Caso Ricci-NNB, la società reagisce: “Non siamo fermi, si va avanti su tutti i fronti”

Caso Ricci-NNB, la società reagisce: “Non siamo fermi, si va avanti su tutti i fronti”

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NAPOLI – Un incontro franco, senza peli sulla lingua. E con l’obiettivo di fare un serio punto della situazione. Questo il messaggio emerso dall’incontro informale tra stato maggiore della NNB e la stampa di questa mattina, a Furoigrotta. 60 minuti densi e intensi, di domande, spiegazioni, repliche e controrepliche, per sgrassare la crosta di equivoci e fare luce sulle incertezze che, partendo anche dalla situazione Ricci (in cui Napoli farà ricorso, difesa dall’avvocato Giovanni Allegro), hanno in realtà caratterizzato tutti i primi mesi di questa avventura. Che ha il pregio di sfidare il fallimento degli ultimi anni, come ultima speranza, ma resta circodata da un forte, ridondante scetticismo. Dividendo così una città che però ora, secondo la società, deve svegliarsi, e reagire stando dalla parte della squadra, e della società. Nette in questo senso le parole del GM Liguori e l’AD Antonio Minopoli, affiancato sul desk dal DS Ambrosino e il TM Mirenghi.

Comincia il responsabile del mercato azzurro: “Il provvedimento ci è stato comunicato alle 17.25 di ieri per posta elettronica. Tutto è nato da un controllo a campione fatto dalla Lega sui contratti depositati, e si è visto che Ricci non aveva un contratto, essendo arrivato in prestito. Si è innescato quindi uno scambio di informazioni tra Leghe e federazione, con un’indagine che dato l’esito che conoscete. L’articolo violato sarebbe il n.48 del Regolamento di Giustizia Sportiva, secondo cui un giocatore che ha avuto in precedenza un contratto professionistico non può essere tesserato con il deposito di un nuovo contratto di stessa natura. Per quanto ci riguarda, tra il 22 e il 24 settembre abbiamo tesserato Ricci tramite prestito, come giovane di serie, e con una chiave dal nome “Dispositivo di firma digitale”, realizzato da FIP on line. Tutto è sembrato regolare, anche perché il sistema, in caso di anomalie, si bloccherebbe immediatamente. Tanto è vero che nelle gare di Scafati e Verona il ragazzo era stato regolarmente in lista gara. Il punto è che nessuno ci ha parlato del tesseramento da parte di Teramo, ma pensavamo che dalla società regionale si sia trasferito in prestito da noi. Con questo è evidente che da parte nostra non ci sia stato nessun dolo e nessuna malafede; abbiamo avuto una condotta che reputo lineare, e oggi sono qui per giusitficare innanzitutto l’operato di persone che hanno lavorato in trasparenza e professionalità. Eventuali controlli a monte? Sarebbero potuti avvenire traqnuillamente se la chiavetta digitale avesse dato il suo no all’operazione, senza problemi”.

Quindi un occhio al ricorso, con un accenno a possibili ripercussioni sul risultato degli Ottavi contro Scafati: “Osservando la lettera del regolamento, la revoca dell’omologazione è possibile entro il quinto giorno successivo alla partita, e penso che gli amici di Scafati non procederanno con un ricorso. Quello che invece noi tenteremo non è facile, e so che oggi diamo un’impressione di sprovvedutezza, ma se ci sono colpe, sono marginali. L’errore è grave, se verra confermato, e sappiamo che ha grandi conseguenze sul piano dell’immagine, ma è anche di una banalità che non è soltanto nostra, e non possiamo essere colpevolizzati in maniera eccessiva. Con questo prego tutti voi di non smorzare quell’entusiasmo che si è creato in società, non possiamo e non vogliamo permettercelo. C’è spirito di gruppo, e una voglia di rivalsa che fanno ben sperare. Non dimentichiamoci, ancora una volta, da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare, e cioé alla salvezza: questi due punti, per quanto importanti, soprattutto all’inizio, non possono comporomettere un cammino che è lungo, e dove altre sorprese possono esserci”.

Infine una riflessione sul mercato, più che obbligata: “Ora siamo cortissimi, e andremo sul mercato. Speriamo che già la prossima settimana ci sia qualcuno che aiuti la squadra. Ma dobbiamo essere cauti, e l’esperienza a Sant’Antimo insegna: non vogliamo trovare un giocatore che capita, ma il giocatore utile, giusto in questa situazione. Di Napoli (play che ha ben fatto in pre-season, ex Trani in DNC, ndr) ? Fabio, a prescindere se sarà un tesserabile, devo ringraziarlo, perchè dall’inizio della stagione si sta allenando col cuore, ha visto tutte le partite, e non è facile essere così tanto nell’ombra. Ci farebbe piacere se restasse, ma aspettiamo per valutare le mosse giuste”.

Pochi secondi, e scena per il n.1 di fatto del sodalizio, Antonio Minopoli, che non risparmia mai le sue battute al vetriolo: “La mia presenza qui, oggi, vuole dare un segnale di compattezza, in questo gruppo. Una conseguenza del genere falsa certamente i piani tecnici, assieme all’infortunio di Zacchetti. E’ un danno, ma nonsiamo a terra, anche se so quanto questo clima sia teso, da mesi e forse mai come oggi.Io però vedo troppa gente col dito puntato, e si sappia che questo va solo a nostro sfavore. Perchè investire è difficile se vengono 278 paganti per la prima gara di stagione regolare, e anche se avremo avuto i nostri ritardi nella comunicazione, tutta la città e tutta la pronvicia sapevano di questa operazione, e quel numero davvero ci atterrisce. Io vedo passione in un gruppetto di persone, non in una piazza. Ed è chiaro che in queste condizioni il problema dello sponsor è relativo, perchè quando parlo con un imprenditore, mi dice che il pensiero in città è unico: si pensa che si fallirà comunque, a dicembre, a gennaio, e a prescindere da certi segnali piuttosto che altri. Lo vedono dall’ affleunza, dai pareri nei social. Allora voglio essere reale, nè scettico nè sfiduciati : c’è un squadra? C’è una categoria di livello? Vai, sostieni! Dateci una mano, anche perchè, programmando la stagione, un budget preventivo è fatto anche di biglietteria, prima ancora che di sponsor. Gli sponsor arrivano se se ne sente parlare, si segue senza tropposcetticismo, e con toni anche diversi”.

Intervento insomma deciso, su cui Liguori aggiunge: “Io non ho dubbi che a maggio si arrivi, il problema arriverà semmai dopo. Quindi lo scetticismo lo capisco, anche se non in eterno: se deve continuare la pallacanestro a Napoli, lo si deve volere”.

Infine una chiosa sui prossimi passi: “Entro lunedì verrà inoltrato il ricorso alla Commissione Giudicante, e penso che la discussione ci possa essere venerdì, anche se potrebbe esserci un ostacolo legato al fatto che non sia un questione urgente. Si dovrebbe andare poi al CONI, ma non ci pensiamo al momento”.

C’è altro infatti, a cui pensare. La società lo sa.

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