacco che l’ha tenuto lontano dal parquet nel match con Verona, ma le precedenti gare lo proiettano a fine stagione con uno stato di forma illegale.
17,8pt (high 33pt) con il 51,7% da 2 e il 34,7% da 3, 79% nei liberi, 7,2 rimbalzi (19 high) in 30,6min di media

Amedeo Tessitori
Il “Golden Boy” atterra in Romagna dopo essere stato acquistato da Sassari, previa un’asta che ha visto impegnate tutti i Big Teams della massima serie italiana, i sardi lo hanno parcheggiato sotto le ali protettrici di Dell’Agnello e Galli per farlo maturare, il 18enne impara dai lunghi Todic e Soloperto ma, dopo la partenza di “Miro” il suo minutaggio si allunga e cresce in maniera devastante sia al livello tecnico che fisico (chiedere a Lawal!)
7,4pt (high 20pt) con il 60,2% da 2 e il 30% da 3, 49% nei liberi, 4,7rimbalzi (11 high) in 16,5min di media

Bo Spencer
Il “rookie” arriva sotto San Mercuriale, senza la minima esperienza nei duri campionati professionisti, gli viene data in mano la regia della squadra, cosa che si fa solitamente con gli uomini di esperienza e carisma, ma il giovane americano ha tecnica e dedizione per il lavoro quotidiano che lo fanno crescere in fretta, alcuni cali di forma a meta’ stagione lo mettono sulla graticola nel momento di contenere il budget societario, ma Dell’Agnello lo stimola a dare il massimo ed il giovane si riprende per un finale di stagione positivo, meno decisivo di Roderick ma in netto crescendo in vista playoff
13,2pt (high 26pt) con il 46,4% da 2 e il 31,2% da 3, 82% nei liberi, 2,6 assist (6 high) in 33,4min di media

Mattia Soloperto
Descritto a luglio come “viveur” ed amante del vita notturna ha zittito tutti i media che lo attaccavano con queste insinuazioni diventando l’uomo franchigia dopo soli pochi mesi. Per diversi periodi gli ha voltato le spalle anche Dell’Agnello preferendogli Todic e Tessitori ma, lui è sempre stato concentrato sul lavoro intrapreso da chi gli aveva dato fiducia, chiamato nuovamente in causa non è più uscito dalle rotazioni diventando fondamentale in campo e fuori. È il capitano virtuale di questa squadra, la sua stazza e le sue lunghe leve proteggono il canestro e l’area verniciata di sua competenza, e’ l’idolo del PalaCredito di Romagna.
6,7pt (high 22pt) con il 50% da 2, il 78% nei liberi, 5,2 rimbalzi (16 high) in 17,8min di media

Nicola Basile
Il giovane 18enne di Altamura e’ cresciuto, la tecnica non gli manca di sicuro,il lavoro svolto sul campo da Galli e Dell’Agnello stanno dando i frutti aspettati, all’inizio mai impiegato dal coach, forse anche per tutelarlo e non bruciarlo, gli preferiva Roderick in regia per far rifiatare Spencer e Borsato, ora ha acquistato fiducia giorno dopo giorno tanto da essere ripagato ed entrare quindi nelle rotazioni di gara anche in momenti importanti. Alla realizzazione del primo canestro forse scatterà quel “ginger” che manca per sentirsi un vero basketball player.
50% nei liberi, 0,7 rimbalzi (2 high) 0,6 assist in 6min di media

Staff Tecnico
Lo scorso luglio Costa, Dell’Agnello e Galli sono stati scelti dalla società e chiamati a farsi carico di una situazione precaria, hanno avuto carta bianca e pochi spiccioli per realizzare una squadra che in 20 giorni ha ripreso a calcare il parquet del Palacredito di Romagna e dopo aver assestato gli ultimi colpi di mercato hanno “sognato” di poter rivedere quest’oggi, una squadra festeggiare una salvezza tranquilla. A distanza di otto mesi si ritrovano con la stessa squadra meno Todic, a far parte delle prime otto della classe che si contendono la massima serie.

Sognare non ha prezzo.

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