Casale choc, forfait Legadue; il n.1 Cerutti: si riparte dalla C1, priorità i giovani

Casale choc, forfait Legadue; il n.1 Cerutti: si riparte dalla C1, priorità i giovani

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Sembrava che il nuovo progetto triennale post-retrocessione, presentato nel maggio 2012, potesse rilanciare il progetto Junior. Eppure dopo settimane di ipotesi, voci, dubbi, alimentati anche dall’uscita in semifinale play-off contro Pistoia, oggi il tutto trova una conferma che spiazza. Che sconcerta.

Stamattina conferenza stampa che sapeva di resa dei conti, già alle 12.45 l’edizione web de “La Stampa” batteva una flash dal sapore amarissimo: “Pochi minuti fa l’annuncio ufficiale di patron Giancarlo Cerutti: Casale non farà più la Legadue di basket, si ripartirà dalla C1, con un progetto biennale, ma si lavorerà ancora di più sul settore giovanile (che al termine dell’annata ha centrato ben quattro finali nazionali, ndr)”.

In calce le dichirazioni del Presidente Cerutti e dell’Assessore allo Sport del Comune di Casale Riboldi, che chiariscono il quadro, nel bene o nel male, ma in questo momento è necessario stringersi attorno ad una piazza che negli ultimi anni ha messo a segno una scalata invidiabile, raggiungendo la A nella scorsa stagione, e che per non compromettere la vita stessa del titolo, ha deciso di rifondarsi sulla linea verde. Su un futuro che speriamo sorrida di nuovo ai colori rosso-blù.

CERUTTI: “RINUNCIAMO ALLA LEGADUE, RIPARTIAMO DAL SETTORE GIOVANILE” – “Ricorderete quanto è stato detto al termine dell’ultima partita della stagione, ovvero che si è chiuso un ciclo durato 14 anni. Questo è quanto accade oggi, facendo però alcune precisazioni. Due settimane fa abbiamo organizzato un incontro con i soci principali, ovvero tutti coloro che in questi anni non ci hanno mai abbandonato, per fare il punto sulla situazione economica della Società: la crisi che ha colpito l’Europa si è inevitabilmente riversata anche sul nostro territorio. Nel tempo abbiamo perso sponsor che avevano promesso e in alcuni casi anche formalizzato un proprio intervento, superato poi da esigenze più preminenti. Insieme al Direttore Sportivo Marco Martelli abbiamo verificato quelli che sarebbero stati gli impegni economici da assumere per garantire la permanenza nel campionato di Legadue e abbiamo constatato una netta differenza rispetto alle attuali possibilità, motivo per cui insieme ai soci storici, che negli anni scorsi hanno sempre garantito adeguata copertura e che per questo voglio ringraziare pubblicamente, abbiamo esaminato due possibili soluzioni: la prima di queste, avrebbe comportato la cessione della Società ed il conseguente trasferimento dell’intera realtà in un’altra città, accettando il significativo corrispettivo economico che ci è stato offerto. Ciò avrebbe comportato la chiusura della Junior e la scomparsa definitiva del basket a Casale Monferrato. Una scelta che io in primis insieme ai miei colleghi non ci siamo sentiti di compiere, perché tutto ciò che abbiamo fatto e facciamo è sempre stato per il nostro territorio e la nostra città, motivo per cui con decisione abbiamo scelto di intraprendere una strada alternativa. Quando sono entrato nel basket, avevo in mente due scopi fondamentali: da un lato, far vivere a questa città un momento cestistico e sportivo importante, e credo che alla luce della nostra salita dalla C1 alla Serie A questo obiettivo sia stato pienamente centrato; dall’altro, volevamo costruire un progetto dedicato ai giovani del nostro territorio, un progetto che li facesse innamorare di questo meraviglioso sport offrendo loro l’opportunità di scendere in campo e crescere insieme. Mossi ancora oggi da questo spirito, abbiamo deciso di ripartire da un grande programma incentrato sul settore giovanile, che possa diventare una vera e propria accademia, gestita in maniera professionale, un polo d’eccellenza su scala nazionale che possa essere un punto di riferimento e al tempo stesso un motivo d’orgoglio per la nostra città e per il territorio. Non rinunceremo nemmeno alla Prima Squadra: chiederemo l’iscrizione alla C1, la categoria dalla quale è nato il progetto che si chiude oggi, dopodiché toccherà alla Federazione decidere la nostra collocazione. Chiaramente mancherà l’aria del grande basket, e non nascondo una certa tristezza sportiva, ma sono convinto che questa scelta, compiuta da persone che hanno la testa sul collo, sia onorevole e dignitosa, e soprattutto atta a garantire l’esistenza del basket a Casale, con un progetto solido e di prospettiva futura “.

RIBOLDI: “UNA SCELTA DIGNITOSA, GRAZIE PER QUESTI 14 ANNI” – “Come tutti i cittadini di Casale, sono curioso di saper quali saranno i programmi di questa accademia giovanile. In qualità di Assessore allo Sport non nascondo il mio rammarico per gli sforzi che noi, in quanto amministrazione comunale, abbiamo fatto per poter garantire strutture di un certo livello. Credo che puntare sui giovani sia maggiormente dignitoso che non smettere di pagare gli stipendi, come successo in altri sport cittadini. Ringrazio il gruppo di imprenditori che in questi 14 anni ha guidato la società. Il mio invito è quello di seguire l’esempio degli imprenditori che in tutti questi anni hanno fatto da traino per lo sport casalese, anche per le nuove generazioni, ponendosi come figure centrali per continuare a sostenerlo. Abbiamo ancora aziende che hanno la possibilità di sostenere lo sport, nonostante la crisi, la crescita del luogo in cui si vive non può non passare dall’investimento nello sport giovanile e di alto livello”.

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