Che fine ha fatto il Basket Recanati?

Che fine ha fatto il Basket Recanati?

Che fine ha fatto il Basket Recanati? A parte un paio di articoli (si dice più “ispirati” che altro) le cronache sono avare di notizie mentre ne circolano di svariate e tra mezze conferme e mezze smentite.

I tifosi vorrebbero rassicurazioni sul destino della squadra che per taluni sarebbe in marcia verso Ancona o Macerata (l’assessore allo sport Canesin ha confermato la disponibilità del Fonte Scodella), altri fuori dai giochi, altri diretta ad Udine. E’ c’è stata anche l’indiscrezione di Gramenzi (in uscita da Ferentino) possibile coach. Ma di nero su bianco … finora nulla!

Abbiamo sentito il presidente Pierini che per prima cosa ha sottolineato la nota dolentissima che è stata un po’ la problematica degli ultimi tre anni, la mancanza di un mai sponsor cui il patron ha fatto fronte con proprie risorse.

“Purtroppo l’imprenditoria locale, che ci avrebbe permesso di rimanere ancora a Recanati –commenta Pierini- non ha raccolto il messaggio tantomeno capito la ulteriore maggiore visibilità che avrà la nuova A2 con i passaggi su Sky. Quindi ci siamo dovuti guardare intorno. Mi sono dovuto guardare intorno e mettere a disposizione le mie quote, riservandomene una parte minoritaria per garantire la recanatesità: nome e colori sociali. Sarà poi lo sponsor a decidere dove giocare anche se io farò in modo che ancora il PalaCingolani sia la nostra sede. C’è una trattativa, importante, con una grande industria del nord che produce macchinari ad alta tecnologia. E’ chiaro che entro metà giugno dovremo avere una certezza, altrimenti l’alternativa sarà la cessione del titolo sportivo”.

Dunque andando per step se entra lo sponsor (la Sandretto) questi come socio di maggioranza decide la sede: Recanati (un anno di proroga per il PalaCingolani), oppure PalaRossini di Ancona o il Fonte Scodella di Macerata (opzione che i tifosi prediligono rispetto ad Ancona); se l’accordo con la Sandretto non si chiude il Basket Recanati mette in vendita il titolo. Ma rischia anche di rimanere con il cerino in mano. E’ noto infatti che diverse società non riusciranno ad iscriversi e questo comporterà dei ripescaggio senza passare da acquisti del titolo di qualche società traballante.

Fare la nuova A2 poi non sarà uno scherzo neanche a livello dirigenziale e servirà un allargamento societario.

Da rilevare poi che la Sandretto è attualmente il main sponsor di Falconara, neo promossa in serie B e dove giocano diversi ex Recanati. Nei meandri dell’accordo c’è un qualche progetto di fusione o collaborazione? E che fine fa il progetto basket con la Pallacanestro Recanati (serie C regionale) ed il suo vivaio?

Come si vede tanti i nodi da sciogliere ed in pratica per il Basket Recanati al momento più incertezze che certezze per una realtà che nel tempo è diventata la terza società cestistica delle Marche e reduce dai play off per salire in A1.

Patron Pierini è però convinto che entro metà giugno ci sia la tamto attesa risposta della Sandfetto e che da quel momento le sorti del Basket Recanati saranno più chiare.

Ma come sarà la nuova stagione e quali adempimenti subito.

Le squadre che avranno diritto a disputare la Serie A/2 saranno 32 , ma tutto dipenderà dalle squadre che effettivamente si iscriveranno, per quanto concerne la capienza degli impianti per la Stagione 2015/2016 rimarrà ancora a 1.000 spettatori.
Il mercato sarà aperto solo in 2 periodi: dal 1 Luglio 2015 al 2 Ottobre 2015 e dal 18 Gennaio 2016 al 29 Febbraio 2016. In mezzo é concesso un solo acquisto per società (dal 3 Ottobre al 15 Gennaio). Il mercato di A/2 inoltre riaprirà dal 1 Marzo 2016 fino al Venerdì antecedente la prima gara playoff.
Il Campionato di Serie A/2 Unica inizierà Domenica 27 Settembre 2015.
Per la composizione del campionato stesso si partirà dalle iscrizioni che dovranno essere ratificate con il pagamento della prima rata federale, il rinnovo dell’affiliazione, avere un impianto di gioco adeguato ed aver depositato entro il termine perentorio delle ore 12 del 9 Luglio 2015 una fideiussione bancaria di 70mila euro (passerà a 100mila dal 2016/2017) oltre ad aver ricevuto dalla COM.TEC il relativo nulla-osta (status di s.r.l. dilettantistica e un capitale sociale di almeno 45mila euro).
Sul fronte della capienza, per la Stagione 2015/2016, é confermata a 1.000 posti ma negli impianti sotto i 2.000 posti a sedere le società dovranno garantire alla società ospite un minimo di 200 biglietti e indicare al momento dell’iscrizione una struttura ove disputare i playoff e/o i playout.
Saranno 2 i visti a disposizione per tesserare giocatori stranieri , oltre ad un oriundo che abbia acquisito la cittadinanza italiana e firmato un contratto professionistico entro il 14 Aprile 2012 e/o aver giocato fra i Dilettanti al 30 Giugno 2011 e saranno obbligatori 8 italiani fra i quali 3 Under nati dal 1994 in poi con la possibilità di schierare in panchina 12 giocatori , ma l’11° e 12° dovranno appartenere alle categorie giovanili.
Per la suddivisione delle 32 squadre in 2 gironi da 16 tenendo conto della suddivisioone geografica e/o in conference e/o division con 4 gironi da 8 squadre e/o quant’altro lo si saprà solo dopo il termine delle Final-Four di Forlì a metà Giugno al fine di permettere alle società medesime di avere un quadro esatto della situazione e programmare al meglio la stagione stessa e/o in ultima analisi solo nella prima decade del mese di Luglio solo dopo il termine d’iscrizione delle squadre ammesse.

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