Caso Napoli-Legadue: TNAS, i tempi si allungano, la discussione riprende il 19 novembre

Caso Napoli-Legadue: TNAS, i tempi si allungano, la discussione riprende il 19 novembre

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“Il Presidente del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, in merito all’istanza presentata dall’Associazione Pallacanestro Sant’Antimo Srl nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro, ha assunto oggi il seguente provvedimento:

“VISTO che con istanza di arbitrato, presentata nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro, l’Associazione Pallacanestro Sant’Antimo Srl ha domandato:
1.con richiamo all’art. 23, comma 2, del Codice, l’adozione di misure cautelari da parte del Presidente del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport;
2.con richiamo all’art. 25, comma 4, del Codice dei giudizi innanzi al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (“Codice”), la riduzione del termine di pronuncia del lodo e del tempo a disposizione della parte intimata per lo svolgimento della propria attività difensiva .
PRESO ATTO che la società ricorrente ha depositato, in data 8 novembre 2012, “motivi aggiunti”;
PRESO ATTO che la Federazione Italiana Pallacanestro ha provveduto, in data 8 novembre 2012, a depositare la propria memoria difensiva ex art. 12 del Codice, contenente anche l’indicazione del proprio arbitro;
RILEVATA la difficoltà a ravvisare la prescritta sussistenza del fumus in relazione alla controversia proposta, anche in considerazione delle complesse questioni di fatto e di diritto suscettibili di delibazione solo ad opera del Collegio arbitrale investito della controversia;
RILEVATO che l’esclusione dal campionato nella situazione ora descritta – salve e impregiudicate le determinazioni che riterrà di assumere il Collegio arbitrale anche in sede cautelare – impone, in ogni caso, la definizione nei tempi più rapidi della controversia;
HA RESPINTO l’istanza cautelare presentata, ai sensi dell’art. 23, comma 2, del Codice, dalla Associazione Pallacanestro Sant’Antimo Srl, con salvezza, ovviamente, della competenza a pronunciare sulla misura cautelare del Collegio arbitrale, giudice naturale della controversia proposta.
HA ACCOLTO l’istanza ex art. 25, comma 4, del Codice e, per l’effetto:
1.ha ridotto a un terzo il termine di pronuncia del lodo;
2.ha ridotto a un terzo il termine a disposizione della Federazione Italiana Pallacanestro per il deposito di replica ai “motivi aggiunti” depositati dalla parte istante, fissando termine fino al 19 novembre 2012 per l’adempimento.”
Un passo avanti? Un passo indietro? E’ solo la prima di diverse domande che si sono posti in tanti, leggendo questi delibera poche ore fa. Tifosi, appassionati, addetti ai lavori, chi più chi meno abituato a confrontarsi col “fantastico e limpido mondo” del diritto del Bel Paese, chiaro nelle sue parole come il cristallo.

E infatti appare a due facce il provvedimento con cui il TNAS si pronuncia per la prima volta sul caso Napoli, dopo aver ricevuto l’istanza d’urgenza esattamente una settimana fa, in ricorso alle decisioni di Giudice Sportivo e Giudicante FIP.

Perchè se da un lato la sede giudiziaria di casa CONI ammette l’eccezionalità della questione, e quindi servono tempi ad hoc per una questione ad hoc (“RILEVATO che l’esclusione dal campionato nella situazione ora descritta…impone, in ogni caso, la definizione nei tempi più rapidi della controversia”), dall’altro però si abbandona la prima strada a cui si puntava con il ricorso d’urgenza, e cioé quella della riammissione con riserva, in tempi che per prassi sono brevissimi (anche se non previsti dal Regolamento di Giudizio del TNAS), in attesa quindi di una sentenza definitiva sul caso con maggiore serenità (“HA RESPINTO l’istanza cautelare presentata, ai sensi dell’art. 23, comma 2, del Codice, dalla Associazione Pallacanestro Sant’Antimo Srl…”).

