Brescia, questione PalaEib: a breve scelte decisive

Brescia, questione PalaEib: a breve scelte decisive

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quibrescia.it

La camera di commercio di Brescia, maggior azionista dell’Immobiliare Fiera con il 65,4%, ha le idee chiare: il polo espositivo di Brescia deve trasformarsi in un parco tecnologico, cioè un acceleratore di start-up. Ma cosa c’entra tutto questo con il basket?

Beh, questo progetto, che sarà presentato domani mattina in Loggia dalla società romana di marketing e comunicazione Micromegas, prevede l’utilizzo del “ciambellone” non come casa del basket, ma come secondo padiglione del parco tecnologico.

La questione, i bresciani lo sapranno, è lunga: tempio cestistico degli anni’80 nelle stagioni di A del Basket Brescia, impianto fiore all’occhiello della Fiera di Brescia, oggi già in parte ristrutturato ma ancora da sistemare, il PalaEib  in questi anni lontano dal basket che rinasceva, ha ospitato qualche concerto e i campionati italiani di pattinaggio. L’idea sarebbe quella di un palazzetto con almeno 4000 posti, mix di tribune fisse e semovibili per utilizzarlo, quando servirà, anche per le fiere, e se arrivasse un ok al progetto, in un anno al massimo sarebbero completati i lavori.

E non diciamo da un anno, ma quasi, l’attenzione della politica e del basket bresciano passano per quest’area il cui futuro è ancora tutto da scrivere. Ma ripercorriamo le tappe principali di questa storia.

Cominciando dal 6 ottobre 2012, quando Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio di Brescia e consigliere di amministrazione di Brixa Expo, stringendo la mano al Presidente della Futura della Lega, annunciò sulle colonne del Corriere di Brescia: “Con il Comune noi abbiamo l’accordo. Si è deciso di rinunciare a lavori urbanistici (6 milioni, ndr), che l’ente doveva effettuare in un primo tempo nella zona, per sistemare invece il Ciambellone. Una bozza di progetto è stata consegnata ai tecnici di Palazzo Loggia, aspettiamo che deliberino in Consiglio per dare il via al bando. Ci sono già state 30 manifestazioni d’interesse, nella massima trasparenza una commissione sceglierà 5 aziende dalle quali pescare la migliore per sistemare l’Eib”.

Un eco importante di tutto questo il 15 gennaio, quando sulla scia dell’ok definitivo dell’Immobiliare Fiera all’accordo con l’amministrazione di Palazzo della Loggia, si svolgeva l’incontro in Comune tra i rappresentanti del Basket Brescia Leonessa e il sindaco Paroli, per suggellare un’intesa. La sostanza era: pallacanestro che torna al Ciambellone, durante la stagione 2013-14 o l’anno successiva nella peggiore delle ipotesi. Ma soprattutto, lavori al più presto.

Un’ulteriore tappa di avvicinamento il 22 marzo scorso, quando alla partenza di Sportshow, evento di promozione di tutto il movimento locale, in tutte le discpline, a comparire davanti ai consiglieri fu Carlo Massoletti, presidente di Brixia Expo. Sul piatto della discussione anche il futuro delCciambellone Eib. “Il progetto c’è ed è pronto ad essere realizzato in poco tempo”, confermò Massoletti, secondo quanto apparso su “Brescia Oggi”. “L’intera operazione potrebbe avere un costo di sei milioni e duecento mila euro. Si tratterebbe di una struttura a norma come ha già confermato anche il Coni per ospitare gare di serie A di basket e 3500 spettatori. Verrebbe mantenuta la struttura esterna e il tetto rimosso. Attigua sorgerà un’area commerciale”.

Peccato che il consiglio comunale di lunedì 9 aprile 2013 , stando a quanto riportato su “Brescia Oggi”, abbia annullato la delibera della commissione urbanistica che sabato mattina aveva dato l’ok alle procedure del caso.

Secondo il retroscena svelato dal sito locale Quibrescia.it: “L’assessore all’urbanistica Paola Vilardi, in accordo col sindaco Paroli, ha infatti ritirato la delibera che avrebbe dovuto portare alla conclusione della convenzione, che avrebbe portato a trasformare il ciambellone nel palazzetto dello sport con 3.500 posti. A frenare la giunta, le pregiudiziali del Partito Democratico, che ha chiesto la realizzazione di un palazzetto da 5mila posti, per “giustificare il sacrificio di tutti quei volumi destinati al polo commerciale”. Secondo l’assessore Vilardi, infatti, un provvedimento di tale importanza deve avere la massima condivisione. Da qui, la richiesta che il prossimo primo cittadino dia la priorità alla questione”.

Da quel momento low-profile e tanti fatti, tanti risultati di prestigio da parte della società, ma l’incertezza dei giochi politici, nata anche dal nuovo Consiglio Comunale, ha provocato un chiaro disappunto nel Presidente, che già allora dichiarava a “Brescia Oggi”: “Ho appreso dai giornali quanto successo in Loggia lunedì: non me lo aspettavo, ad essere sinceri…Attendo chiarimenti da parte delle autorità competenti: o quantomeno un confronto per capire il da farsi. Personalmente, oltre a quanto appreso dai media, non sono documentata e rimango in una sorta di “standby”….Non posso nascondere che in questo momento in me prevalga la delusione: speravo, anzi speravamo che quello di sabato fosse l’ultimo passaggio, quello decisivo, per ritornare dove il basket è stato grande”.

Uno sfogo preciso, puntuale, ma mai sopra le righe. Oggi però una nuova delusione, che il Sindaco Del Bono cerca di frenare: «La destinazione del palazzetto dello sport rimane lì dove l’abbiamo pensata, all’interno del Ciambellone dell’Eib. Il costo che la città ha pagato perché la fiera rimanesse aperta va ripagato con un’opera di forte valenza sociale come il palasport». (fonte Bresciaoggi). Del Bono d’altra parte non vuole farsi scappare l’occasione di regalare alla città e al Basket Brescia Leonessa quell’impianto da 5 mila posti che tutti aspettano da tempo, insomma l’Immobiliare Fiera ristrutturerebbe l’Eib e poi lo cederebbe al comune come restituzione di quegli 8 milioni prestati dalla Loggia.

L’alternativa di costruire un Palazzetto sportivo nuovo altrove, senza quindi sfruttare né il valore del “ciambellone” né il fattore ristrutturazione, comporterebbe una spesa di circa 13 milioni, soldi che nessuno ha. Dunque si deve trovare il modo di far convivere due progetti importanti ed ambiziosi. Del Bono è certo: «Questo dibattito non durerà mesi, non sono io il sindaco dei rendering e dei confronti infiniti che si rivelano inconcludenti. ». (Fonte Giornale di Brescia), ma il vero punto interrogativo, su cui il dibattito con Micromegas resta al momento aperto, è piuttosto la compatibilità fra le due funzioni: quella voluta dalla Loggia (il Palazzetto sportivo) e quella economica-imprenditoriale (il disegno firmato Micromegas). Domani l’incontro decisivo. Venerdì il verdetto.

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