Brescia: il mosaico Leonessa inizia a comporsi

Brescia: il mosaico Leonessa inizia a comporsi

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A otto giorni di distanza dal ritiro di Angolo Terme i tasselli del puzzle bresciano iniziano a sistemarsi e si comincia a intravedere la figura finale. L’innesto di Robert Fultz è fondamentale per i piani di coach Alberto Martelossi il quale vuole una squadra votata al gioco veloce e al contropiede e chi meglio di un play frizzante come Robert Fultz è in grado di garantire ciò?

Trovato il play titolare, i vertici biancocelesti hanno messo gli occhi su Chris Monroe, guardia a stelle e strisce classe ’81 già visto in Italia con le maglie di Pavia, Napoli, Milano e Brindisi, sembrerebbe intenzionato a tornare a giocare in Italia dopo la parentesi russa della scorsa stagione.

Alla Centrale del Latte è anche stato offerto Mareks Jurevicius, esterno lettone classe 1985 la scorsa stagione a Veroli.

L’ultimo senior italiano da inserire nel roster dovrebbe essere Matteo Formenti, l’ala piccola ex Enel Brindisi è un giocatore atletico, abile tiratore dotato di spiccate doti difensive; è particolarmente veloce nello spingere il contropiede e si distingue nel fornire assist ai compagni.

Mentre Shawn Huff sembra vicino ad accettare l’offerta dei campioni di Finladia del Nilan Bisons, il nome di Tamar Slay va sempre più di moda in via Bazzoli. L’ala forte americana dopo la breve esperienza in NBA (66 presenze tra Nets e Bobcats) è passato anche dal campionato israeliano prima di giungere in Italia dove nelle ultime cinque stagioni ha vestito le maglie di Capo D’Orlando, Avellino, Pistoia, Venezia e Montegranaro. Nato il 2 Aprile 1980, 204 cm di altezza, dotato di un’ottima tecnica e di un buon tiro da 3, Tamar Slay è senz’altro un giocatore in grado di spostare gli equilibri in LegaDue.

Insomma è chiaro che coach Alberto Martelossi sta allestendo un quintetto rapido e in grado di far “viaggiar” la palla, ma con una panchina capace di abbassare il ritmo sotto la guida di Franko Bushati, insomma una squadra dal gioco “bidimensionale”. L’italo-albanese ha dicharato: «È come tornare a casa, ritrovo un ambiente che mi ha dato tanto e a cui credo di aver dato altrettanto. Sono carico: metterò sul parquet tutta la mia grinta ed energia, che i bresciani ben conoscono». (Bresciaoggi)

Sul fronte under intanto si continua a lavorare per l’inserimento del pivot bresciano classe ’92, Simone Olivieri, proveniente da una buona stagione disputata a Monticelli in DNB.

Mentre è ufficiale l’ingaggio di Alessandro Procacci, playmaker di 184 centimetri, nato a Roma il 2 Febbraio 1994 è cresciuto cestisticamente nelle giovanili della Sam Roma. La scorsa stagione è stato impegnato a Castelfiorentino in DNB e nell’Under 19 della Montepaschi Siena, con la quale è approdato per il secondo anno consecutivo alle Finali Nazionali e ha conquistato un bronzo. Giovane promessa del basket italiano, Alessandro è da tempo entrato nel giro delle nazionali giovanili. Recentemente è stato convocato al Raduno Collegiale del Settore Squadre Nazionali riservato ai migliori Under 21 d’Italia.Dice Alessandro: “Affronto questa avventura con grande entusiasmo e grande voglia, ho parlato con coach Martelossi e mi sono subito sentito coinvolto nel progetto. Vengo a Brescia desideroso di confrontarmi in un campionato di alto livello come la Legadue.” (Uffico Stampa Leonessa).

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