Brindisi ci riprova con nuovi giocatori: conosciamoli meglio

Brindisi ci riprova con nuovi giocatori: conosciamoli meglio

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Un anno fa, di questi tempi, Brindisi era in preda all’entusiasmo. Per la prima volta in serie A dopo tre decenni; colpi di mercato a rotta di collo; tutti consideravano i pugliesi come possibile sorpresa del campionato. Non è andata come si sperava. Ora ci si rimette a lavoro umilmente, con il solito progetto ambizioso, ma col silenziatore. L’obiettivo è tornare in A1, nessun dubbio, questo si può constatare dalla scelta del coach e in parte dei giocatori.

Sulla panchina del PalaPentassuglia siederà Piero Bucchi che fino all’anno scorso occupava il ruolo appartenuto a miti come Dan Peterson, Cesare Rubini e Sandro Gamba: quello di coach dell’Olimpia Milano. Il rapporto tra Bucchi e la società meneghina è durato ben 2 anni e mezzo. Certo, pieno di alti e bassi, ma non tutti possono vantare quasi 3 stagioni nella società italiana più titolata e più prestigiosa. Il suo  curriculum conta due promozioni in serie A1, Rimini (1996-97) e Napoli (2001-02).

Passiamo alla squadra. Il playmaker titolare sarà Alex Renfroe, MVP del campionato lettone con il VEF Riga, che ha viaggiato abbondantemente sopra i 15 di media in Eurocup e sui 20 in Euro Challenge. Insomma, uno che fa la differenza ai piani superiori. È anche un passatore invidiabile, viste le sue quasi 10 assistenze di media in Euro Challenge. Possiede anche un discreto atletismo, che gli crea vantaggio offensivo e spesso e volentieri anche difensivo nei confronti dell’avversario. Diventa di conseguenza un ottimo giocatore di 1c1. Il suo cambio è un cestista italiano accostato anche a società di categorie superiori come Biella durante l’estate: si parla di Alex Simoncelli. Molto rapido in campo, fan sfegatato dei Boston Celtics e dell’Inter, ammiratore di Denzel Washington. Ottimo tiratore da 3, difensore affidabile con ottimo QI cestistico. Gioca molto bene in campo aperto.

 La guardia titolare è stata una delle star del campionato di Legadue dell’ultima stagione: si tratta di Jimmie Lee Hunter, punta di diamante di Scafati. È riuscito a non far rimpiangere Phil Goss ai tifosi campani, impresa non certo da poco. Sembrava ormai prossimo a vestire la casacca dell’Estudiantes, ma alla fine ha deciso per Brindisi. Ha concluso l’annata 2010/2011 con 16.8 punti di media in 34 minuti di utilizzo. Punti che sono diventati 20.8 nei playoff persi contro Barcellona al primo turno. L’unica pecca, durante la regular season, è stata la percentuale di tiro da 3, pari al 24%. Come back up avrà il buon Matteo Formenti, reduce da un’annata non certo esaltante in quel di Cremona, ma vissuta sempre in un contesto di Serie A. Tiratore di striscia da 3 punti, se è in serata è davvero difficile da fermare, anche per i difensori più esperti in materia. 40% dall’arco in carriera tra Serie A e Legadue.

Lo spot di ala piccola titolare sarà occupato dall’italo/albanese Klaudio Ndoja, classe 1985. Ala di 197 cm, raggio di tiro quasi illimitato, infallibile dalla linea della carità. Insomma, un giocatore davvero completo. In più è un gran realizzatore, cosa dimostrata dai 14.7 punti di media dell’ultima stagione, con un high di 25 contro Barcellona. Si italiani così se ne trovano pochissimi, ancor di più in Legadue. In caso di emergenza può giocare anche da 4 tattico. Il suo cambio sarà Matteo Maestrello, ala veneta classe 1981. È reduce dal secondo posto in Legadue con la Reyer Venezia. È tifoso proprio della squadra con cui ha appena terminato il suo settimo campionato di Legadue. Si può definire un veterano della categoria. Buon tiratore dall’arco, si sacrifica molto per la squadra, dando il suo contributo in uscita dalla panchina anche nella metà campo difensiva.

 Il 4 titolare sarà Craig Callahan, statunitense che ha avuto l’occasione di vestire la maglia brindisina causa il suo passaporto italiano, che lo avvantaggio molto sia nel resto d’Europa (dandogli la possibilità di giocare da europeo anziché da extracomunitario) ma soprattutto in Italia, dove gioca da passaportato. Ha giocato in società di categorie superiore, come il Manresa in ACB spagnola. È alto 204 centimetri per 105 chilogrammi. Il suo cambio sarà un giocatore già conosciuto agli appassionati del movimento pugliese: parliamo di Andrea Zerini, autentica star del Ruvo di Puglia. “Zero” ha condotto i baresi sino a un passo dalla promozione in Legadue, sfumata poi nella sconfitta nella serie contro i cugini ostunesi. Classe 1988, tiratore da 3, che sa giocare anche in post e si fa sentire a rimbalzo. Ovviamente dovrà confermare tra i professionisti quanto di buono fatto vedere nelle minors.

A occupare il ruolo di centro sarà Dejan Borovnjak, 209×104. Un vero animale d’area, che ha avuto esperienze con squadre di livello superiore e che in Legadue è potenzialmente devastante, come del resto tutto il quintetto di Brindisi. Il centro serbo ha giocato l’Eurolega e vinto 2 leghe adriatiche con il Partizan. Inoltre ha militato anche nel Lietuvos Rytas e a Gran Canaria, in Spagna. La sua miglior prestazione nella massima competizione europea è stata quella contro il Malaga. Infatti nella sfida contro gli spagnoli ha fatto registrare 15 punti, con 17 di valutazione. Non male davvero. Il duro compito di non far rimpiangere Dejan quando non sarà in campo è stato affidato a Mitchel Poletti, migliore amico di Danilo Gallinari. Nell’ultimo anno è stato uno dei veterani di Forlì. Dopo la cessione di Toto Forray assume i gradi di capitano a soli 23 anni. Ciò lo ha fatto crescere molto sotto tutti i profili. Durante la stagione ha fatto registrare una prestazione esaltante contro Ferrara: 30 punti e 15 rimbalzi per 46 di valutazione.

A chiudere il roster ci sarà il 19enne Maurizio Vorzillo, unico confermato rispetto alla passato stagione.

La guida tecnica c’è, i giocatori ci sono: solo il campo dovrà confermare quanto fatto di buono dalla dirigenza brindisina durante questa sessione di mercato: i pugliesi riusciranno a tornare nella massima serie italiana?

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