Esclusiva Basketinside.com: intervista a Marco Laganà

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Marco Laganà è ormai una certezza del basket italiano. Il figlio dell’ex bandiera neroarancio Lucio è reduce dalla seconda stagione nella massima serie dove ha recietato un ruolo di protagonista con Biella. Nonostante la retrocessione del team piemontese, Marco si è messo in mostra tanto da guadagnarsi la riconferma nella Nazionale Under 20 dove è ormai un punto fermo come testimoniano i suoi numeri.

Il prossimo passo è un ulteriore salto di livello ma Laganà II rimane con i piedi per terra nonostante l’infinità di elogio che sta ricevendo. Ma come si diventa un punto fermo della nazionale Under 20? “Non sono una certezza. Parlare di certezza è ancora presto. Sto lavorando giorno dopo giorno per poter realizzare il mio obiettivo, per raggiungere il massimo. Ma per ora sono solo un giovane alle prime armi che ha tanta voglia.”

Quanto è cresciuto Laganà in questa esperienza: ” Credo che ogni anno ho sempre imparato qualcosa. Da tutte le situazioni, in qualsiasi momento, ho cercato sempre di migliorare e di fare tesoro di tutto quello che mi accadeva intorno.”.

Proseguirà la storia fra Marco e Biella? “Si, sicuramente per quest’anno giocherò a Biella. Più avanti non lo so, il mio obiettivo è quello giocare il più in alto possibile. Credo però che in questo momento Biella sia il posto ideale per la mia crescita e sono felice di poter essere parte di questa squadra.”.

Una piazza dove Lagana’ vorrebbe provare a giocare: “L’unica squadra per cui giocherei anche gratis è la Fortitudo, ma quella vera.”. Il giocatore più forte e quello più strano che hai incontrato: “Daniel Hackett e Bobby Brown.

Due giocatori NBA da tutti i punti di vista che quest’anno hanno dominato il campionato. Forti fisicamente, tecnicamente e mentalmente. Due veri leader.” Il legame con Reggio Calabria: “Reggio è la città in cui sono nato e cresciuto, dove ho la cosa più importante della mia vita che è la mia famiglia. Non vedo l’ora di tornare per godermi un po’ di tempo con la mia famiglia e con gli amici con cui sono cresciuto, in un breve periodo di meritato riposo.”.

Il sogno nel cassetto:”Vivo un giorno alla volta. Io penso a quello faccio momento dopo momento. Quello che succederà più avanti non lo so. Il mio sogno lo creo di giorno in giorno, nel cassetto ci metto le mutande…”.

Risposte mature da parte di un ragazzo letteralmente innamorato dello sport con la palla a spicchi e che si gode questo momento anche se l’impressione è che per Marco Laganà, da Reggio Calabria, il bello debba ancora arrivare.

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