La soluzione invece è coincisa con una formula di compromesso, che però già si respirava nell’aria da venerdì scorso, e cioé un Collegio Arbitrale da formarsi entro sette giorni da oggi ( ” (Il TNAS, ndr) ha ridotto a un terzo il termine a disposizione della Federazione Italiana Pallacanestro per il deposito di replica ai “motivi aggiunti” depositati dalla parte istante (NNB, ndr), fissando termine fino al 19 novembre 2012…”) , e una procedura abbreviata, e in particolare di un terzo rispetto a quella ordinaria/comune, che in base all’art.22 del Regoalmento di Giudizio è fissato in 90 giorni (“Ha ridotto a un terzo il termine di pronuncia del lodo…”).

Quindi se tutto, ma proprio tutto, dovesse remare contro un NNB già logorato da tanti ritardi di pronuncia nelle ultime settimane, la decisione arriverebbe entro il 15 dicembre, anche se non sarebbe irrealistica una decisione in arrivo prima, molto prima di quella scadenza. Magari già nella pancia della prossima settimana. E’ però evidente che, in questo contesto di incertezza che si aggiunge ad incertezza, i dirigenti, il neo proprietario in pectore Balbi, il mediatore Dario Boldoni (decisivo sul fronte PalaArgento) e i giocatori abbiano qualche grattacapo in più.

E’ possibile pianificare così un progetto imprenditoriale degno della categoria, con tutta la volontà e la dedizione possibili, come quelle viste in questi giorni dallo stesso Balbi e i dirigenti dimissionari del NNB (Ambrosino e Mirenghi su tutti)? Possono resistere i vari (ed eroici) Hubalek, Casini, Ceron e Allegretti ad una pressione del genere, con i recuperi che aumenteranno e le tentazioni da altri lidi che non mancano? Non si dimentichino poi altri due fronti caldi:

1- Le possibili scadenze NAS. Questa parola, pronunciata con dirigenti e proprietari, non pare proprio gradita alle loro orecchie. Perchè da loro punto di vista si stratta di una vera e propria gabella che impone a tutte le società iscritte ai campionati federali di versare in favore della FIP un importo fisso per il tesseramento di un atleta che abbia compiuto il 21esimo anno di età e quindi soggetto alla disciplina dello svincolo, indipendentemente dalla cittadinanza e dalla provenienza. Per ogni atleta svincolato tesserato, dunque, dovrà essere corrisposto alla FIP un premio (per le società di Legadue l’importo è pari a 9.750 Euro) che la Federazione provvederà, secondo apposite norme, a versare successivamente alle Società che hanno reclutato e cresciuto cestisticamente lo stesso. La scadenza per il versamento della prima rata è fissata per il 30 novembre. Ci domandiamo quindi : se si deciderà prima, oltre alle eventuali e varie, c’è subito da versare? Se si decide dopo, bisogna comunque versare entro il 30? O viene versata al solo al momento di una piena riammissione, come la ragione suggerirebbe?

2- Il filone d’indagine che ha ancora come nido la Procura Federale, e che riguarda il primo bonifico falso da 3,30 euro, per cui sarebbero implicati Aniello Cesaro e Peppe Liguori. Si riuscirà a portare le responsabilità sul fronte esclusivamente individuale, visto che le azioni contestate dall’accusa sono avvenute senza che nessuno in società, principali dirigenti dell’area tecnica compresa, ne sapessero alcunché?

Insomma un quadro che non risparmia momenti di confusione, E dopo l’analisi della situazione, l’opinione. E l’opinione, più che un imperativo, è una preghiera verso chi dovrà giudicare: si faccia chiarezza presto, e si decida con il giusto equilibrio tra le ragioni della riflessione e quelle del realismo. Napoli chiama, tante società di Legadue, con varie dichiarazioni di questi giorni, chiamano. Sempre di più. Qualcuno risponda: la giustizia è questo. Soprattutto.

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